Segnalate sia carenze di prodotti su cui c’era già stata comunicazione ufficiale, noti all’Agenzia Italiana del Farmaco e reperibili sul sito di Aifa, sia carenze non note, né ufficiali, non comprese nell’elenco di Aifa, ma reali segnalate dai consumatori e inoltrate da Altroconsumo all’Aifa.

Problema reale e persistente, la carenza di alcuni medicinali; molti di questi farmaci sono di classe A, ritenuti essenziali. Dietro la sparizione di un farmaco ci possono essere diverse motivazioni: problemi produttivi o regolatori, esportazione parallela, traffici illegali. Ogni caso dev’essere valutato a sé. Ma ha attirato la curiosità di Altroconsumo il caso di tre farmaci per il trattamento dei tumori: l’Alkeran, il Leukeran, il Purinethol, tutti della Aspen Pharma: scomparsi dalla circolazione in momenti diversi , riapparsi con un prezzo lievitato, rispettivamente da 5,23 a 85,33 euro (+1.630%), da 7,13 a 90,20 euro (+1.265%), da 15,98 a 90,35 euro (+565%).

Altroconsumo consiglia quale può essere la soluzione nel caso di mancanza di farmaci essenziali: “in qualche caso la carenza è risolvibile chiedendo al medico la prescrizione di un farmaco equivalente. Quando non ci sono alternative, il problema per i pazienti può diventare più serio; se le carenze sono note ad Aifa, l’Agenzia può mettere in atto azioni di monitoraggio e adottare misure di contenimento del disagio per i pazienti, come autorizzare l’importazione del medicinale dall’estero; se invece le carenze non sono note ad Aifa, nessuna misura di protezione per i pazienti può essere adottata".

L’associazione conclude - “Il fenomeno è complesso e deve essere affrontato e risolto con la collaborazione di tutti i soggetti sul mercato, in primis i farmacisti, che hanno in passato cercato di attirare l’attenzione sul problema. L’attività di monitoraggio dovrebbe essere incrociata; i singoli farmacisti, le associazioni di categoria dovrebbero essere coadiuvati nel segnalare ad Aifa e al Ministero della Salute le carenze di medicinali che riscontrano nel lavoro quotidiano. Auspicabile attivare un servizio di segnalazione delle carenze rivolto ai consumatori”.

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