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<title>www.qibli.it</title>
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<description>www.qibli.it</description>
<language>it</language>
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<title>www.qibli.it</title>
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17/03/2008 Omicidio in corsia: le responsabilita'</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Agli infermieri non era stato contestato di avere agito con imperizia, non essendo tenuti ad una diagnosi che e' estranea alla loro competenza, ma di avere agito con negligenza, perche' se e' vero che l'insorgenza della psicosi acuta dissociativa e' improvvisa, la imprevedibilita' di tale stato riguarda le persone sane, non i soggetti affetti da disturbi di tipo psichico, che palesano irrequietezza. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)...</description>
<author>www.qibli.it</author>
<pubDate>17/03/2008</pubDate>
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18/03/2008 Piu' spazio alle professioni nell'ECM</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>L'approvazione e' stata comunicata al Forum Sanita' Futura in corso a Cernobbio, durante l'incontro per la presentazione del "Riordino del sistema Ecm". "Con la firma del decreto - ha spiegato Aldo Ancona, direttore generale dell'Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali (Assr) - si e' portata a compimento la riorganizzazione degli organi di governo dell'Ecm, dopo le designazioni gia' fatte dalle Regioni per l'Osservatorio di qualita' che compete loro. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>18/03/2008</pubDate>
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19/03/2008 Cosi' la Commissione ECM della svolta</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Le novita' della rinnovata Commissione - di cui ancora non e' disponibile la composizione completa perche' il decreto deve essere perfezionato - partono dal vertice dove, sotto la presidenza del ministro Turco, si dimezzano i vicepresidenti che non saranno piu' quattro, ma due: Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo come rappresentate delle professioni, ed Enrico Rossi, coordinatore degli assessori regionali e rappresentante per le Regioni. 

Nel comitato di presidenza anche Aldo Ancona, direttore generale dell'Agenzia nazionale per i servizi regionali, e il direttore del ministero della Salute Giovanni Leonardi. Degli altri componenti sette sono designati dal ministero della Salute, di cui due su indicazione del ministero dell'Universita' e della Ricerca, in questo caso si tratta di due 'novita'': Andrea Lenzi, presidente del Consiglio universitario nazionale (Cun), e Roberto Basta, del ministero dell'Universita' e della ricerca. Otto esperti invece sono designati dalle regioni e 15 dalle professioni (federazioni, ordini, collegi, associazioni).

Tra le new entry - a quanto si apprende - Luigi Conte (Ordine dei medici di Udine), Salvatore Onorati (Ordine dei medici di Foggia), il toscano Alberto Zenobini (designato dalla Conferenza Stato-Regioni) e Marcello Bozzi, rappresentate degli infermieri che si aggiunge al riconfermato Gennaro Rocco (Ipasvi), aumentando cosi' la rappresentativita' di questa professione nell'organismo di governo della formazione continua. Tra i riconfermati Riccardo Vigneri, ordinario di endocrinologia, e Paolo Messina, chirurgo dell'ospedale S.Orsola di Bologna, di nomina ministeriale. Riconfermate anche molte nomine 'professionali', quasi la maggioranza. Tra questi, Felice Ribaldone (farmacisti), Luigi Palma (psicologi), Gaetano Penocchio (veterinari), Claudio Ciavatta (fisioterapista), Giuseppe Renzo (dentisti). 

Con la nomina della nuova Commissione parte concretamente il nuovo corso del programma di formazione continua per gli operatori sanitari, con il superamento della fase sperimentale. E sara' l'Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali (gia' Assr, oggi Agenas) la 'casa comune', a livello nazionale, dell'Ecm, come ha ricordato Renato Balduzzi, presidente dell'Agenzia, in un messaggio inviato all'incontro in corso a Cernobbio. "L'Agenzia - spiega Balduzzi - svolge attivita' di supporto alla Commissione Ecm e ne e' anche sede. 

La scelta dell'Agenzia (confermata dalla legge finanziaria) come ente a cui demandare la gestione amministrativa del programma Ecm e il supporto alla Commissione nazionale per la formazione chiarisce e conferma il ruolo dell'Agenas come organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale, sede naturale per la collaborazione fra livelli di governo differenti, portatori di interessi non sempre convergenti e che devono trovare un punto d'incontro che tenga conto delle esigenze e delle proposte sia dei fruitori della formazione sia delle loro istanze rappresentative". 

Per Balduzzi, "la gestione amministrativa dell'Ecm e il supporto alla Commissione nazionale per la formazione continua costituiscono un'ulteriore sfida: in un settore che vede ancora notevoli disuguaglianze regionali il lavoro dell'Agenzia sara', ancora una volta, un lavoro di tipo tecnico-scientifico, attento alle esigenze e alle caratteristiche dei diversi territori e dei diversi comparti disciplinari". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/03/2008</pubDate>
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21/03/2008 In rete una truffa sulla FAD AIFA</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>In un falso sito ECCE si proponevano attivita' a pagamento quando quelle proposte dall'AIFA sono gratuite Rischio truffa on-line per i medici e operatori sanitari a caccia di formazione a distanza. E' stato registrato, infatti, un falso sito del progetto Ecce (Educazione continua centrata sull'evidenze) dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). 

Un indirizzo 'taroccato' che vende corsi a pagamento, sfruttando il nome e l'autorevolezza dell'ente istituzionale."Attenzione. Si tratta di millantatori, contro i quali agiremo nelle sedi opportune", avverte Antonio Addis, dirigente dell'Ufficio Informazioni sui farmaci dell' Aifa, ricordando che il progetto di formazione dell'Agenzia regolatorio italiana e' completamente gratuito. "Chiunque chieda soldi per la partecipazione al progetto Ecce - spiega Addis - va considerato alla stessa stregua di chi chiede soldi per la lettura del gas: un truffatore. Abbiamo, infatti, appena scoperto che qualcuno ha registrato un sito che si differenzia da quello originale solo per la mancanza di un punto tra Aifa e progettoEcce e promuove formazione a pagamento. Ricordo che il nostro progetto e' rintracciabile, in tutta sicurezza, attraverso il sito dell'Aifa (www.agenzia.farmaco.it )". 

Al progetto di formazione a distanza 'Ecce', rivolto a diversi operatori sanitari, si sono registrati 128 mila utenti che, una volta completati i percorsi di formazioni a distanza, ottengono gratuitamente crediti validi per l'Ecm. Si tratta di esperienze formative particolarmente gradite dai fruitori: "e' una formazione totalmente indipendente - conclude Addis - percepita come tale anche da chi la utilizza: dalle nostre misurazioni l'84 per cento la ritiene completamente 'libera' da interessi commerciali"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>21/03/2008</pubDate>
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25/03/2008 Principali intese dalla Conferenza Stato-Regioni</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Tra questi un'intesa per la sanita' penitenziaria, un'intesa per la gestione del rischio clinico e per la sicurezza dei pazienti e delle cure e un'intesa per migliorare l'assistenza nel campo della salute mentale. Ma sono state approvate anche altre misure piu' specifiche, come quella che consente l'erogazione di farmaci urgenti da parte del farmacista anche se il paziente e' in quel momento sprovvisto della necessaria ricetta del medico....</description>
<author>SettimanaleSalute</author>
<pubDate>25/03/2008</pubDate>
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26/03/2008 Medicina di famiglia? Una specializzazione </title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La Simg, quindi, "forte della sua esperienza e consapevole delle responsabilita' all'interno della comunita' delle Societa' scientifiche e delle associazioni, avanza questa proposta con il consenso di tutta la comunita' della medicina generale, che su questo tema si e' gia' espressa all'unanimita' con un documento unitario. Chiediamo quindi alla politica di prendere atto delle nostre richieste e di prevedere nei propri programmi una revisione organica dei percorsi di insegnamento e di formazione della professione medica". Per Cricelli, infatti,"investire nella formazione e' la chiave per realizzare la vera continuita' assistenziale e creare una rete di eccellenza fra universita', ospedale e territorio", spiega Cricelli in una nota. I medici di medicina generale "vogliono - precisa il presidente della Simg - occupare un ruolo ancor piu' centrale nel sistema sanitario nazionale, forti di una preparazione specifica omogenea e autonoma. Per questo chiediamo un coinvolgimento diretto dei professionisti anche in fase di insegnamento, al di la' dei compiti assistenziali, perche' questa disciplina presenta una dignita' autonoma, che deve essere riconosciuta dalla comunita' scientifica e dalle istituzioni". In sostanza, dunque "la formazione specifica del medico di medicina generale post-laurea - aggiunge Cricelli - deve diventare specializzazione, in armonia con le vigenti norme dell'Unione europea. La didattica e la ricerca devono far parte dello sviluppo di carriera, aggiungendosi alla tradizionale attivita' di diagnosi e cura. E questo nuovo profilo della professione medica deve prevedere un adeguato riconoscimento contrattuale". L'ambizione dei medici di famiglia "e' quella - conclude Cricelli - di vedere affermate le funzioni didattiche e di ricerca come equivalenti a quelle del lavoro clinico. Gli studi dei medici di medicina generale possono diventare luoghi di formazione e di ricerca, integrati con universita' e Servizio sanitario nazionale. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>26/03/2008</pubDate>
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28/03/2008 Lombardia prima sede congressuale </title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A tirare le somme sulla convegnistica medico-scientifica e' l'Aifa, che l'anno scorso ha autorizzato in totale 16.868 eventi, organizzati in Italia (piu' 481 all'estero), in calo rispetto al 2006 quando erano stati 19.300 (654 oltreconfine). L'Agenzia ha tracciato anche una 'carta geografica' dei convegni per regione e per provincia. Sul podio, al secondo posto il Lazio con 1.930 eventi, seguito dalla Campania con 1.751. I dati Aifa fotografano, inoltre, le categorie terapeutiche piu' 'gettonate' nei convegni medici, riportando anche la loro incidenza in termini di spesa per il Servizio sanitario nazionale riferita alle vendite in farmacia (escluso quindi il loro 'peso' sull'ospedaliera). In totale, l'Agenzia del farmaco cita un totale di 48.977 richieste ricevute nel 2007, per una spesa farmaceutica Ssn pari a 12 miliardi 710.700.175 euro. Ebbene, al primo posto si confermano i convegni che riguardano medicinali del sistema cardiovascolare, con 12.204 richieste di autorizzazione all'Aifa nel 2007, per una spesa Ssn pari a quasi 5 miliardi di euro (4.761.620.809). Con una distacco molto marcato, al secondo posto si piazzano le richieste di eventi su farmaci del sistema nervoso, con 5.516 richieste, e una spesa che supera il miliardo di euro (1.224.153.373). Al terzo posto i convegni sull'apparato gastrointestinale e metabolismo, con 4.756 richieste. Area terapeutica che per spesa invece si posiziona al secondo posto, con 1.779.222.758 euro. A seguire i congressi sui farmaci antineoplastici e immunomodulatori (4.564 richieste e una spesa di 527.039.577 euro), quelli su antimicrobici generali per uso sistemico (4.469 richieste e una spesa 'pesante' di 1 miliardo 324.419.913 euro). A completare il totale, altre 17.468 richieste riguardanti farmaci di aree terapeutiche non specificate, che 'assorbono' 3 miliardi 241.272.026 euro di spesa Ssn....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>28/03/2008</pubDate>
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28/03/2008 MMG: un passo avanti verso il contratto</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo rende noto, in un comunicato, la presidenza del Consiglio dei ministri, dopo l'incontro, ieri mattina a Palazzo Chigi, tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, il sottosegretario alla Salute, Serafino Zucchelli, il sottosegretario all'Economia, Nicola Sartor, una rappresentanza delle Regioni e una delegazione dei sindacati dei medici di famiglia. "Pur in mancanza di tutte le risorse necessarie, che saranno disponibili solo dopo l'assestamento del bilancio, e' stata convenuta la necessita' - si legge in una nota- di dare comunque avvio alle trattative per il rinnovo del contratto, anche sulla base dell'impegno, condiviso, a rendere disponibili risorse aggiuntive rispetto all'inflazione programmata, a fronte di una serie di interventi sull'organizzazione del lavoro dei medici di famiglia, con particolare riferimento agli orari e all'utilizzo di strumenti informatici e telematici". A questo riguardo, "anche le Regioni - conclude la nota - hanno dichiarato la loro disponibilita' a compartecipare alla maggiore spesa rispetto alle risorse gia' stanziate" per il settore....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>28/03/2008</pubDate>
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29/03/2008 VENTER: LA NUOVA SFIDA E’ SCRIVERE IL GENOMA</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>'Adesso la sfida e' riuscire ad attivare il cromosoma artificiale', spiega lo stesso Venter, a Bologna per un incontro su genetica e informatica organizzato dalla Fondazione europea di genetica e dal Centro internazionale di informatica di Bertinoro (Bici). Attivare il cromosoma artificiale ottenuto nell'autunno scorso vuol dire metterne alla prova il funzionamento introducendola all'interno di una cellula privata del suo Dna ma non del citoplasma, l'ambiente che circonda il nucleo e nel quale si trovano 'macchine' molecolari indispensabili alla sopravvivenza, come i mitocondri che producono energia. 'E' un lavoro davvero difficile, ma ci proveremo', dice Venter sorridendo. Il nuovo progetto al quale Venter sta lavorando e' un 'trapianto' di Dna del tutto particolare: nell'estate scorsa aveva trasferito il genoma di un batterio in un batterio di una specie diversa, adesso si tratta di ripetere la stessa operazione trasferendo il cromosoma artificiale in una cellula vivente. 'E' molto importante - spiega - che il nuovo cromosoma non distrugga gli enzimi ne' il macchinario che si trova nel citoplasma della cellula ospite e che e' indispensabile alla sopravvivenza'. Raggiungere questo obiettivo, dice, significhera' 'poter rigenerare la vita al di la' del mondo digitale': vale a dire che dalla semplice sequenza ottenuta grazie a una rete di potentissimi computer si passera' ad avere il primo organismo unicellulare sul banco del laboratorio. Dopodiche', prosegue, 'ci sono tante applicazioni possibili quante se ne possono immaginare'. Per Venter 'i 20.000 geni scoperti finora possono essere considerati i componenti del futuro design di nuovi microrgansimi'. E immagina un mondo di batteri da utilizzare come fabbriche di pesticidi e altri prodotti chimici sicuri per l'uomo e per l'ambiente, bioreattori in cui sintetizzare vaccini e antibiotici di nuova generazione, macchine biologiche per convertire l'anidride carbonica in energia o in grado di produrre carburanti validi sostituti del petrolio. E se tante delle specie di batteri che Venter ha collezionato in questi anni in tutto il mondo potranno ispirare questo futuro design molecolare, assemblare molecole in laboratorio 'permettera' di capire quali sono le basi della vita'. (Sn)...</description>
<author>Sanita'News</author>
<pubDate>29/03/2008</pubDate>
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01/04/2008 Regioni contribuiscano ad applicazione 194</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E cio' spetta ai governi regionali. Per questo e' importante l'atto di indirizzo in materia che, sono sicura, sara' applicato da tutte le Regioni che lo hanno condiviso". Lo ha detto il ministro della Salute, Livia Turco, candidata nelle liste del Pd, intervistata ieri nello 'Speciale elezioni 2008' dell'AdnKronos. Turco ha ricordato, dunque, "l'importanza delle Linee guida di indirizzo elaborate per la piena applicazione della 194. Atto di indirizzo - ha ricordato - che potenzia i consultori, prevede la presenza di medici non obiettori almeno in ogni distretto sanitario, un programma straordinario per le donne immigrate e l'aiuto alle donne che vogliono tenere il figlio ma sono in condizioni economiche disagiate. Linee di indirizzo importanti che - ha concluso il ministro - saranno sicuramente applicate da tutte le Regioni che le hanno condivise". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>01/04/2008</pubDate>
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03/04/2008 Meningite fulminante colpisce bimba di tre anni </title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Verso le 21, constatando un miglioramento delle sue condizioni generali, l'hanno dimessa. I sanitari ribattono: "Alla prima visita non si riscontrava alcun segno neuropatologico e non c'era nulla che potesse fare pensare al peggio. Quando la meningite si presenta in questa forma non ha con se' sintomi leggibili"....</description>
<author>Il Tempo</author>
<pubDate>03/04/2008</pubDate>
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04/04/2008 Tomassini, commissari nelle regioni in rosso</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Su questo fronte - afferma Tomassini - la strada da battere e' quella del commissariamento, di certo non quella scelta dall'Esecutivo con i piani di rientro. Una decisione - accusa - che di fatto si ripercuote sulle tasche di tutti". Ma a difendere a spada tratta la condotta del Governo interviene Emanuela Baio Dossi, senatrice Pd. "Quella del ministro della Salute Livia Turco - afferma - e' stata una scelta coraggiosa, compiuta pur tra mille difficolta'. Si e' scelto di andare incontro alle Regioni in disavanzo, senza intaccare i Livelli essenziali di assistenza (Lea) e tutelando cosi' tutti i cittadini, senza discriminazioni tra una Regione e l'altra. Perche' la salute - incalza - va garantita al di la' della posizione geografica". "Inoltre - le fa eco la senatrice Pd Fiorenza Bassoli - i piani di rientro concordati con le Regioni sono anche punitivi nei confronti di chi sfora, visto che il commissariamento e' previsto". Ma non applicato come nei programmi, almeno secondo il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. "Le condizioni per commissariare Lazio e Abruzzo ci sono da ben 14 mesi - tuona il governatore - ma stranamente il commissariamento non e' mai scattato. Forse perche' - ipotizza - queste due Regioni condividono con il Governo il colore politico". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>04/04/2008</pubDate>
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07/04/2008 Urgente ricerca su rischio in MG</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Tema della due giorni, presentata la scorsa settimana a Milano, le 'Nuove frontiere della medicina generale. Governo clinico, gestione del rischio e ricerca'. L'appello di Snamid e' dunque di "applicare il 'risk management' non solo in campo ospedaliero, come finora e' stato fatto in Italia - spiega il segretario nazionale, Marco Cambielli - ma anche in medicina generale. In letteratura a questo proposito c'e' pochissimo", precisa l'esperto. Che individua quale prima lacuna "l'assenza di una codifica degli indicatori di processo da monitorare" per evitare 'sviste' nella routine del medico di famiglia. Fra gli elementi da fissare come 'osservati speciali', Cambielli indica "gli strumenti delle procedure standard quali grafia, sigle e abbreviazioni", nonche' "gli aspetti clinici come le reazioni avverse da farmaci, le interazioni fra medicinali o tra farmaci e alimenti". E ancora, fra i parametri da considerare ci sono la possibile "errata lettura dei referti clinici, e l'errata applicazione di linee guida o di percorsi diagnostici e terapeutici", prosegue il medico. Convinto tuttavia che "nell'errore giocano un aspetto importante anche il burn-out", ossia lo stress patologico particolarmente diffuso fra gli operatori attivi in sanita' e nel sociale. Insieme alla "depressione e insoddisfazione professionale", e infine agli "errori dei pazienti che sbagliano nella pianificazione nell'esecuzione delle indicazioni" del medico. Su tutti questi punti, dice Cambielli, "occorre percio' sensibilizzare i medici di medicina generale" italiani. Come pure sulla "comunicazione con i pazienti, l'agenda degli impegni, la comunicazione con il personale e i colleghi e la gestione della cartella clinica", aggiunge. L'invito di Snamid e' quello di "ricordare che la maggiore complessita' delle procedure genera anche piu' rischio", avverte il vicepresidente della societa', Roberto Stella. In conclusione, la vera chiave e' "imparare dagli errori, abituandosi alla revisione della propria attivita' e a ricercare, rimarcare e ricordare gli errori compiuti oppure evitati per pura coincidenza", e' la raccomandazione finale di Cambielli. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>07/04/2008</pubDate>
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08/04/2008 I vizi del consenso informato</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Cio' in relazione all'elemento soggettivo di tali reati, che e' di norma non configurabile rispetto all'attivita' del medico. In altri termini, in relazione al caso specifico, pur ammettendosi che il consenso sia stato prestato in maniera grossolana e non satisfattiva, con moduli oltre modo generici e non in grado di dimostrare l'avvenuta consapevolezza del destinatario consenziente, non appare condivisibile, in linea di principio, l'assunto che vorrebbe inquadrare i fatti nell'ambito dei reati di lesioni volontarie e di omicidio preterintenzionale. Il consenso eventualmente invalido perche' non consapevolmente prestato non puo' di per se importare l'addebito a titolo di dolo. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>08/04/2008</pubDate>
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09/04/2008 Illecito interpretare la ricetta?</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A fronte della precisa indicazione del medico, il farmacista non aveva il compito di verificare se la posologia del farmaco prescritto fosse effettivamente corrispondente alle particolari esigenze terapeutiche della paziente in quanto egli non e' abilitato all'esercizio della professione medica e non era tenuto ne' autorizzato a sindacare i trattamenti terapeutico- farmacologici, ne' a controllare l'eventuale dissonanza tra le indicazioni della casa di cura e la ricetta del medico, dovendo viceversa attenersi a quest'ultima. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/04/2008</pubDate>
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10/04/2008 ANMCO, troppi errori in cartella</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Uno sbaglio di trascrizione, una frase scritta male, una grafia illeggibile. Nelle cartelle cliniche degli ospedali italiani ci sono troppi errori, e a denunciarlo sono gli esperti dell'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), che lanciano una campagna di 'prevenzione' degli errori in corsia. Dalla letteratura specializzata - riferiscono in una nota - emerge che nelle unita' cardiologiche gli errori piu' comuni sono quelli di prescrizione (49 per cento), seguiti dagli errori di somministrazione (26 per cento), di distribuzione (14 per cento) e infine dagli errori di trascrizione (11 per cento). Secondo le stime di Aiom (Associazione italiana oncologia medica) e Cineas - ricorda l'Anmco - in Italia gli errori medici riguarderebbero 320 mila persone l'anno, con 12 mila pazienti che intentano cause agli ospedali. Le richieste di risarcimento pendenti ammontano a 2,5 miliardi di euro - continua il comunicato - e i costi annui legati al prolungamento delle degenze ospedaliere causato dagli errori sono pari a 260 milioni di euro. Un settore, quello degli errori in ospedale, in cui da sempre si scatena pero' la guerra dei numeri. Per l'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri, per esempio, i decessi da errore in corsia sono stati 14 mila nel 2007, anche se non esistono dati ufficiali sul tema. Ma "non ci puo' essere un'univocita' di dati - spiega Alessandro Boccanelli, coordinatore del comitato esecutivo di una campagna educazionale promossa dall'Anmco contro le sviste in ospedale - Tutti i casi anomali vengono immediatamente inseriti nei registri e indagati dalle autorita' preposte, ma non e' cosi' facile stabilire quali decessi derivino direttamente dall'errore medico e quali siano invece imputabili ad cause esterne. Il lavoro che dobbiamo fare noi medici e' fatto di prevenzione, formazione e informazione", precisa. Da qui l'idea di una campagna mirata....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/04/2008</pubDate>
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10/04/2008 Cautele del medico al cambio di turno</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il medico di turno ha un ruolo attivo ed e' tenuto a richiedere le informazioni necessarie anche nel caso in cui il collega che lo preceda non abbia seguito la doverosa prassi di ragguagliarlo sulle condizioni dei pazienti e nel caso di specie sulla disposta trasfusione di sangue da cui lo scambio fatale di sangue non compatibile. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/04/2008</pubDate>
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11/04/2008 Aaroi, nessuna stima sui morti da errore</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo precisa in una nota Vincenzo Carpino, presidente dell'Aaroi, commentando articoli di stampa che riportavano dati citati - e diffusi ieri alla stampa - dall'Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri (Anmco). "Con grande sorpresa leggo sui media che secondo l'Aaroi, nel 2007, ci sono stati 14mila decessi per errori in ospedale. E' una affermazione - spiega Carpino in una nota - erroneamente attribuita all'associazione. A questo proposito - annuncia - l'Aaroi sta avviando uno studio per conoscere la realta' degli errori in ospedale. E i risultati dello studio verranno resi noti in un convegno che si terra' a Genova a fine settembre". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/04/2008</pubDate>
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<title>
11/04/2008 Anmco replica ad Aaroi su stime errori</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il dato di 14 mila decessi l'anno e' stato attribuito all'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri (Aaroi) proprio in quelle occasioni (conferenze stampa ed eventi ai quali e' seguita la pubblicazione degli articoli), e non e' stato mai smentito". Lo spiega, in una nota, l'Anmco che replica, a sua volta, alla precisazione della stessa Aaroi. "L'Anmco, comunque - prosegue il comunicato - ci tiene a sottolineare che ad oggi ancora non e' possibile effettuare una stima chiara dei decessi a causa di errori in ospedale". "Non ci puo' essere un'univocita' di dati - spiega Alessandro Boccanelli, coordinatore del Comitato esecutivo della Campagna educazionale nazionale - tutti i casi anomali vengono immediatamente inseriti nei registri e indagati dalle autorita' preposte, ma non e' cosi' facile stabilire quali decessi derivino direttamente dall'errore medico e quali siano invece imputabili ad altre cause esterne. Il lavoro che dobbiamo fare noi medici - conclude - sta agli antipodi. Prevenzione, formazione e informazione". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/04/2008</pubDate>
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14/04/2008 Asma: variante genica aumenta rischio</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>In uno studio precedente era stato gia' dimostrato che elevati livelli sierici di YKL-40, che e' coinvolta nell'infiammazione e nel rimodellamento tissutale, sono correlati a gravita' dell'asma, funzionalita' polmonare ed ispessimento della membrana basale subepiteliale, ma non era stato possibile determinare se la presenza della proteina nel polmone fosse una risposta all'asma: e' stato ora rilevato un coinvolgimento del gene stesso, il che suggerisce che questa cascata sia uno dei principali fattori contribuenti all'asma. E' stato dunque individuato un nuovo fattore nella patogenesi dell'asma completamente indipendente dalle allergie. Dato lo stretto legame fra asma ed allergie, e' spesso impossibile separare le due cose, e trovare geni che siano in prima istanza responsabili dell'asma e non dei sintomi allergici che spesso scatenano l'attacco asmatico. (N Engl J Med 2008; 358: 1682-91) ...</description>
<author>DoctoeNews</author>
<pubDate>14/04/2008</pubDate>
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14/04/2008 TBC, un kit per la diagnosi differenziale</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La diagnosi differenziale fra la TBC e le altre malattie polmonari da micobatteri e' difficile perche' caratteristiche cliniche e reperti radiologici sono molto simili: questo test sierodiagnostico puo' aiutare a distinguere la MAC-PD, che e' la pneumopatia non-TBC piu' comune. La diagnosi di MAC-PD richiede criteri clinici, radiografici e batteriologici: il test diagnostico proposto puo' essere usato se i criteri diagnostici non vengono uniformemente riscontrati nei pazienti con sospetta patologia da MAC. Quando l'esame dell'espettorato non e' diagnostico, o l'identificazione dei micobatteri non e' confermata, il test sierodiagnostico risulta molto utile: se il test e' positivo, la TBC polmonare puo' essere esclusa per via dell'elevata specificita' del kit. Negli ultimi 20 anni il MAC ha conosciuto un'ampia diffusione, e l'introduzione di questo kit rappresenta un passo critico per il miglioramento dell'accuratezza e dell'efficienza nel trattamento dei casi di infezione. (Am J Respir Crit Care Med 2008; 177: 793) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>14/04/2008</pubDate>
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16/04/2008 Il medico a domicilio migliora la BPCO</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Questo tipo di strategia garantisce dunque un'assistenza sicura ed efficace in queste situazioni, riduce i tassi di nuovi ricoveri, migliora la qualita' della vita e riduce lo stress per il personale assistenziale. Questo genere di approccio aveva gia' dimostrato un certo successo in passato, ma i suoi effetti sugli esiti erano finora poco chiari. Per ottenere buoni risultati, comunque, sono necessari diversi presupposti, fra cui in particolare uo staff vicino ed affidabile, uno stretto legame con le strutture ospedaliere e la selezione corretta del paziente. (J Am Geriatr Soc 2008; 56: 493-500) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>16/04/2008</pubDate>
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18/04/2008 Insediata nuova commissione Ecm</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Tra gli argomenti affrontati: l'individuazione dei criteri e delle procedure per l'accreditamento dei provider, e la messa a punto di nuove forma di aggiornamento. "Abbiamo iniziato a lavorare su alcune proposte - spiega all'Adnkronos salute Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri) e vice presidente della Commissione Ecm - che tra 15-20 giorni saremo lieti di formulare al nuovo ministro della Salute, che e' anche presidente della Commissione". Al centro dei lavori della Commissione l'accreditamento dei provider, le nuove forme di aggiornamento, l'accreditamento istituzionale delle societa' scientifiche, l'organizzazione della segreteria della Commissione. "L'auspicio - dichiara Bianco - e' quello di mettere sul tavolo del nuovo ministro della Salute alcune delle proposte formulate". Bianco esprime infine grande soddisfazione per il clima che si e' respirato nel corso della prima riunione. "Ho visto tutti molto motivati e determinati a fare di questo sistema un sistema moderno. Uno strumento di miglioramento della qualita' dei servizi - conclude - e dell'aggiornamento professionale dei medici e degli operatori sanitari". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>18/04/2008</pubDate>
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21/04/2008 Gestione efficiente delle Sale Operatorie</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Per offrire un momento di confronto a 360° sui metodi e i sistemi piu' efficaci per garantire la gestione ottimale delle Sale Operatorie, Istituto Internazionale di Ricerca organizza a Roma, il 20 e 21 maggio prossimi, un convegno imperdibile per conoscere: 
•	protocolli e procedure 
•	programmazione delle attivita' 
•	liste di attesa e registro operatorio 
•	day surgery 
•	indicatori e benchmarking 
•	informatizzazione 
•	requisiti strutturali e lay out 
•	approvvigionamento 
•	accreditamento joint commission
Un momento di formazione unico e costruttivo che si rivolge in particolare a: Direttore Sanitario, Coordinatore Infermieristico, Responsabile Organizzazione e Qualita', Direttore di Dip. di Anestesia e Rianimazione, Direttori di Unita' Operative.

Il corso e' accreditato presso il Ministero della Salute
 ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>21/04/2008</pubDate>
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22/04/2008 Embolia polmonare: pericolosa breve degenza</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La durata ottimale della degenza per i pazienti con embolia polmonare non e' nota. Benche' la riduzione della durata delle degenze aiuterebbe a risparmiare sui costi, i suoi effetti sulla sicurezza del paziente non sono noti. In base a quanto rilevato, diversi fattori collegati all'ospedale ed al paziente sono indipendentemente associati alla durata delle degenze. I pazienti con una degenza molto breve presentano una maggiore mortalita' post-dimissioni rispetto a quelli con degenza tipica, il che suggerisce che potrebbero essere i medici a selezionare in modo non appropriato i pazienti con embolia polmonare per una dimissione precoce quando essi sono a maggior rischio di complicazioni. Modelli prognostici e lo sviluppo di criteri espliciti per le dimissioni potrebbero essere utili ad identificare i pazienti con embolia polmonare che possono essere dimessi precocemente in sicurezza. I quesiti sollevati da questi dati potrebbero applicarsi anche ad altre malattie: per ogni patologia potenzialmente letale, sono necessari criteri per le dimissioni simili a quelli sviluppati per malattie come la polmonite. Tali criteri dovrebbero includere non soltanto la stabilita' clinica, ma anche la qualita' e l'accuratezza della transizione ospedaliero-ambulatoriale. Senza tali strumenti e strategie, la fretta di dimettere i pazienti troppo rapidamente potrebbe danneggiare la fiducia tributata al medico, soprattutto quando il paziente e la sua famiglia vedono dei seri problemi e rischi associati al ritorno a casa troppo veloce. (Arch Intern Med. 2008; 168: 683-4 e 706-12) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>22/04/2008</pubDate>
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23/04/2008 Diritto indennita' malattie infettive</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Servizio" e' un termine generale idoneo a ricomprendere articolazioni del servizio sanitario denominabili in modo diverso ("divisione", "reparto", "dipartimento", ecc.) ma comunque sempre identificabili come parti della organizzazione sanitaria destinate alla cura di un certo tipo di malattie. Il senso letterale dell'espressione utilizzata nella contrattazione collettiva, pertanto, non puo' dirsi ambiguo e non consente di riconoscere l'indennita' prevista per quanti operano nei servizi di malattie infettive anche coloro che operano in altri segmenti dell'organizzazione sanitaria non finalizzate alla cura delle malattie infettive ogniqualvolta si verifichi di fatto una situazione di rischio assimilabile a quella propria del reparto malattie infettive. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>23/04/2008</pubDate>
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24/04/2008 Diagnosi e colpevoli omissioni del medico</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Tuttavia, detta norma civilistica puo' trovare considerazione anche in tema di colpa professionale del medico quando il caso specifico sottoposto al suo esame imponga la soluzione di problemi di specifica difficolta', non per effetto di diretta applicazione nel campo penale, ma come regola di esperienza cui il giudice possa attenersi nel valutare l'addebito di imperizia. Da quanto suesposto segue che, sia quando non sia presente una situazione emergenziale, sia quando il caso non implichi la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolta', cosi' come quando venga in rilievo (e venga contestata) negligenza e/o imperizia, i canoni valutativi della condotta (colposa) non possono essere che quelli ordinariamente adottati nel campo della responsabilita' penale per danni alla vita o all'integrita' dell'uomo (art. 43 c.p.), con l'accentuazione che il medico deve sempre attenersi a regole di diligenza massima e prudenza, considerata la natura dei beni che sono affidati alla sua cura. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>24/04/2008</pubDate>
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30/04/2008 La ASL non assicura, il medico risparmia</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>È indubbio infatti, ha osservato la Corte dei Conti, che le finanze aziendali non avrebbero subito un pregiudizio economico nella misura in cui fosse intervenuta la copertura assicurativa in assenza di un colpevole ritardo nel pagamento del premio indispensabile per "attivare" la polizza. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>30/04/2008</pubDate>
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30/04/2008 BPCO: beta-bloccanti sicuri nei ricoverati</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Questi farmaci migliorano gli esiti in modo drammatico nei pazienti a rischio di malattie cardiovascolari, e questi dati confermano che anche durante una riacutizzazione della BPCO, quando la funzionalita' polmonare e' massimamente compromessa, essi non sono associati ad alcun danno. Benche' comunque gli studi osservazionali suggeriscano che i beta-bloccanti siano sicuri ed efficaci nei pazienti con BPCO, e studi a breve termine ne abbiano dimostrato la scarsa influenza sulla funzionalita' polmonare, rimangono perplessita' sui potenziali rischi, e soltanto da uno studio clinico potrebbe pervenire la soluzione. Gli studi osservazionali tuttavia supportano il ruolo del giudizio clinico del medico nella scelta dei pazienti con BPCO che dovrebbero ricevere la terapia con beta-bloccanti, e questa pratica dovrebbe proseguire. I pazienti con BPCO non andrebbero automaticamente esclusi dal trattamento con beta-bloccanti, in quanto sono fra le popolazioni che piu' probabilmente trarrebbero beneficio dalla cardioprotezione. (Thorax 2008; 63: 301-5) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>30/04/2008</pubDate>
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30/04/2008 BPCO: comune rigidita' arteriosa</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Le ragioni per cui i pazienti con BPCO siano a maggior rischio di attacchi cardiaci o ictus rispetto alla popolazione generale non sono chiari. E' stato rilevato che i due terzi dei pazienti con BPCO sono anche ipertesi, e la maggior parte di questi pazienti non riceve alcuna terapia antiipertensiva. E' dunque necessaria un'attenta valutazione del rischio cardiovascolare nei pazienti con BPCO. L'uso di semplici ed efficaci terapie per diminuire la pressione potrebbe potenzialmente prevenire attacchi cardiaci ed ictus in questi pazienti. (Thorax 2008; 63: 306-11) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>30/04/2008</pubDate>
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02/05/2008 Il consenso informato e' una scrittura privata</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Risultava, comunque, dal modulo di consenso sottoscritto - inquadrabile come una scrittura privata che fa piena prova della provenienza e del contenuto - che poteva verificarsi l'evento che effettivamente si verifico'. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>02/05/2008</pubDate>
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05/05/2008 Cartella digitale per pazienti ADI Basilicata</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il progetto e' stato messo a punto dall'Asl 5 di Montalbano Jonico (Matera), in collaborazione con la cooperativa La Mimosa di Grassano e la societa' Colmaff ST microdevel. Infermieri e fisioterapisti delle unita' operative territoriali - si legge in una nota dell'Asl lucana - saranno dotati di un palmare sul quale aggiorneranno costantemente i dati clinici dei pazienti in carico, mentre i distretti sanitari avranno un ruolo di coordinamento. "Con questa nuova iniziativa - afferma il direttore generale Pietro Quinto - continua l'integrazione tra strutture sanitarie ospedalieri e territorio. I vantaggi sono sia per gli operatori, che potranno avvalersi di dati sempre aggiornati e della consulenza degli specialisti in tempi rapidi, che per i pazienti, verso i quali crescera' la qualita' dell'assistenza". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>05/05/2008</pubDate>
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06/05/2008 Responsabilita' medica: i tempi per la querela</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Questa conoscenza non puo' essere limitata alla sola consapevolezza dell'esistenza di conseguenze della patologia che ha riguardato la persona ma deve quanto meno estendersi alla possibilita' che, su questa patologia, abbiano influito errori diagnostici o terapeutici dei medici che hanno seguito il caso. Diversamente difetterebbe la consapevolezza dell'astratta esistenza di un'ipotesi di reato che non si realizza solo con il verificarsi di un evento materiale ma richiede che la persona offesa abbia coscienza, sia pure sommaria, della violazione di regole cautelari nel trattamento della patologia e dell'influenza causale di questa violazione sull'evento dannoso verificatosi. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/05/2008</pubDate>
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06/05/2008 BPCO: test predice risposta a viaggi aerei</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Questo tipo di viaggio causa una desaturazione di livello significativo nei pazienti con BPCO, che peggiora con le attivita' che si svolgono in volo, come ad esempio andare al bagno. La simulazione dell'ambiente dell'aereo in laboratorio tramite l'inspirazione di una mistura di gas a basso contenuto di ossigeno risulta il modo migliore di prevedere le risposte al volo in questo gruppo di pazienti. Questi test sono di uso sempre piu' frequente per la valutazione dei pazienti cardiopolmonari prima di un viaggio aereo commerciale: sono necessarie ulteriori ricerche per migliorare le simulazioni degli ambienti di volo per specifici gruppi di pazienti. (Chest 2008; 133: 839-42 e 920-6) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/05/2008</pubDate>
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07/05/2008 Serve osservatorio errori medici</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Mancando ancora un apposito articolo che definisca l'atto sanitario, un chirurgo oggi potrebbe essere messo sotto indagine per lesioni pur avendo operato bene, ma senza essersi fatto firmare prima il consenso informato dal paziente", dice Maurizio Maggiorotti, presidente di Amami (Associazione Medici Accusati di Malpractice Ingiustamente), commentando le parole dei chirurghi della Sic (Societa' italiana di chirurgia) intervenuti ieri a Roma alla presentazione dell'VIII Convegno di primavera, al quale partecipera' per parlare di responsabilita' professionale medica. Occorre creare un Osservatorio dell'errore medico in Italia, per "raccogliere le segnalazioni sui contenziosi civili e penali da aziende ospedaliere, associazioni di tutela dei cittadini, magistratura, assicurazioni e dagli stessi medici, in modo da ottenere i primi dati ufficiali sull'errore medico reale e su quello percepito", ribadisce Maggiorotti. Sulla questione di numeri e percentuali dell'errore umano in sala operatoria, Amami e' critica sulle stime diffuse ieri a Roma. Dati che "non hanno nessun fondamento e corrispondenza con la realta'", dice l'associazione, invitando "tutti a maggior prudenza e a non diffondere pericolose stime su dati non certi". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>07/05/2008</pubDate>
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07/05/2008 Polmonite uccide 2mln di bambini l'anno</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La crescente attenzione dedicata in questi anni a malattie come l'Aids o la malaria sta infatti facendo dimenticare l'importanza di patologie altrettanto gravi, come la polmonite o la diarrea infantile. A lanciare il monito e' l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), che nel proprio bollettino pubblica un editoriale di Brian Greenwood, esperto del dipartimento di Malattie infettive e tropicali della scuola di Igiene e Medicina Tropicale di Londra (Gb). I motivi per cui, secondo Greenwood, la soglia di attenzione nei confronti della polmonite e' rimasta bassa e' che "a essere colpiti sono soprattutto bambini di aree e fasce disagiate, ma anche che la malattia ha varie eziologie e non c'e' accordo fra gli esperti sulle strategie di intervento piu' efficaci. Inoltre, la patologia e' stata inclusa nel Integrated Management of Childhood Illnesses Strategy, cosa che ha ridotto la visibilita' del problema. Un recente passo avanti - fa notare lo scienziato - e' stato quello di fondare il Global Action Plan for the Prevention and Control of Pneumonia, un piano per la prevenzione della polmonite, che ha gia' organizzato due incontri ed elaborato un programma d'azione. E' pero' necessario una campagna di alto livello che definisca e chiarisca il problema, identifichi interventi efficaci per risolverlo definendone anche costi e benefici economici". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>07/05/2008</pubDate>
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07/05/2008 Falsa attestazione in assenza di visita</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Per conseguenza risponde di falso ideologico il medico che attesti una malattia senza aver compiuto la visita, anche se di essa non abbia fatto esplicita menzione nel certificato....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>07/05/2008</pubDate>
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08/05/2008 Asma peggiore e refrattaria negli obesi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Asma ed obesita' sono fattori associati, ma la contribuzione dell'obesita' ai casi di asma difficili da trattare ed i meccanismi responsabili di questa correlazione sono poco chiari. I dati rilevati si adattano all'ipotesi secondo cui i pazienti obesi asmatici possono presentare sintomi piu' gravi o anche divenire difficili da trattare in conseguenza di un effetto sfavorevole dell'eccesso di peso sulla funzionalita' polmonare, o per via di comorbidita' aggravanti fra cui reflusso gastroesofageo ed apnea ostruttiva nel sonno. L'approccio terapeutico a questi pazienti dovrebbe essere quindi focalizzato primariamente non sull'intensificazione del trattamento antiinfiammatorio, ma piuttosto sulla riduzione del peso e sull'adeguatezza del controllo delle comorbidita'. (Allergy 2008; 63: 570-4) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>08/05/2008</pubDate>
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12/05/2008 Libro bianco sui principi del SSN</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Ritenendo utile procedere a una riflessione sulle linee portanti della legislazione sanitaria, anche in considerazione della complessa stratificazione delle iniziative legislative che si sono susseguite nel tempo dopo l'imponente "codificazione" operata nel 1934 con l'emanazione del testo unico sulle leggi sanitarie, non ho potuto che convenire sulla necessita' di realizzare un libro bianco sui principi fondamentali in materia sanitaria.
Approfondendo la questione, e' apparso opportuno individuare un obiettivo puntuale. Pur ritenendo, infatti, che la crescente estensione delle materie di rilevanza sanitaria, anche sotto l'impulso della legislazione europea, renda ormai necessario affrontare il problema di un'accurata ricognizione delle disposizioni statali oggi in vigore, con l'eliminazione dei dubbi suscitati da varie sovrapposizioni normative, abbiamo reputato urgente, innanzitutto, incentrare l'attenzione sulle disposizioni che connotano l'essenza stessa del nostro Servizio sanitario nazionale, di cui quest'anno celebriamo il trentennale della istituzione.
Da questa esigenza e' nato il "Libro bianco sui principi fondamentali del Servizio sanitario nazionale", la cui redazione e' stata affidata al Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche Vittorio Bachelet della Libera Universita' degli studi sociali - LUISS "Guido Carli", che gia' si era cimentata con altri studi di interesse dell'Amministrazione sanitaria centrale. (...) (...)
Il libro bianco si ispira a un criterio ben preciso, focalizzando l'attenzione sui principi relativi all'organizzazione e al funzionamento del SSN e ripercorrendo, quando necessario, i vari momenti di costruzione del sistema, dalla legge 833/1978 al decreto legislativo 502/1992, alla riforma del 1999 (D. Lgs. 19 giugno 1999, n. 229), e, infine, alla normazione dell'ultimo decennio, coeva e successiva alla modifica del titolo V della parte II della Costituzione. Opportune, puntuali indicazioni vengono, poi, fornite sui piu' rilevanti interventi della Corte costituzionale che hanno "modellato" la normativa sanitaria negli ultimi anni. 
Si tratta di un testo che e' rivolto, innanzitutto, agli operatori del settore, che vi potranno rintracciare il tessuto connettivo e l'"anima" di un Servizio nazionale che, seppur non esente da difetti gestionali e da difficolta' dell'operare quotidiano, poggia su alti e saldi fondamenti teoretici. 
Ma la lettura del documento potra' essere di grande interesse anche per il cittadino che voglia riflettere sulla complessita' della organizzazione dei servizi sanitari e sui principi su cui si basa l'erogazione delle prestazioni di cui egli fruisce, per poter interagire in modo sempre piu' consapevole con le istituzioni della sanita', continuando a rivendicare i suoi giusti diritti e al tempo stesso facendosi coinvolgere, responsabilmente, nelle azioni necessarie a individuare e superare i problemi che si frappongono alla loro piena attuazione".
...</description>
<author>Settimanale Salute</author>
<pubDate>12/05/2008</pubDate>
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13/05/2008 Responsabilita' derivante da guasto</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>i consulenti tecnici, nella loro relazione, avevano innanzitutto evidenziato che il ritardare l'intervento in attesa che l'apparecchiatura venisse riparata non sarebbe stato atteggiamento prudente, in quanto il quadro clinico del paziente si sarebbe potuto aggravare. Corretta appariva la scelta del sanitario di procedere all'intervento anche in assenza della strumentazione radiologica necessaria all'esame intraoperatorio, in quanto ulteriori ritardi avrebbero determinato un pregiudizio per la situazione del paziente. Tra l'altro, l'utilizzo dell'esame non avrebbe garantito il buon esito dell'atto chirurgico, la cui esecuzione risultava - comunque - necessaria, ne' avrebbe diminuito il rischio di lesione operatoria. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>13/05/2008</pubDate>
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14/05/2008 Smi, rivoluzionare formazione MMG</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ad affermarlo e' Pietrino Forfori, responsabile nazionale della formazione in medicina generale per il Sindacato dei medici italiani (Smi), che invoca pari dignita' tra i medici in formazione specialistica e quelli di medicina generale. "La nostra sanita' - sottolinea in una nota Forfori - si proietta sempre di piu' sul territorio, ma l'attenzione che si rivolge nei confronti dei futuri professionisti che vi dovranno operare e' francamente insufficiente. Per questa ragione ci rivolgiamo ancora una volta al Governo, agli Ordini, alle societa' scientifiche e agli altri sindacati, affinche' si costruisca un'iniziativa politica forte per dare risposte adeguate ai giovani medici di medicina generale". Per accelerare il processo di adeguamento della formazione specifica in medicina generale a criteri piu' equi e piu' moderni lo Smi propone: "l'intassabilita' della borsa; l'introduzione di attivita' professionalizzanti; l'introduzione dei crediti formativi; il giusto riconoscimento dell'attivita' di insegnamento della medicina generale; la modifica dei test di ingresso; la coincidenza delle date degli esami di ingresso ai corsi di specializzazione e di formazione specifica; il pieno rispetto del fabbisogno programmato di medici di famiglia da formare". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>14/05/2008</pubDate>
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15/05/2008 Marino, grave non avere il Ministero</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Non e' stato nemmeno istituito il Ministero della salute - ha detto Marino - e per la prima volta nella storia della Repubblica, l'Italia non avra' un coordinamento centrale e una figura di riferimento autorevole a livello internazionale. Dal punto di vista giuridico tutte le funzioni saranno assunte da un sottosegretario ma in realta' politicamente parlando, e' solo con la presenza di un ministro che si riconosce ad un settore un'importanza strategica, cruciale per la vita dei cittadini e per il buon funzionamento dello Stato. Ed e' proprio per questo che tutti i paesi del mondo hanno un Ministro della salute". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>15/05/2008</pubDate>
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16/05/2008 Farmaci prescritti senza indicazione</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Confermata la misura cautelare degli arresti domiciliari con prescrizioni interdittive, per il delitto di cui all'art. 81 c.p. e art. 83 DPR n. 309/1990, in relazione a prescrizioni di farmaci - contenenti principi attivi qualificati sostanze stupefacenti - che sarebbero state effettuate da un medico esperto nella cura della obesita' e magrezza in favore di persone non obese sulla base dei canoni della scienza medica e al fine di ottenere una riduzione del peso corporeo per fini estetici senza necessita' terapeutiche. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>16/05/2008</pubDate>
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19/05/2008 Piu' riposo contro gli errori</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Per evitare gli errori medici servono anche piu' pause e riposi nei turni di lavoro dei camici bianchi. I ritmi intensi e i carichi eccessivi, infatti, posso ridurre notevolmente la capacita' di attenzione del medico, aumentando il rischio di sbagliare: non a caso, nelle ultime ore dei turni di notte, il 30 per cento degli errori commessi e' evitabile, secondo recenti studi. Il problema e' stato analizzato e discusso al convegno 'Tempo di lavoro e rischio clinico: esperienze europee e italiane a confronto sui carichi di lavoro in medicina', organizzato dall'Ordine dei medici di Modena in collaborazione con la Federazione nazionale degli Ordini (Fnomceo). "La cura dei pazienti - spiega Nicolino D'Autilia, presidente dell'Ordine di Modena e promotore del convegno - richiede una grande capacita' di ascolto, di relazione e di attenzione ai problemi legati alla malattia. Se il medico e' pero' stanco, tutte queste abilita' si riducono in maniera significativa, e il rischio di incorrere in errori ovviamente tende a crescere". Gli studi dimostrano, infatti, come dopo 12 ore di veglia la risposta individuale sia considerevolmente alterata. E l'alterazione e' maggiore quanto piu' si sta svegli. Non solo. In caso di prestazioni impegnative dal punto di vista fisico o emotivo diminuisce ancora di piu' la capacita' di controllo: alcune ricerche hanno addirittura rilevato che nelle ore finali dei turni di notte, il 30 per cento circa di errori poteva essere evitato.
"L'importanza della sicurezza ed il significato dell"imparare dall'errore' - afferma Amedeo Bianco, presidente di Fnomceo - sono specificati con chiarezza all'articolo 14 del Codice deontologico, che impone al medico la rilevazione, segnalazione e valutazione degli errori per il miglioramento della qualita' delle cure. Punto di partenza per un efficace approccio al problema e', quindi - conclude Bianco - quello legato al principio secondo cui la prevenzione e la gestione dell'errore e' un'attivita' che coinvolge l'esercizio professionale in senso stretto, e che l'errore puo' essere usato per migliorare l'organizzazione anche attraverso l'utilizzo di piu' idonee procedure professionali". Gia' da qualche tempo i medici italiani hanno intrapreso un percorso nuovo in materia, proponendo, come dice Sergio Bovenga, uno dei relatori al convegno, "in accordo con le piu' avanzate esperienze internazionali un approccio diverso al tema dell'errore: quello della conoscenza delle cause e non quello della ricerca pregiudiziale delle colpe"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/05/2008</pubDate>
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19/05/2008 Responsabilita' di tutta l'equipe medica</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Nel caso di abbandono nell'addome del paziente di un corpo estraneo, si configura la responsabilita' dell'intera equipe medica laddove - evidenziata la sussistenza di un processo flogistico al livello della vascolarizzazione delle anse intestinali determinato dalla garza abbandonata e affermata la conseguenza del processo ischemico-infartuale letale per la connessione topografica tra la massa aderenziale e la sede cruciale dell'infarto intestinale - venga escluso che l'evento letale sia sopravvenuto per cause indipendenti dalla presenza del corpo estraneo . (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>Doctor News</author>
<pubDate>19/05/2008</pubDate>
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20/05/2008 Colpa per diagnosi incompleta</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Specie in presenza di iniziale diagnosi provvisoria, per ciascuno dei sanitari che ha preso in cura il paziente per un tratto di tempo limitato del suo decorso postoperatorio, pur valorizzando che chi subentra dopo l'intervento di un collega deve confidare che questi abbia agito secondo scienza e coscienza, non puo' escludersi, che vada operato anche un esame personale della situazione e non ancorarsi ad una diagnosi solo perche' essa e' stata fatta.  (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>20/05/2008</pubDate>
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21/05/2008 Colpa per revoca assistenza</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Nessuna norma prevede l'assistenza personale sanitaria da prestare nell'ambito di un contesto scolastico pubblico, mentre invece si prevede [art. 12 legge 104/1992] la presenza di insegnanti nelle strutture ospedaliere. Dunque, non esiste un precetto che imponga ai vertici ASL di disporre in favore del portatore di handicap grave una costante assistenza sanitaria (medica o infermieristica) in ambito scolastico. Essi, ai sensi di legge, hanno l'obbligo di valutare le condizioni di salute del bambino al fine di accertare la sussistenza dei presupposti per la regolare frequenza scolastica in conformita'  alle norme che garantiscono l'integrazione scolastica dei minori portatori di handicap. L'ASL, oltre questa valutazione, nel caso concreto, non avrebbe potuto spingersi.  E se anche si volesse sostenere che dal complesso normativo in materia  i vertici dell'Azienda avrebbero dovuto individuare, attraverso un'interpretazione sistematica, la norma  che consentiva di mantenere l'assistenza medica ovvero autorizzare la spesa per l'assistenza infermieristica, la Corte dei Conti ha ritenuto che una tale omissione non possa essere connotata come grave con conseguente esclusione di responsabilita' contabile, stante, da un lato, la complessita' della vicenda e dell'interpretazione che richiedeva, nonche' attesi i vincoli di bilancio  a cui la gestione amministrativa era tenuta ad adeguarsi. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>21/05/2008</pubDate>
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21/05/2008 Il ministero deve tornare come era </title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ad affermarlo e' stato Cesare Cursi, senatore del Pdl, a margine del convegno 'Farmaci biotecnologici e biosimilari' in corso a Roma.  "Il dicastero - ha sottolineato Cursi - deve risolvere problemi che riguardano il fondo sanitario nazionale, l'equilibrio della spesa sanitaria, i rapporti fra lo Stato e le Regioni e intervenire anche nelle emergenze come quella dei rifiuti in Campania. Oggi, con il taglio del numero dei sottosegretari occorre pensare a come garantire tutto questo e mi pare che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, anche con i suoi colloqui con il capo dello Stato Giorgio Napolitano, abbia compreso la necessita' di pensare a garantire tutti questi elementi. Non so se cio' avverra' con un disegno di legge - ha proseguito - ma deve esserci un intervento per garantire al ministero della Salute un congruo numero di sottosegretari, che lavorino per mantenere le prerogative di questo dicastero. Ed e' un'idea che condividiamo anche con l'opposizione"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>21/05/2008</pubDate>
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22/05/2008 Un referente forte per i medici</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E chiedono un referente nazionale 'forte' per il settore, in grado in particolare di garantire l'applicazione dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio e i controlli necessari. Questo, in sintesi, il punto di vista dei camici bianchi sul nuovo assetto della sanita' italiana, espresso da rappresentanti sindacali e della professione che ieri hanno partecipato alla giornata di apertura del congresso del sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami), in corso a Cervia (Ra).      Per i medici non si tratta di un problema di nome. "L'importante- ha detto Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale - non e' il contenitore ma cio' che la struttura, viceministero  o altro, sara' in grado di fare concretamente. Ciononostante auspico il ripristino di una struttura forte: credo che il responsabile della Sanita' debba sedere nel Consiglio dei ministri".L'accorpamento nel Welfare, ha continuato Milillo, "e' condivisibile per quanto riguarda sanita' e sociale. Ma mi sembra pericolosa l'aggiunta del lavoro, che allarga troppo le competenze e si rischia ogni volta, tra previdenza e salute, di dover togliere risorse all'una a favore dell'altra". Preoccupazioni anche da parte dello Snami che, dal congresso, ha chiesto "il ritorno di un ministero a valenza nazionale, a garanzia di una sanita' nazionale a tutela della salute nostra e dei nostri cittadini"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>22/05/2008</pubDate>
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28/05/2008 Risposta innata legata a sviluppo BPCO</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Questa risposta immune, che coinvolge le cellule NK, ed i macrofagi che producono IL-13, differisce da una tipica risposta immune innata nel suo decorso prolungato. L'attivazione immune persistente compare dopo l'eliminazione delle particelle virali. Si tratta di una teoria mai provata, ma conoscendo il processo iniziale e' possibile tentare di bloccarlo, anche se la strada che porta a questo risultato e' ancora molto lunga. La risposta immune innata a lungo termine suggerisce la presenza di una qualche forma di stimolazione continuativa del sistema immunitario. Rimangono infatti tracce di RNA virale nel polmone anche 49 giorni dopo l'inoculazione, anche se il virus viene debellato dopo due sole settimane. L'importanza di queste tracce ai fini della risposta immune persistente non e' nota. (Nat Med online 2008, pubblicato il 18/5) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>28/05/2008</pubDate>
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29/05/2008 La malasanita' nemica dei donatori</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"La sfiducia, alimentata da vicende personali o casi di malasanita', di fatto e' nemica della donazione d'organo e non fa bene ai trapianti". Parola di Franco Filipponi, presidente della Sisqt, la nuova Societa' italiana per la sicurezza e la qualita' nei trapianti presentata ieri a Roma, in un incontro al Campidoglio. "Secondo numerosi studi internazionali - precisa l'esperto - il 75% delle persone, in generale, direbbe si' al trapianto. Dunque occorre tener presente che lo zoccolo duro dei contrari a ogni costo rappresenta 'solo' il 25%". Il problema, pero', e' che anche chi sarebbe ben disposto (circa tre persone su quattro) si trova poi, nei fatti, a dire no. "Magari perche' ha vissuto un'esperienza negativa in ospedale, non si e' sentito seguito nella vicenda che ha coinvolto il proprio famigliare, o in generale non ha fiducia nella sanita' pubblica". Cosi' ci si ritrova con un panorama a macchia di leopardo, e numeri che oscillano "dai 6 donatori per milione di abitanti in Puglia ai 42 per milione in Toscana", prosegue il presidente Sisqt. "Nel corso di quest'anno, alcune regioni del centro-Sud, come Sicilia e Lazio, stanno recuperando, mentre da Puglia e Campania non arrivano segnali positivi"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>29/05/2008</pubDate>
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05/06/2008 Risarcimento per mancato consenso</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Va rigettata la richiesta risarcitoria nel caso in cui e' stata fornita solo la prova della lesione del proprio diritto di autodeterminazione, in assenza di  allegazione ne' dimostrazione del danno-conseguenza risarcibile, ne' in relazione al danno morale soggettivo, inteso quale patema d' animo interiore, ne' in relazione al cosiddetto danno esistenziale, inteso quale compromissione esteriore delle proprie abitudini di vita . Inoltre, poiche' tali danni non sono mai in re ipsa, e, nel caso di specie, non si accompagnano alla lesione del bene salute, ma, al contrario, risulta addirittura provato un miglioramento delle condizioni di salute della paziente, non e' neppure ammissibile una qualsivoglia prova per presunzioni. Incombe sul ricorrente l' onere di allegare specifiche sofferenze o peggioramenti delle proprie quotidiane condizioni di vita subito dopo essersi avveduta dell' esecuzione del trattamento terapeutico non consentito. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>05/06/2008</pubDate>
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05/06/2008 BPCO: natriuretico B non predice mortalita'</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il BNP e' un  potente fattore predittivo del ricovero in terapia intensiva, ma non riesce a predire accuratamente la mortalita' a breve o lungo termine. Esso pertanto potrebbe svolgere una funzione complementare a livello clinico rispetto agli altri biomarcatori nella previsione degli esiti dei pazienti con BPCO. L'entita' dello stress cardiaco e dell'ipertensione polmonare sopportati dai pazienti con BPCO in fase acuta potrebbe influenzare la loro prognosi. Soltanto la FEV1 all'atto del ricovero, comunque, e' risultata in grado di predirne la mortalita', il che si deve probabilmente alla predominanza dei decessi per cause non cardiache in questi pazienti. (Chest 2008; 133: 1088-94) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>05/06/2008</pubDate>
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09/06/2008 Chi manca all'appello dell'HPV</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il ministero della Salute ha infatti raccomandato l'immunizzazione gratuita e attiva per questa coorte di giovani, con un programma su base regionale a cui, a oggi, quasi tutte le regioni hanno aderito. E dato il target principale della campagna, le ragazzine di 12 anni, esperti pediatri si sono riuniti a Pollenzo (Torino) per elaborare un documento tecnico su tutti gli aspetti della vaccinazione contro l'HPV, dedicato proprio a questi specialisti. In Italia, all'eta' di 12 anni - ricorda una nota - il 96,8% delle bambine ha gia' manifestato i primi segni di sviluppo puberale e l'eta' media della prima mestruazione e' di 12,4 anni. Da uno studio condotto dall'AIED (l'Associazione italiana demografica per l'educazione sessuale) sulla contraccezione emerge che l'inizio dell'attivita' sessuale nel 25% dei giovani avviene tra i 13 e 15 anni e nel 55% tra i 16 e 18 anni. Altre indagini segnalano, inoltre, che l'1% dei giovani ha rapporti sessuali entro i 12 anni e un terzo entro i 17 anni. Essendo la vaccinazione anti-HPV piu' indicata prima dell'inizio dell'attivita' sessuale, in Italia si e' deciso di intervenire sulle dodicenni. Il documento stilato dai pediatri, in fase di attuazione definitiva, analizza l'attuale situazione della prevenzione anti-HPV, facendo il punto sull'incidenza delle principali patologie legate al virus, tra cui il cancro e i condilomi genitali, con l'obiettivo di delineare, sulla base delle raccomandazioni del ministero della Salute, da un lato le linee di comportamento per i pediatri e dall'altro far rilevare l'importanza di questa figura nel rapporto con i genitori e nella gestione della salute dei ragazzi. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/06/2008</pubDate>
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09/06/2008 BPCO: antibiotici efficaci nelle riacutizzazioni</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>L'efficacia dei brevi cicli di antibiotici e' stata confermata in presenza di almeno due dei seguenti sintomi: incremento di tosse e dispnea, incremento del volume dell'espettorato ed incremento della purulenza. La durata media del trattamento antibiotico, comunque, puo' essere generalmente diminuita in sicurezza. Si propone pertanto che le prossime linee guida per il trattamento della BPCO raccomandino cicli terapeutici con antibiotici di durata non inferiore a cinque giorni, a prescindere dalla classe di antibiotici impiegata. (Thorax 2008; 63: 415-22) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/06/2008</pubDate>
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10/06/2008 Medici a scuola di umanita'</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Da medico ho commesso anch'io i miei errori", confessa Bonadonna ai giornalisti. "La fretta", per esempio, "e' una cosa terribile perche' i pazienti hanno bisogno di parlare anche nell'era della tecnologia". In passato "io stesso sono stato salvato dalla penicillina", racconta, e "da allora sul fronte delle cure sono stati fatti progressi incredibili". Ma il problema e' che "oggi i medici non sono piu' umani". L'oncologo denuncia la crisi di "una classe medica schiacciata tra burocrazia, lottizzazione, corsa ai facili guadagni". Insieme ad altri colleghi che hanno vissuto o ancora vivono il dolore della malattia sulla propria pelle, Bonadonna ha fondato il gruppo "Dall'altra parte". E nella sua nuova opera da' voce ai timori per un sistema universitario da ripensare. "Nelle facolta' di medicina si insegna il distacco, si ragiona col computer - scrive nel capitolo 'Esame di umanita'' - L'uomo e' sezionato in tanti pezzi, come in un quadro di Picasso". Col risultato che "alla scuola del malato i giovani medici arrivano impreparati". Troppa tecnica, poco cuore. Negli ambulatori medici, come nelle corsie degli ospedali, "l'approccio al malato somiglia a quello verso una macchina in avaria": scopri il guasto e, se c'e', provi un rimedio. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/06/2008</pubDate>
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11/06/2008 Santa Rita, ritirato l'accreditamento</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La clinica era stata gia' oggetto per due volte di segnalazioni di irregolarita', nel 2006 e nel 2007. "Nel 2006 - ha spiegato Bresciani - per due mesi sono state sospese le prestazioni dell'attivita' di chirurgia toracica, perche' i protocolli igienico sanitari non erano sufficienti. L'Asl aveva quindi emanato un provvedimento di sospensione e la struttura si e' poi messa in regola sostituendo anche il primario. Nel 2007, invece, erano stati revocati gli accreditamenti, pari a 1,124 mln di euro". Tutto questo, ha sottolineato Formigoni, "vuole dire che i controlli adeguati e la segnalazione di irregolarita' sono, da parte della Regione, puntuali e questo ci va riconosciuto. I controlli proseguiranno tant'e' - ha annunciato - che e' possibile che nei prossimi mesi possono emergere altri casi analoghi. Noi denunciamo la situazione alle autorita' competenti, Gdf e Magistratura, nell'ambito della normale attivita' che i Noc (nuclei operativi di controllo) svolgono. Saranno poi le stesse autorita' ad indagare e intervenire". Quanto ai casi di malasanita' che hanno coinvolto alcuni medici della clinica Santa Rita "e' evidente - ha sottolineato Formigoni - che se un medico decide di svolgere operazioni che non sono necessarie questo non puo' essere rilevabile da nessun controllo regionale, ma attiene alla deontologia professionale. E' un atto criminoso che sfuggira' sempre ad ogni controllo ed e' per questo che occorre che ci sia, da parte di tutti, uno scatto di professionalita' per far si' che questi episodi non si possano ripetere". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/06/2008</pubDate>
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12/06/2008 Governo riferisce al senato su S. Rita</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Per Stefano Biasioli, presidente della CIMo-ASMD, storico sindacato degli ospedalieri, la vicenda e' "devastante, per l'intero SSN. Devastante perche' prodotta da comportamenti penalmente e deontologicamente significativi, guidati dal disprezzo verso i malati e dall'ansia di denaro. Devastante perche' i comportamenti osceni del Santa Rita sporcheranno anche il tanto buono che c'e' nella sanita' pubblica". Secondo Biasioli il tutto dovrebbe essere di monito "ai medici, per ricordare loro che il paziente non e' un oggetto o una vacca da mungere. Ai politici, perche' si decidano a cambiare la riforma del 1992, separando la politica dalla gestione, e perche' attivino meccanismi trasparenti di controllo sull'attivita' sanitaria, ovunque venga svolta: ospedali pubblici, ospedali convenzionati, ospedali religiosi, ospedali universitari, Irccs, territorio". Ma non solo. Per il numero uno della Cimo, lo scandalo dovrebbe far riflettere anche le Istituzioni. "La vicenda Santa Rita deve servire di insegnamento ai governatori regionali perche' capiscano che solo un controllo periodico delle fonti di spesa sanitaria, pubbliche o private, puo' evitare gli scandali sanitari. Deve essere di monito agli Ordini professionali medici, affinche' siano realmente garanti di comportamenti professionali corretti". Le reazioni politiche sono state quasi a senso unico e, per i deputati radicali del PD, Antonietta Farina Coscioni ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro del Welfare Maurizio Sacconi, per chiedergli "se intende procedere a una revisione periodica e sistematica delle tabelle dei Drg, affinche' siano effettivamente allineate agli ultimi progressi della medicina e della chirurgia". C'e' anche l'invito al ministro del Lavoro, salute e politiche sociali per "l'aggiornamento delle linee guida, in modo che obblighino moralmente il chirurgo a osservare i limiti all'intervento medico imposti dal rispetto della dignita' e della globalita' della persona malata". Se queste sono le richieste all'indirizzo del ministro, la parlamentare radicale non manca di rilevare i nodi alla base di quanto accaduto nella cosiddetta 'clinica degli orrori'. "Al di la' della sconcertante vicenda, sulla quale ci si augura che magistratura e investigatori accertino esattamente come si sono svolti i fatti - rileva Farina Coscioni - occorre fare alcune considerazioni. Innanzitutto - ricorda - le prime, gravi denunce su quanto accadeva al S. Rita risalgono al febbraio 2005, ben tre anni fa. E in queste ore si sta vagliando la situazione di decine di altre cliniche e strutture. Senza indulgere in sensazionalismi - prosegue Farina Coscioni - non ci si puo' tuttavia non chiedere se il caso della clinica milanese sia veramente isolato, o se sia una questione di 'sistema'". E l'inasprimento dei controlli e' un'esigenza anche per il Governo: "Il sistema nazionale dei controlli nella sanita' deve essere migliorato. Sono state fatte ipotesi di agenzie apposite, come avviene negli Stati Uniti. Dovremo mettere in piedi, anche informatizzando il territorio, un sistema unico per tutte le Regioni per evitare che, in futuro, si ripetano episodi del genere" ha detto ai microfoni di Radio 101 il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio. "Gia' attualmente ci sono dei controlli previsti per legge - ha aggiunto il sottosegretario - e la Regione Lombardia e' una di quelle che li applicano meglio. Siamo circa al 5% delle prestazioni controllate, contro una media nazionale che e' meno della meta'". E poi, ha concluso, "dovremo affrontare anche il tema dei rimborsi. La sanita' pubblica e privata non deve essere oggetto di importante lucro. Da questo punto di vista, se ci sono dei meccanismi da rivedere, andranno rivisti. Anche se il punto fondamentale rimane quello del controllo di qualita' della sanita' nel nostro Paese". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>12/06/2008</pubDate>
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12/06/2008 Asma: psicologia scatena riacutizzazioni</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>I pazienti che sentono che lo stress psicosociale possa scatenare la riacutizzazione asmatica hanno maggiori probabilita' di andare incontro ad iperventilazione alla comparsa di questi sintomi. Nei soggetti piu' suscettibili, l'iperventilazione puo' costringere le vie aeree e portare ai tipici sintomi asmatici. L'iperventilazione inoltre puo' produrre anche altri sintomi, quali confusione, parestesie e cefalee, per le quali i medicinali antiasmatici garantiscono scarso sollievo per il paziente. Il paziente stesso invece potrebbe trarre profitto dal monitoraggio del proprio respiro sotto stress, in quanto in queste situazioni potrebbe iperventilare. (Ann Allergy Asthma Immunol 2008; 100: 426-32) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>12/06/2008</pubDate>
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13/06/2008 Cartella elettronica contro le frodi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il problema dei controlli in sanita', evidenziato dalla vicenda della clinica degli orrori di Milano, "potrebbe essere risolto proprio dall'informatizzazione. E gia' tra un anno potremmo avere a disposizione lo strumento chiave: la cartella clinica informatizzata". Lo ha detto il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, al termine della sua informativa urgente al Senato sui fatti della clinica Santa Rita di Milano. "E' certamente opportuno creare un network informatico nazionale per il controllo e la gestione delle procedure sanitarie in tutto il territorio nazionale. Un gruppo di lavoro ristretto e informale, composto da cinque persone, sta gia' elaborando un progetto specifico per sistemi di Cup (Centro unico di prenotazione) mirati ad abbattere le liste d'attesa, metodologie di telemedicina e soprattutto la cartella clinica informatizzata", ha sottolineato Fazio nella sua relazione al Senato. "I miei tecnici sono al lavoro - ha aggiunto il sottosegretario, uscendo dall'Aula - e mi dicono che tra un anno potrebbero darmi la cartella clinica informatizzata. Questo Paese ha bisogno di un percorso che vada dal medico di famiglia, al territorio, all'ospedale. Di un sistema informatizzato che consenta in tempo reale a Regioni e ministero il controllo e la valutazione sistematica del rischio clinico, delle procedure diagnostiche e terapeutiche, delle risorse e delle tecnologie. Ma anche della soddisfazione dei pazienti". Il Governo sta ancora valutando la necessita' di istituire un'Agenzia sul modello della 'Joint Commission americana'. "Non dico no, ma certo secondo me l'Agenzia potrebbe essere superata dall'informatizzazione del territorio. Anche perche' stiamo cercando di semplificare e ridurre la pletora di commissioni e comitati che fanno parte dell'ex ministero della Salute e di razionalizzare il finanziamento degli Organi vigilanti". "In particolare, i fatti di Milano aprono una serie di interrogativi inquietanti - ha detto Fazio nella sua relazione in Aula - sull'adeguatezza dei controlli, sui criteri di accreditamento, e sulla trasparenza delle informazioni ai pazienti. Non e' questo il momento per discutere a fondo di tutti questi problemi, che pero' - ha assicurato - sono all'attenzione del Governo". Un aspetto delicato, sollevato dalla vicenda della Santa Rita, "e' quello della trasparenza e della fornitura ai pazienti di informazioni dettagliate sulle indagini cliniche e strumentali eseguite, e sulle terapie messe in atto. E questo in ogni momento del loro percorso nella struttura sanitaria", ha aggiunto Fazio. "Un percorso che sara' reso piu' semplice dalla cartella clinica informatizzata", ha assicurato poi il sottosegretario. "Questo aspetto e' particolarmente importante ai fini della trasparenza delle prestazioni, ma anche di un reale controllo. E potrebbe essere oggetto di appositi provvedimenti, allo studio di questo ministero", ha concluso....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>13/06/2008</pubDate>
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16/06/2008 Il futuro secondo la FNOMCEO</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Sono alcuni punti del documento conclusivo della "Prima conferenza nazionale della professione medica", organizzata a Fiuggi il 13 e 14 giugno dalla Federazione nazionale dell'ordine dei medici (FNOMCEO). Nella due giorni, Ordini, sindacati medici e societa' scientifiche hanno espresso, nero su bianco, un punto di vista comune su sei temi chiave: universalita' del Servizio sanitario nazionale, rapporti con la politica, integrazione tra diverse aree della professione e del Sistema sanitario, rischio professionale, promozione della qualita' delle cure, professione medica al femminile. Obiettivo dichiarato del documento finale: indicare soluzioni per la corretta manutenzione di un SSN che deve essere unitario equo, solidale e di qualita'. "Le dichiarazioni di consenso che concludono i lavori intendono proporre indicazioni concrete per superare alcune criticita' del nostro sistema - ha detto Amedeo Bianco, presidente della FNOMCEO - riconfermando l'impegno dei medici italiani a migliorare in maniera continuativa l'efficacia, la qualita', la sicurezza dei servizi offerti agli assistiti". I medici vogliono dare risposta "alle richieste dei cittadini - continua Bianco - che lanciano oggi preoccupanti segnali di sfiducia verso la sanita' pubblica e privata e verso gli operatori". Nel documento di Fiuggi i medici chiedono scelte politiche autorevoli e rigorose per riagganciare ad una sanita' moderna efficace ed accessibile quelle parti del Paese, prevalentemente il Sud e le Isole ancora segnate da disuguaglianze sociali ed economiche. Necessari, in particolare, interventi su strutture e infrastrutture ospedaliere e territoriali, ma anche maggior investimento sull'umanizzazione e le cure a domicilio. Serve inoltre ridurre la mobilita' sanitaria tra regioni, potenziando sia qualitativamente che quantitativamente l'offerta di servizi sul territorio rispetto alla domanda standard. Per quanto riguarda le liste d'attesa, poi, i medici indicano la necessita' di una gestione corretta basata non sul semplice potenziamento delle prestazioni ma su una maggiore appropriatezza puntando anche su una maggiore responsabilita' sia dei medici che dei cittadini. Alla manifestazione della FNOMCEO non hanno preso parte alcune sigle sindacali che hanno lamentato l'assenza di una effettiva condivisione dei percorsi da intraprendere. Le sigle assenti a Fiuggi chiedono "un preciso e fattivo impegno della FNOMCEO, fino a oggi assente, per una riforma della legislazione ordinistica, che consenta una nuova stagione di rilancio e di rinnovamento, di partecipazione e di condivisione". A questo proposito Bianco ha commentato: "Sono dispiaciuto per l'assenza di questi colleghi di cui ero gia' al corrente. Ho parlato con ciascun responsabile invitando personalmente le organizzazioni che hanno deciso di non partecipare. Spero di riuscire nei prossimi giorni a riavviare il dialogo". Ci sono delle imprecisioni, secondo Bianco, nelle dichiarazioni fatte dai sindacati "dissidenti". "Non siamo qui a rappresentare una federazione egemonica - ha spiegato Bianco - ma un progetto di partecipazione per dare alla professione un volto nuovo in maniera condivisa. A questo progetto si sono sottratti i sindacati che non hanno partecipato. Ma spero che, nei prossimi giorni - ha concluso - si potra' riavviare concretamente il dialogo e possano contribuire anche loro a questa svolta"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>16/06/2008</pubDate>
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17/06/2008 Errori presto depenalizzati</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Stiamo preparando un disegno di legge, o forse un decreto, per depenalizzare gli errori clinici". Lo ha annunciato il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, ieri a Milano durante l'Assemblea annuale di Assobiomedica. "Gli errori medici - ricorda Fazio - In Italia sono perseguibili penalmente oltre che a amministrativamente, al contrario di molti altri Paesi europei". In particolare, sottolinea, il rischio clinico e' penale solo da noi e in Polonia. Dovremo allinearci agli altri Stati europei", conclude il sottosegretario, puntualizzando che "si tratta di un'ipotesi" e che al momento "non sono precisabili ne' i dettagli, ne' i tempi"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>17/06/2008</pubDate>
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17/06/2008 ANAOO: positiva scelta su depenalizzazione</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E' il 'si' con riserva' di Carlo Lusenti, segretario nazionale dell'Anaao Assomed all'annuncio del sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, di "un disegno di legge, o forse un decreto", in arrivo a breve per "depenalizzare gli errori clinici". "Le conseguenze penali dell'errore medico sono un tema che sta a cuore ai medici ospedalieri - spiega Lusenti - e su cui sollecitiamo da tempo una riflessione. Non a caso nel documento finale della prima 'Conferenza nazionale sulla professione medica' - che si e' chiusa a Fiuggi sabato e a cui hanno contribuito anche i sindacati - e' stato dedicato ampio spazio alla necessita' di 'scorporare' la colpa medica dal calderone delle responsabilita' penali legate a danni provocati in qualsiasi contesto". Ed e' dunque " per noi importante che intervenga anche chi ha la titolarita' per risolvere il problema", dice Lusenti all'ADNKRONOS SALUTE, senza nascondere la perplessita' per la "scelta dei tempi. Per noi professionisti si tratta di un tema sempre all'ordine del giorno, su cui non si sono mai spenti i riflettori. Ma stupisce che l'idea della depenalizzazione dell'errore medico venga messa sul tappeto, da chi ha responsabilita' di governo, in un clima non certo favorevole", alla luce degli ultimi fatti di cronaca. Inoltre Lusenti sottolinea il carattere 'improvviso' della proposta "fatta, tra l'altro, senza che mai siano stati ascoltati sindacati medici o Ordini professionali. Ovviamente non dobbiamo scrivere noi le leggi, ma sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle categorie interessate". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>17/06/2008</pubDate>
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23/06/2008 Invece dei ticket un'organizzazione moderna</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Nel momento in cui la nostra sanita' attraversa un periodo di grave crisi, anche di fiducia, mi stupisco dell'atteggiamento miope di un Governo che non trovi nulla di meglio e di piu' innovativo che riproporre i vecchi ticket. Uno strumento che non e' mai stato efficace per migliorare i conti della sanita', e che sinceramente e' detestato dai cittadini" ha spiegato Marino. Il metodo multidisciplinare, a detta del chirurgo-parlamentare, ha anche il vantaggio di rendere piu' semplice e trasparente il rapporto tra il paziente e i medici, un aspetto da non sottovalutare in un momento in cui aumenta la sfiducia dei cittadini nei confronti della sanita'. "E' fondamentale - commenta - che chi opera nel settore sanitario, medici, amministratori e anche i politici, non pensino alla sanita' esclusivamente come a un problema di costi e di spese da tagliare. Ottimizzare significa anche immaginare modelli diversi dell'organizzazione che garantiscano l'efficacia delle terapie e tengano conto delle esigenze dei malati e di chi ha il compito di assisterli"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>23/06/2008</pubDate>
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24/06/2008 Nessun taglio in Finanziaria</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Improprio parlare di tagli alla sanita' nella Manovra appena approvata. Se, all'interno del Patto per la Salute, infatti, il finanziamento "nel 2009 e' a costo zero, per il prossimo biennio, 2010-2011, sono previsti quasi 5 miliardi in piu': meno rispetto al previsto ma molto di piu' rispetto alle risorse attuali". Lo ha ricordato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, all'inaugurazione del Sanit, il Forum internazionale della Salute, che si e' aperto ieri a Roma. Sacconi non ha negato che una manovra 'stretta' per il 2009 comporti dei problemi, come la necessita' di trovare delle soluzioni per evitare il ticket su diagnostica e specialistica, "una strada che comunque non vogliamo percorrere", ha detto. Per questo si cerca una soluzione con le Regioni con le quali, per Sacconi, piu' in generale e' fondamentale rafforzare la 'cabina di regia' in tema di governo delle politiche sanitarie. "In un Paese lacerato come il nostro, e' importante puntare alla cabina di regia che deve essere condivisa, soprattutto con le Regioni piu' 'virtuose', in modo da mettere in campo buone pratiche. In questo senso "e' importante - ha aggiunto - monitorare la spesa sanitaria, la qualita' dei servizi offerti, attraverso l'uso di strumenti che permettono una conoscenza in tempo reale di richieste e difficolta'". Ed e' altrettanto importante che il Governo "accompagni le Regioni, soprattutto quelle in difficolta'" anche proseguendo sulla strada avviata dei piani di rientro. Sacconi ha parlato anche di federalismo fiscale, che sara' al centro del dibattito parlamentare nei prossimi mesi. "Il federalismo fiscale - ha spiegato - non e' punitivo, non significa aumento della pressione fiscale: l'aumento si ha solo nel caso in cui le amministrazioni locali si dimostrassero inefficienti. Ma anche in questo caso con dei paletti, se viene superata una certa soglia critica, si impone il fallimento politico e l'ineleggibilita' degli amministratori falliti. E' questo che determinerebbe un miglioramento in senso qualitativo in seno alle amministrazioni....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>24/06/2008</pubDate>
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26/06/2008 Caduta del paziente dal letto senza sbarre</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Se questa era la condizione dichiarata dal personale del "118" e constatata all'accettazione al Pronto Soccorso, logica e prudenza avrebbero consigliato a chiunque, tanto piu' a personale medico e paramedico notoriamente esperto, tanto da essere incaricato del pronto soccorso, di utilizzare per la paziente confusa quelle sbarre di cui ogni letto ospedaliero e' notoriamente dotato, al fine di evitarle di cadere, come in effetti e' avvenuto. Consegue l'obbligo risarcitorio in capo all'Azienda ospedaliera. (avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>26/06/2008</pubDate>
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27/06/2008 Con poco riposo piu' errori</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>È logico quindi che, per parare un conseguente aumento dei ricorsi dei pazienti alla magistratura, il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, abbia proposto di depenalizzare i reati medici". Parola di Francesco Luca', segretario del Sindacato nazionale radiologi (Snr), che commenta cosi' il via libera del Governo al decreto legge che insieme al Ddl costituisce la prossima manovra finanziaria e, all'articolo 41, elimina per i medici ospedalieri il riposo di 11 ore ogni 24 e il tetto massimo di 48 ore settimanali. "Questa norma - sottolinea in una nota Luca' - ha il sapore della beffa, perche' proprio sugli aspetti dei turni lavorativi si era arenata la discussione sul rinnovo del contratto della dirigenza medica. Sembra quasi che il Governo abbia voluto bypassare l'ostacolo attraverso la Finanziaria. L'applicazione dell'articolo 41 - aggiunge - rappresentera' inoltre un'aggravante per i medici radiologi, che gia' adesso, durante i turni di guardia, sono in continua attivita'. Prolungarne l'orario lavorativo significhera' mettere a rischio la salute dei pazienti. Ma evidentemente - conclude Luca' - non e' questo che sta a cuore al Governo". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>27/06/2008</pubDate>
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30/06/2008 Valore probatorio del certificato medico</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La responsabilita' dell'autore dell'illecito e' esclusa in caso di erronea supposizione della sussistenza degli elementi concretizzanti una causa di esclusione della responsabilita'. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>30/06/2008</pubDate>
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01/07/2008 Legami infiammatori tra asma e rinosinusite</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Piu' della meta' dei pazienti con rinosinusite cronica hanno l'asma, ma l'interazione fra infiammazione delle basse e delle alte vie aeree non e' stata ancora interamente compresa. I dati rilevati hanno implicazioni cliniche per il trattamento dei pazienti asmatici: data la frequente coesistenza della rinosinusite cronica, i medici dovrebbero prendere in considerazione la valutazione periodica nei seni paranasali, soprattutto nei pazienti con forme asmatiche difficili da controllare. (Mayo Clin Proc 2008; 83: 671-8) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>01/07/2008</pubDate>
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03/07/2008 Un premio per i medici scrittori</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Per la seconda edizione, la Fondazione ha scelto il tema del rapporto tra immigrazione e sanita', cercando novelli Albert Schweitzer che possano raccontare le loro esperienze e riflessioni sulla medicina delle migrazioni. Ma anche progetti, sperimentazioni e ricerche. Al concorso potranno partecipare tutti i medici iscritti agli Albi Provinciali dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri. Gli elaborati, che saranno giudicati da una commissione nominata dai rispettivi Ordini, "potranno affrontare il delicato tema del legame sempre piu' importante tra medico e paziente extracomunitario - si legge nel bando - le difficolta' delle pratiche atte a promuovere la conoscenza reciproca, la prevenzione e il superamento delle barriere linguistiche e culturali, e il fondamentale accesso alla fruizione dei servizi del sistema sanitario nazionale". Se in passato si ricordano medici che hanno dedicato la loro vita al sogno della rivoluzione, come Ernesto "Che" Guevara, e oggi imperversa sugli schermi televisivi il duro e anticonformista medico Gregory House, protagonista della fortunata serie americana Dr.House, vuol dire che la professione medica incide ancora profondamente nell'immaginario collettivo universale. Con colleghi cosi' illustri ai molti camici bianchi del belpaese, che parteciperanno al concorso della Fondazione Previasme Onlus, non sara' difficile mettere nero su bianco le esperienze di una vita passata a combattere per la tutela della salute, soprattutto di chi, straniero nel nostro paese, si trova spesso solo e nella condizione di bisogno. Le migliori penne si aggiudicheranno un assegno di 10mila euro al primo lavoro selezionato dalla commissione, 2500 euro ciascuno per il secondo e il terzo classificato. Termine ultimo per partecipare al premio e' il 31 ottobre 2008. Il bando completo si puo' scaricare dal sito www.fondazionepreviasme.it. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>03/07/2008</pubDate>
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04/07/2008 Il ticket non esce di scena</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ma la questione dei ticket resta aperta". Ad affermarlo il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, al termine della conferenza unificata dove oggi le Regioni hanno dato un proprio parere sulla manovra. "Il Patto della salute, gia' firmato dalle Regioni, non viene intaccato per il 2009 - ha aggiunto Fitto - per quanto riguarda il 2010-2011 esistono dei numeri e dei parametri di riferimento differenti su cui lavoreremo perche' partendo da questi si possa arrivare alla definizione di un nuovo Patto della salute. Non e' semplice, ascoltando la posizione espressa oggi dalle Regioni -ha sottolineato il ministro - ma per quanto ci riguarda le cifre per il 2010-2011 non possono essere messe in discussione. Giovedi' avremo un nuovo incontro in conferenza unificata - ha concluso Fitto - valuteremo le proposte delle Regioni e la settimana prossima andremo a comporre un quadro unitario di condivisione". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>04/07/2008</pubDate>
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07/07/2008 Piu' etica per le aziende sanitarie </title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A proporlo la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) che lo adottera', per le proprie associate, dalla prossima assemblea, mercoledi' prossimo. Ma la federazione - che ha presentato il Codice alla stampa venerdi' a Roma - spera che il documento possa venire allegato ai contratti dei direttori generali, costituendone "parte integrante e sostanziale". "E' la prima volta - ha ricordato Francesco Ripa di Meana, presidente Fiaso - che una federazione, che associa aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche, approva un codice etico. Nostra intenzione e' prendere un'iniziativa che punti a far diventare i comportamenti dell'azienda responsabilita' collettiva della stessa azienda: verso i cittadini, verso i lavoratori e verso la politica, da cui dobbiamo essere autonomi". Per quanto riguarda i cittadini il Codice invita a garantire una comunicazione chiara, evitando ad esempio il burocratese, e trasparenza e riservatezza. Mentre per il lavoro si sottolinea, tra le altre cose, l'impegno dei singoli alla formazione continua e quello dei capi a non usare forme di mobbing. "Chiediamo alle aziende che aderiscono a Fiaso di adottare questi comportamenti - continua Ripa di Meana - non possiamo aspettare che siano le leggi a imporli. L'introduzione di questi principi, che sono poi di modernita' del sistema, sono anche segno della capacita' dell'azienda di essere piu' orientata al cittadino". Ma con questa iniziativa Fiaso fa anche 'appello' indiretto alla politica. "Vogliamo riportare il dibattito sul ruolo della politica in sanita' - spiega Ripa di Meana - alla sua essenza che e' l'etica. Tutti sembrano in attesa della 'regoletta' magica che possa rimettere ordine nel rapporto tra politica e amministrazione della sanita'. Noi crediamo che si debba ripartire dall'autonomia e dalla responsabilita' delle aziende". Il codice, in generale, nei suoi 15 articoli valorizza: la responsabilita' e la consapevolezza individuale, lo spirito di servizio nei confronti della collettivita',la sostenibilita', la trasparenza, l'imparzialita', la legalita', della partecipazione, la selezione oggettiva e valorizzazione del personale, la sicurezza negli ambienti di lavoro e le pari opportunita'. I compiti di vigilare sulle aziende associate perche' le loro azioni siano ispirate ai principi del codice sara' affidato al Collegio dei probiviri, che ha potere sanzionatorio e puo' portare fino alla sospensione temporanea dell'azienda dalla Fiaso. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>07/07/2008</pubDate>
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09/07/2008 Far causa al medico e' un business</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A puntare il dito sul business delle richieste di risarcimento per danni clinici e' Maurizio Maggiorotti, presidente dell'Amami (Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente), che riunisce circa 25mila medici italiani, oggi a Roma per presentare un'alleanza fra pazienti e camici bianchi per migliorare la sicurezza clinica e la qualita' dei servizi. "Ormai quello dei risarcimenti e' diventato un business - denuncia il medico - e le richieste sono destinate ad aumentare. Oggi i numeri reali degli errori non esistono", ricorda Maggiorotti. Con il risultato che ormai molti specialisti, per prudenza, ricorrono alla medicina difensiva, e ad atti medici dettati piu' da cautela giudiziaria che da motivi scientifici". Negli anni la medicina, prosegue Maggiorotti, e' migliorata enormemente, ma le denunce nei confronti dei medici sono lievitate, "per colpa anche del mercato del risarcimenti. E' tempo di cambiare le cose. E lo si puo' fare dando tempo e qualita' al rapporto medico-paziente, e a momenti come il consenso informato". Proprio per contribuire a cambiare le cose, Amami, Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) e Abc (Associazione bambini cerebrolesi) si sono unite in un patto per la sicurezza. Un'alleanza culturale e fattiva - e' sttao spiegato ieri a Roma - che punta a migliorare la tutela della salute dei cittadini e la serenita' degli operatori. Perche' gli errori medici sono rari, ma esistono. E non vanno taciuti, ma rilevati, studiati e prevenuti. Per questo chiediamo con forza al ministero del Welfare l'istituzione di un Osservatorio dell'errore medico e del contenzioso paziente-medico". Per cambiare davvero le cose, le associazioni hanno stilato un programma in nove punti: oltre all'Osservatorio, occorre "favorire il cambiamento della cultura organizzativa, incentivando prevenzione e controlli trasparenti" spiegano. Ma anche garantire la correzione delle disfunzioni organizzative, delle negligenze e delle imprudenze; promuovere la via conciliativa extra-giudiziale; garantire che il comportamento delle strutture sanitarie sia sempre orientato alla ricerca delle cause che hanno prodotto l'incidente, anche durante i contenziosi sui cittadini; attivare l'istituzione di un 'Fondo vittime dell'alea terapeutica', per risarcire i pazienti che hanno subito complicanze imprevedibili insite nelle cure....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/07/2008</pubDate>
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10/07/2008 Marino: per Eluana decisione giusta</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E' il commento di Ignazio Marino, medico e capogruppo Pd in Commissione Sanita' al Senato, che nella scorsa legislatura si e' impegnato per introdurre anche in Italia una legge sul testamento biologico e che spera, con l'attuale maggioranza, "si possa riprendere a discutere con serieta', rigore e pacatezza di questo tema al piu' presto in Parlamento". "L'alimentazione artificiale - spiega Marino - e' un mezzo straordinario che esiste da poche decine di anni e oggi si associa a tutte le altre terapie a cui viene sottoposta una persona in stato vegetativo permanente. Si tratta di una condizione in cui non vi e' piu' nessuna ragionevole possibilita' di recupero dell'integrita' intellettiva a causa di un grave danno cerebrale. Mantenere pazienti perennemente incoscienti liberi da infezioni, dal rischio di embolie polmonari, da decubiti, da alterazioni metaboliche che possono causarne la morte, implica uno sforzo straordinario dal punto di vista dell'intervento medico e delle tecnologie utilizzate. Uno sforzo che non porta pero' ad alcun miglioramento delle condizioni di salute". La sospensione di tutti questi atti, dice Marino, "implica inevitabilmente la fine della vita, ma si tratta di una fine naturale. Si tratta di non accanirsi piu', di non prolungare l'agonia, di accettare che non c'e' piu' nulla da fare. Ed e' cosa sostanzialmente diversa dal procurare volontariamente la morte attraverso l'iniezione di un farmaco letale". Per Marino la sentenza di ieri "riflette cio' che viene sancito nell'articolo 32 della Costituzione e anche nella Convenzione di Oviedo sulla biomedicina. E' una sentenza rigorosa che pone fine ad un vero e proprio calvario ma testimonia ancora una volta la carenza di una legislazione che regoli la materia nel nostro Paese. Negli ultimi anni, infatti, sono stati i tribunali a prendere le decisioni piu' delicate nell'interesse dei cittadini. Non mi pare - conclude il senatore - che si possa e che si debba proseguire cosi'. Sono convinto che serve una legge sul testamento biologico, che permetta ad ognuno di indicare, soltanto se lo vuole, le proprie volonta' sulle terapie che ritiene accettabili se un giorno si trovera' nella condizione di non potersi piu' esprimere". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/07/2008</pubDate>
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17/07/2008 BPCO: mortalita' da ulcera peptica complicata</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Nell'ultimo decennio si sono accumulati i dati secondo cui fumatori e pazienti con BPCO siano a rischio di ulcera peptica e delle sue complicazioni, fra cui emorragie e perforazioni. Gli scarsi dati esistenti sull'associazione fra BPCO e prognosi dell'ulcera peptica hanno comunque suggerito che il tasso di mortalita' sia piu' elevato nei pazienti con questa comorbidita'. I medicinali per la prevenzione dell'ulcera dovrebbero dunque essere presi in considerazione nei pazienti con BPCO piu' a rischio, ed in particolare in quelli trattati con glucocorticoidi orali, che sembrano aumentare sia il rischio che la mortalita' delle ulcere peptiche complicate. L'elevata mortalita' dei pazienti con BPCO ricoverati per ulcere peptiche complicate, inoltre, sottolinea l'importanza dell'ottimizzazione dell'assistenza di supporto preoperatoria e postoperatoria per queste patologie. (Chest 2008; 133: 1360-6) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>17/07/2008</pubDate>
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23/07/2008 HPV anale comune negli eterosessuali</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Solo due studi hanno riportato finora la prevalenza dell'Hpv negli uomini eterosessuali, ma nella presente indagine per la prima volta sono stati reclutati pazienti da due universita' oltre che dalla comunita'. La prevalenza dei tumori del canale anale e' molto superiore rispetto a quanto riportato dagli studi precedenti, nonostante il fatto che in questi ultimi i pazienti appartenessero apparentemente a gruppi ad alto rischio: si tratta di una prevalenza prevedibile per gli omosessuali, ma per gli eterosessuali rappresenta una novita'. Diverse domande rimangono ancora senza risposta: non e' noto infatti in che modo l'Hpv sia stato trasmesso alla regione perianale ed al canale anale di questi pazienti, ne' quanto sia persistente l'infezione, che probabilmente influenzano il rischio di tumori anali. (J Infect Dis 2008; 197: 1676-84) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>23/07/2008</pubDate>
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02/09/2008 SSN da studiare a scuola</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Crediamo - spiega Mauro Martini, presidente dello Snami - che i giovani abbiano il dovere di conoscere le basi del funzionamento del Ssn, in modo da sapere da subito che la salute e' si' un diritto sancito dalla Costituzione, ma e' anche una responsabilita' utilizzare al meglio le risorse per la sanita', che oggi sono limitate. Ci auguriamo che il ministro voglia prendere in considerazione la nostra proposta". Martini si dichiara disponibile, insieme alle forze del sindacato, "a una collaborazione per l'organizzazione di un progetto che veda protagonisti i medici di famiglia Snami, adeguatamente formati allo scopo, e attendiamo un incontro con il ministro". "Quest'anno - si legge nella lettera inviata al ministro - festeggiamo i 30 anni del Servizio sanitario nazionale, uno strumento che molte nazioni ci invidiano e che ha sicuramente grandi potenzialita', ma che e' ancora poco conosciuto nella sua organizzazione e non ben utilizzato da parte di tutti i cittadini". Esempi eclatanti sono: "l'uso scorretto dei pronto soccorso con l'eccesso dei cosiddetti 'codici bianchi', la scarsa utilizzazione, per mancata conoscenza, dei consultori familiari, soprattutto da parte dei giovani, l'eccessivo ricorso alla medicina specialistica bypassando il medico di medicina generale che invece dovrebbe essere sempre il primo interlocutore del cittadino. Riteniamo che si debba partire proprio dai ragazzi, cittadini di domani, per insegnare il giusto utilizzo di questa risorsa". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>02/09/2008</pubDate>
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03/09/2008 Apnea ostruttiva: inutili apparecchi orali</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Gli apparecchi in materiale termoplastico dovrebbero garantire un adattamento individualizzato, e costituire un'alternativa agli apparecchi prodotti dai tecnici dai calchi dentali. Essi pero' non risultano utili nemmeno per lo screening della risposta alla terapia basata sull'avanzamento mandibolare. Quelli costruiti a partire da un calco delle strutture buccali del paziente  sono in grado di ridurre significativamente l'indice apnea-ipopnea. (Am J Respir Crit Care Med 2008; 178: 197-202) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>03/09/2008</pubDate>
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05/09/2008 L'ultimo minuto. </title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ospedale Molinette di Torino, reparto di rianimazione. Il professor Pier Paolo Donadio, primario, racconta l'ultimo minuto della vita di un uomo. Quello che accade alle cellule cerebrali quando - come la legge stabilisce da 40 anni - vi e' la "cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo". Le inevitabili domande: la persona, quando muore il suo cervello, e' morta davvero? Com'e' possibile considerare gia' cadavere un corpo ancora caldo e che respira, anche se collegato a una macchina? Come chiedere ai parenti il consenso all'espianto degli organi? È un viaggio dentro un doppio mistero: la fine della vita, la comprensione della morte dentro un corpo con un cuore che ancora batte. Forse la morte abita dentro questo schermo di computer che il professore mostra con delicatezza, voltandolo un po': e' un arcipelago di isole blu notte, appena cerchiate di un pallido azzurro. "L'azzurro e' l'ossigeno, vede, ormai e' solo all'esterno del cervello, tutto il resto non esiste piu'". Da quell'arcipelago non si torna: e' la morte cerebrale vista da una "spect", vale a dire una scintigrafia (liquido di contrasto, immagine, verdetto). Il professor Pier Paolo Donadio, primario di anestesia e rianimazione all'ospedale Molinette di Torino, non ha dubbi: "Io non sono un filosofo e neppure un teologo, pur essendo un credente. Non so cos'e' la morte, ma so quando e' avvenuta. E so cosa dice la legge, per la quale la morte cerebrale e' "cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo". Una condizione dalla quale non si riemerge, mai". Un cervello che muore, un corpo che ancora pulsa ma solo perche' lo fanno pulsare le macchine, il respiratore, i farmaci. I parenti che aspettano la risposta tremenda, un medico che e' testimone infallibile, a presidio di quell'ultimo confine come una sentinella che ha combattuto, piu' spesso ha vinto ("La rianimazione e' un luogo di vita, qui si salvano sette, otto persone su dieci") e qualche volta ha perso. Ma dove abita la morte, professore? "Nel cervello. Il quale si gonfia, per un trauma o una malattia, e la pressione non lascia piu' entrare sangue e ossigeno. Dopo venti minuti circa, le cellule muoiono e marciscono. L'encefalo si disfa, diventa poltiglia e siamo di fronte a un cadavere che respira artificialmente, pero' un cadavere senza dubbio". Gli ultimi istanti di una vita sono quasi sempre preceduti da quella che tecnicamente si chiama "tempesta neurovegetativa": e' il momento in cui, in un certo senso, il cervello si rifiuta di morire anche se e' gia' quasi morto. È il punto di non ritorno che il medico rianimatore segue e accompagna, avendo prima tentato tutto il possibile per evitarlo. "È l'ultima scarica di adrenalina, manifestata da un picco di segni: alterazione del ritmo cardiaco, ipertensione, una sorta di estrema codata del pesce ormai quasi senza ossigeno". Da li' in avanti si e' morti anche se non lo e' il cuore, non ancora.
Nell'ufficio del professor Donadio c'e' una macchinetta per l'espresso. "Porto qui i parenti, preparo il caffe' e accendo il computer". Ecco l'arcipelago della morte blu. "Parlo con loro, spiego con le immagini e mi rendo conto di quanto sia difficile accettare non dico la fine, ma la fine di un corpo che e' ancora caldo, che sembra solo dormire, che fa la pipi'. Duemila persone sono in quello stato ogni anno in Italia, 200 mila nel mondo e mai nessuno si e' svegliato, perche' e' impossibile". Cosa succede quando il medico deve scostarsi e far passare la fine? Come la certifica? Come ne prende atto, senza tema di smentita? "Ogni malattia cerebrale, cosi' come ogni malattia, ha una storia clinica. Io la conosco e parto da li'. Poi verifico l'assenza di determinati riflessi. Illumino l'occhio, e la pupilla non si restringe. Tocco la laringe, e niente tosse. Verso dell'acqua gelata nel timpano, e l'occhio resta immobile. Oltre, naturalmente, all'assenza di respiro spontaneo. L'osservazione di questi dati dura sei ore e viene ripetuta per tre volte. Si effettuano gli elettroencefalogrammi e i riflessi del tronco, lo fanno il rianimatore, il neurologo e il medico legale. Se e' il caso si procede alla scintigrafia, ma certamente il percorso e' segnato. Una cosa diversissima dal coma, dove il cervello non funziona ma e' ancora vivo. Qui, lo ripeto, si tratta di cadaveri". Torniamo per un momento davanti alla macchinetta del caffe'. La luce del giorno entra filtrata, qui al terzo piano, nello studio del primario. Un pacchetto di Gauloises sulla scrivania, le foto della moglie e dei tre figli alle pareti, un crocifisso, un'icona. Sulle sedie, i parenti di quel cadavere che ancora respira. Capiranno? Perche' in quei momenti si parla anche di donazione d'organi. "In tutti questi anni non ho trovato un solo individuo che non abbia capito, poi elaborare il lutto e' un'altra faccenda. Mi chiedono se il loro caro e' morto davvero, se e' stato fatto il possibile e se c'e' trasparenza nell'assegnazione degli organi, in caso di eventuale donazione. Le tre risposte sono altrettanti si'. Al massimo, il parente dice: aspettiamo il miracolo. E io pacatamente rispondo, da credente tra l'altro, che il miracolo non contempla la resurrezione". In quella terra di nessuno che e' la vita sospesa, in realta' una vita gia' morta che pero' mantiene alcuni preziosissimi organi, si inserisce il gigantesco tema dei trapianti. Che in Italia nel 2007 sono stati 3.020, per un totale di 1.084 donatori. Il dottor Riccardo Bosco, anestesista, e' il responsabile del coordinamento prelievi della regione Piemonte. "Abbiamo una rete di coordinatori locali, specialisti che si occupano di donazioni e dei rapporti con le famiglie dei defunti. Prima di tutto, pero', conta la formazione: e noi la facciamo per il nostro personale, compresi i centralinisti e gli addetti alle pulizie". Le ultime polemiche sulla morte cerebrale vi complicheranno il lavoro? "È presto per dirlo. Di sicuro dovremo informare sempre meglio, usando anche quel grande strumento che e' Internet". Navigando nel sito "www. donalavita. net" e' possibile saperne di piu'. "Lo confermo, le persone che puliscono le nostre sale operatorie sanno perfettamente cos'e' la morte cerebrale". Maurizio Berardino, camice celeste (e' appena salito dal reparto) e' il primario di rianimazione della neurochirurgia delle Molinette. Anche lui, ogni giorno, sentinella sul confine della morte. "La quale, non ho dubbi, abita la' dove non si puo' tornare indietro. Il cuore e' un muscolo, il cervello e' la sede della nostra identita' biologica. La morte cerebrale non ci coglie mai di sorpresa, e' un evento atteso che si sviluppa con passaggi segnati e prevedibili, non e' un arresto cardiaco. Ma questi reparti non sono l'anticamera dell'obitorio, qui si salvano migliaia di persone e si lotta per garantire la qualita' della vita migliore possibile a chi sara' dimesso. Il vero problema e' l'ignoranza, e' non sapere di cosa stiamo parlando. In fondo, la medicina e' fatta di cose semplici". Ma la morte, dottore, la morte del cervello si vede arrivare? "È quell'ultima scarica di adrenalina, e' quella tempesta. Il problema diventa raccontarlo alle famiglie, dando loro il tempo di abituarsi all'idea. Spesso bastano quarantotto ore, altre volte non sara' sufficiente un'intera vita".
Macchine che soffiano come il respiro, monitor che pulsano con gentilezza. Ma poi cosa succede, professor Donadio? Come si varca la soglia ultima, un minuto dopo le sei ore di osservazione? "In quel momento, il medico e' di fronte a un preparato biologico dagli occhi in giu'. Faccio sempre un esempio: quando muore una nonna in corsia, mica si tiene la flebo nella vena, dopo. Per la morte cerebrale e' lo stesso: si staccano i tubi". A quel punto, l'ultimo secondo di vita del cervello e' gia' trascorso, non quello del cuore. "Io spengo il monitor. Perche' mi sembra un'inutile agonia anche visiva, quell'onda elettrica sul monitor che perde il passo". Siamo alla fine, adesso si'. "Il cuore, anche senza il respiro continua a battere di norma per cinque o sei minuti, che nel caso dei giovani possono diventare venti. Ma quella, da molte ore non era piu' una persona viva". Perche' poi l'ultimo passo e' sempre il penultimo. Restano ben vivi coloro che soffrono la perdita. Resta il dovere e il bisogno delle parole per dirlo, per rispondere e chiarire, per confortare. "Pero' le persone capiscono. Io gli voglio bene, ma bene sul serio, e loro lo sanno". ...</description>
<author>MAURIZIO CROSETTI</author>
<pubDate>05/09/2008</pubDate>
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10/09/2008 Il consenso nella chirurgia estetica</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Se in definitiva le sostanze estranee sono potenzialmente idonee a provocare questi effetti - e il "Dermalive" contiene sostanze estranee al derma - era esigibile dall'agente un'informazione completa di carattere generale anche se, per il prodotto specifico, non erano ancora conosciute conseguenze negative. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/09/2008</pubDate>
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10/09/2008 Il rischioso rebound delle statine</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Al contrario, nessuna delle altre strategie di prescrizione riguardanti altri farmaci cardiovascolari ha alcun effetto deleterio statisticamente significativo sulla sopravvivenza. La spiegazione piu' probabile per il fenomeno consiste in un effetto rebound biologico dopo la sospensione delle statine, benche' non sia possibile escludere che esso sia in realta' un dato non veritiero che rispecchia semplicemente la sospensione della terapia in pazienti molto gravi. I pazienti infartuati comunque sono fortemente a rischio di altri eventi, ed in assenza di chiare controindicazioni devono essere trattati aggressivamente, sottolineando anche l'importanza di aderire alle prescrizioni. Questi dati confermano quelli di studi precedenti, e quindi la prosecuzione della terapia statinica a seguito dell'insorgenza di sindromi coronariche acuta e' cruciale e probabilmente importante in sommo grado per i pazienti ad elevato rischio cardiovascolare. (Eur Heart J 2008; 29: 2061-3 e 2083-91) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/09/2008</pubDate>
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11/09/2008 Scelta degli interventi terapeutici</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>purche' tecnicamente validi, ricade nella discrezionalita' del medico, mentre non puo' pretendersi l'assoluta certezza dei risultati, in quanto la colpa nell'attivita' medica, intrinsecamente rischiosa ma socialmente utile, e' caratterizzata dalla inosservanza di regole di condotta che hanno per finalita' la prevenzione non del rischio dall'ordinamento consentito ma di quell'ulteriore rischio prevenibile mediante la fedele osservanza delle regole tecniche.(Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/09/2008</pubDate>
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12/09/2008 Puglia: Consiglio approva piano salute</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Contro si sono espressi i consiglieri del centrodestra e il capogruppo del Pdci, Cosimo Borraccino, che aveva annunciato il voto negativo a nome del partito e la fuoriuscita dalla maggioranza, anche se non ha mai avuto incarichi di assessorato. Favorevole, invece, l'altro componente del gruppo dei Comunisti Italiani, Carlo De Santis, che ha espresso "apprezzamento per la lunga fase di ascolto nel territorio e per l'ampia discussone in Consiglio regionale su uno strumento di programmazione sanitaria di grande importanza". "A differenza di quello precedente - ha sottolineato De Santis - questo e' un piano partecipato, ed e' stata data una risposta alta alla Conferenza Episcopale pugliese intervenuta con molto tempismo questa mattina. Non posso votare contro un piano che e' stato accusato d'essere troppo laicista e troppo di sinistra", ha concluso. Il piano indica le scelte programmatiche e il processo di localizzazione delle risorse e dei servizi. Punta al miglioramento della salute e del benessere dei pugliesi, con particolare riguardo alla tutela dei soggetti deboli, alla partecipazione dei cittadini all'incremento della qualita' dei servizi e dell'efficienza e sostenibilita' tecnica, economica ed etica del sistema sanitario regionale. La salute e' un diritto della gente e promuoverla e' il fine del sistema sanitario regionale. questo il principio confermato nel piano, che rimanda a regolamenti successivi, proposti dai direttori generali delle Asl l'attuazione puntuale dei principi, ispirati agli obiettivi di salute. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>12/09/2008</pubDate>
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15/09/2008 Tumori utero: p16 aumenta specificita' test Hpv</title>
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<description>La sovraespressione di p16 e' un indicatore dell'espressione di oncogeni virali e deregolazione del ciclo cellulare, e pertanto rappresenta un potenziale candidato per gli esami secondari delle pazienti Hpv-positive. In base a quanto rilevato, le donne Hpv-positive che risultano anche positive per la sovraespressione del p16 mantengono quasi tutto il guadagno in sensibilita' ottenuto dal test Hpv senza test p16 rispetto alla citologia tradizionale, ma ottengono anche indicazioni alla colposcopia simili a quelle ottenute con le tecniche classiche. (Lancet Oncology online 2008, pubblicato il 9/9) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>15/09/2008</pubDate>
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17/09/2008 Riconosciuto a paziente diritto a non curarsi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Solo di riflesso perche' la sentenza di piazza Cavour riguarda il caso di un testimone di Geova che chiedeva il risarcimento dei danni morali e biologici perche' i medici, all'ospedale di Pordenone, gli avevano praticato una serie di trasfusioni di sangue nonostante egli avesse attestato il suo no per motivi religiosi, con un cartellino con scritto 'niente sangue'. Nel caso in esame la Cassazione, che ha respinto il ricorso di Mirco G. ha sostenuto che i medici hanno fatto bene a fare le trasfusioni al paziente giunto in ospedale in fin di vita. In ogni caso, Piazza Cavour mette nero su bianco che "nell'ipotesi di pericolo grave e immediato per la vita del paziente, il dissenso del medesimo debba essere oggetto di manifestazione espressa, inequivoca, attuale, informata". E questo perche' un conto "e' l'espressione di un generico dissenso a un trattamento in condizioni di piena salute, altro riaffermarlo puntualmente in una situazione di pericolo di vita. In quest'ultimo caso, ricorda la Suprema Corte, "e' innegabile l'esigenza che, a manifestare il dissenso al trattamento trasfusionale, sia o lo stesso paziente che rechi con se' una articolata, puntuale, espressa dichiarazione dalla quale inequivocamente emerga la volonta' di impedire la trasfusione anche in ipotesi di pericolo di vita, ovvero un diverso soggetto da lui stesso indicato quale rappresentante ad acta il quale, dimostrata l'esistenza del proprio potere rappresentativo, confermi tale dissenso all'esito della ricevuta informazione da parte dei sanitari". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>17/09/2008</pubDate>
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18/09/2008 Responsabilita' per morte neonato</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Nel caso di specie si evidenziava, tra l'altro, il mancato adeguamento dell'incubatrice alla normativa CEI del 1992, di cui era stata ritenuta l'applicabilita', la quale aveva ridotto a quaranta gradi centigradi il livello di sicurezza della temperatura raggiungibile, inferiore a quello di 50 C previsto in precedenza ed aveva determinato l'utilizzo di un apparecchio non adeguato alla nuova disciplina impositiva di temperature piu' basse. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>18/09/2008</pubDate>
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19/09/2008 Vendita latte scaduto in farmacia</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Cio' in quanto la L. n. 283 del 1962, art. 5, lett. b) si riferisce ai casi in cui le sostanze alimentari siano conservate male, cioe' preparate o messe in vendita senza l'osservanza delle prescrizioni normative dettate a garanzia della loro buona conservazione sotto il profilo igienico-sanitario e che mirano a prevenire la loro precoce alterazione: e la data di scadenza non attiene per nulla con le modalita' della loro conservazione. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/09/2008</pubDate>
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23/09/2008 Tagliare gli sprechi per salvare il SSN</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Nel nostro Paese, su una spesa sanitaria pari a 103 miliardi di euro l'anno (dato 2007), 16 miliardi" vengono 'bruciati' in "spese non giustificate. Questa quota si chiama spreco". Lo ha affermato ieri a Milano Giuseppe Rotelli, presidente del Gruppo ospedaliero San Donato, commentando ai giornalisti lo studio del Cerm diffuso ieri sul quotidiano 'La Repubblica'. Secondo il Cerm, infatti, di fronte al progressivo invecchiamento della popolazione italiana, per non ridurre la percentuale del Pil destinata all'assistenza sanitaria le prestazioni coperte dal servizio pubblico dovranno diminuire del 25%. In uno scenario simile, per ogni euro messo dallo Stato per finanziare la sanita', un altro euro dovra' arrivare dai privati.   "Contrariamente a quanto spesso si sente dire, il livello complessivo della spesa sanitaria in Italia oggi non e' affatto eccessivo", spiega Rotelli a margine della presentazione di un accordo tra Gruppo ospedaliero San Donato e New York University, che da oggi giovedi' portera' all'Irccs Policlinico San Donato una trentina di cardiochirurghi americani per un workshop di formazione. Coprendo una quota pari al 6,7% del Pil, "la spesa sanitaria italiana e' una delle piu' basse d'Europa - sottolinea il numero uno del Gruppo - E' al terzultimo posto, seguita soltanto da quelle di Regno Unito (circa 6,3%) e Portogallo. Le proiezioni per il 2011 la portano a 135 miliardi di euro (8,5% del Pil, contro l'8,3% del Regno Unito), di cui 27 miliardi sono spesa privata e 110 miliardi spesa pubblica", dice. Tuttavia, continua Rotelli, "nonostante la spesa sanitaria nazionale oggi non sia affatto eccessiva, c'e' una spesa non giustificata di 16 miliardi". E "in due regioni del Paese la quota di spesa non giustificata sul totale di quella sanitaria regionale supera addirittura il 40%", evidenzia il presidente del Gruppo ospedaliero San Donato. Per Rotelli, dunque, "e' su questo spreco che bisogna incidere. Il risparmio non si deve fare attraverso  il contingentamento delle prestazioni - incalza - ma inducendo un utilizzo piu' efficiente del finanziamento pubblico, quindi migliorando i modelli organizzativi del Servizio sanitario"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>23/09/2008</pubDate>
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24/09/2008 L'ufficio reclami per medici</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ad annunciarlo e' il sindacato Fp Cgil medici che, contro questi nuovi provvedimenti varati dal Governo, sabato manifestera' in tutte le piazze d'Italia. "E' una doppia beffa per chi si ammala e si vede anche decurtata la retribuzione per i primi 10 giorni", sottolinea in una nota il segretario nazionale Fp Cgil medici, Massimo Cozza. "Si tratta di un furto legalizzato che si puo' rinnovare piu' volte durante l'anno, colpendo proprio chi soffre di piu'. Come e' iniqua - aggiunge il numero uno della Cgil medici - anche la norma che consente alle aziende di poter licenziare qualsiasi dirigente medico o veterinario, quando raggiunge i 40 anni di contributi. Evento, per chi ha riscattato gli anni di laurea e di specializzazione, che puo' accadere anche a 59 anni". Cozza sembra poi togliersi qualche sassolino dalla scarpa. "Un plauso a Brunetta e Sacconi - dice - per aver scoperto che i medici universitari sono geneticamente modificati: per loro non valgono le decurtazioni per le assenze per malattie e rimangono in servizio fino a 70 anni, senza poter essere licenziati", conclude. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>24/09/2008</pubDate>
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25/09/2008 Quasi tutti i medici temono denunce</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>I risultati sono stati presentati ieri nella sede dell'Enpam (l'Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici), nella capitale. Ma a stupire di piu' sono i dati scorporati per provenienza dei medici o specialita'. Infatti a sentire il 'fiato sul collo' e' il 93,8% di chi lavora negli ospedali pubblici. E tra i piu' stressati dai pazienti-carnefici sono gli anestesisti (96,8%), i chirurghi (98,9%) e il totale di ortopedici e ginecologi. La percezione del rischio e' tale che solo il 6,7% dei camici bianchi si sente di escludere la probabilita' di una denuncia a suo carico. I timori maggiori, rivela lo studio, toccano i giovani medici fino ai 34 anni e gli uomini in generale. Le paure di vedersi citare in tribunale sono tali da far ritenere all'89,8% dei medici molto rischioso, oggi, affidarsi alla sola analisi clinica e non anche a quella tecnologica, per formulare una diagnosi. Da qui il proliferare di prestazioni mediche e ricoveri, oltre che di ricette di farmaci, con l'obiettivo di non assumersi troppe responsabilita'. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>25/09/2008</pubDate>
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27/09/2008 Il PS sara' sul territorio</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Trasloco in vista per i codici bianchi e verdi, che dai pronto soccorso degli ospedali presto verranno trasferiti alle strutture della medicina del territorio. Lo ha anticipato ieri a Roma il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, a margine della conferenza stampa sulla campagna Lilt contro il tumore al seno 'Nastro rosa 2008'. "Stiamo trattando con il Sumai (Sindacato unico medicina ambulatoriale italiana) e i medici di medicina generale - annuncia - per spostare sul territorio i codici bianchi e verdi. Siamo vicini a concludere, entro 10-15 giorni". Fazio spiega che "potenziare i servizi del territorio e' una delle priorita' del Governo. Non solo per questioni di finanza pubblica, ma anche per una maggiore autonomia della medicina". Il sottosegretario aggiunge: "Con i medici di famiglia e il Sumai sono iniziati studi pilota che ora verranno estesi sul territorio, per verificarne l'impatto. Allo stesso tempo - conclude - nei piani di rientro dal deficit di alcune Regioni stiamo attuando la necessaria pressione perche' governatori e commissari approfittino della situazione per intraprendere sperimentazioni virtuose in tal senso"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>27/09/2008</pubDate>
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29/09/2008 L'inattivita' imposta dequalifica il chirurgo</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>L'inattivita' e' pregiudizievole alla professionalita' del chirurgo, che, come quella dei musicisti e gli sportivi, necessita di una continua pratica. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>29/09/2008</pubDate>
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30/09/2008 Pessima la sanita' al centrosud</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Parola di Maurizio Sacconi, ministro del Welfare che, a margine di un convegno sulla sanita' organizzato ieri a Cernobbio dall'Aspen Institute, descrive l'attuale situazione della sanita' italiana, divisa fra le eccellenze del Nord e i servizi 'pessimi' di gran parte del Sud Italia.   La soluzione per garantire uguaglianza "nell'accesso dei cittadini a buoni livelli di protezione sanitaria, a partire da un'ottima prevenzione, una diffusa diagnostica, la promozione degli stili di vita, e' un federalismo equo e responsabile". Nel futuro, secondo Sacconi, "ci sono pochi ospedali dove si concentrano la tecnologia e la qualita' di risposta ai cittadini. Credo che tutte le regioni debbano essere interessate". Per il Mezzogiorno, prosegue il ministro, "il federalismo fiscale e' una grande opportunita', forse determinante per partecipare dell'efficienza che si e' realizzata nel Nord".   Quanto al processo che portera' le regioni in difficolta' a raggiungere i livelli di efficienza di quelle virtuose, assicura Sacconi, "credo che dovranno essere accompagnate, sostenute. La transizione dal vecchio al nuovo modello non potra' che essere graduale e sostenuta da un fondo di accompagnamento, monitorato come stiamo facendo con i piani di rientro". Per raggiungere livelli di maggiore qualita', prosegue Sacconi, non sara' possibile "concedere sconti ai piani di rientro". Il federalismo fiscale si costruira', conclude il ministro, tutti insieme, "senza differenze all'interno del Governo perche' la scelta e' di tutti e questa coalizione ha in uno Stato unitario e federalista insieme la sua cifra condivisa". Il percorso prevede ancora "un dibattito parlamentare ma - osserva Sacconi - la maggioranza e' determinata. E mi auguro che l'opposizione non faccia valutazioni pregiudiziali, visto il clima determinato da Veltroni"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>30/09/2008</pubDate>
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02/10/2008 Privatizzazione prevista dall'88</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Il Servizio sanitario nazionale - risponde Sacconi - e' oggi iniquo nonostante le maggiori risorse siano date proprio alle Regioni inefficienti. I programmi di riconversione degli ospedali serviranno per sostituire gli ospedali piccoli e inefficienti con reti territoriali. In ogni caso - rileva il ministro - si tratta di decisioni che spettano alle Regioni nel rispetto dei vincoli sulla spesa concordati con lo Stato". Le parole di Sacconi non sono state pero' giudicate esaustive dal parlamentare dell'opposizione. "Si tratta di una risposta omissiva. La commistione pubblico-privato - dice Burtone - aumenta limiti e costi per i cittadini. In Sicilia - incalza - il rischio e' la liquidazione del Servizio sanitario regionale e il taglio di migliaia di posti letto". Infine la stoccata. "La saggezza popolare non sbaglia mai: 'la salute prima di tutto'. Lo sa bene il premier che, per curarsi un banale mal di schiena e' andato in un centro privato in Umbria, per di piu' con un elicottero della Protezione civile. Questo pero' non lo possono certo fare i cittadini, alla faccia dell'articolo 32 della Costituzione", conclude. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>02/10/2008</pubDate>
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03/10/2008 BPCO: sintomi differenziano pazienti</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il linguaggio utilizzato per descrivere la sensazione qualitativa infatti e' completamente diverso se alla base vi e' una patologia cronica o una mancanza di fiato indotta sperimentalmente. E' stato suggerito che descrittori specifici della mancanza di fiato riflettano i meccanismi che vi sono alla base, e di conseguenza i termini usati potrebbero potenzialmente avere un ruolo nella diagnosi differenziale della BPCO. E' stato riscontrato che la mancanza di respiro implica componenti sia fisiche che emotive, ed in molti sensi e' molto simile a quella del dolore. Recenti studi neuroradiografici hanno suggerito che il modo in cui vengono percepiti il dolore e la mancanza di fiato potrebbero condividere una rete neurale comune che trasmette esperienze sensoriali spiacevoli o stressanti. Nei soggetti con pneumopatie croniche, lo stress respiratorio e' uno dei sintomi piu' comuni e gravosi che impattano ogni aspetto della vita del paziente. Tutte le sensazioni richiedono processi cognitivo-percettivi a livello encefalico, e quindi nel curare il corpo e' necessario investire altrettanta energia nell'investigare il modo in cui il cervello percepisce, interpreta ed agisce in risposta a sensazioni stressanti. (Chest 2008; 134: 489-96) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>03/10/2008</pubDate>
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08/10/2008 BPCO: linee guida portano a sovradiagnosi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Con le attuali linee guida, si parla di ostruzione del flusso aereo (con conseguente diagnosi di BPCO) con un rapporto FEV1/FVC inferiore a 0,70, ma questo valore soglia viene applicato per tutti i pazienti, a prescindere da sesso ed eta', anche se vi sono prove del fatto che questi fattori possono influenzare tale rapporto. Sarebbe invece opportuno adottare una definizione basata sul limite inferiore del rapporto FEV1/FVC sulla base di quanto osservato un una popolazione di riferimento adeguata. In base a quanto osservato, il valore predittivo negativo della definizione basata sul valore fisso e' molto elevato, ma quello positivo e' insufficiente. Inoltre, utilizzando il valore soglia fisso neo soggetti fumatori o ex fumatori di mezza eta' o anziani, almeno un quarto di tutti i pazienti con ostruzione al flusso aereo dovrebbe essere considerato falso positivo tenendo conto di sesso ed eta'. (Eur Respir J 2008; 32: 945-52) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>08/10/2008</pubDate>
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09/10/2008 Asma, razze e differenze genetiche</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Alla base di queste disparita' razziali potrebbero esserci differenze genetiche e farmacogenetiche, in quanto status socioeconomico, aderenza alle terapie, ambiente terapeutico, comorbidita' e parametri allergici non possono spiegare le differenze negli esiti fra le due razze. Questi dati potrebbero essere usati per sviluppare terapie piu' efficaci e strategie educative per interventi mirati nella razza nera; inoltre, l'analisi di nuove terapie dovrebbe essere potenziate in modo adeguato per esaminare il potenziale impatto della razza e dell'etnia sulla loro efficacia. (Ann Allergy Asthma Immunol 2008; 101: 256-63) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/10/2008</pubDate>
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10/10/2008 Consulenti contro le malattie sessuali</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Nonostante i progressi in campo preventivo e terapeutico, le STI rimangono un'importante causa di morbidita' e mortalita'. I medici di base possono identificare adolescenti ed adulti maggiormente a rischio, e vi sono prove del fatto che questo tipo di intervento risulti altamente efficace nella riduzione del rischio stesso. I fattori di rischio individuali per l'acquisizione di STI si basano su comportamenti a rischio: questi comportamenti in teoria sono influenzati da conoscenze, abitudini, capacita' e presenza a se' stesso del paziente, nonche' dalla presenza di fattori ambientali che promuovono, rinforzano o inibiscono i cambiamenti. Per questa ragione, i fattori di rischio basati sui comportamenti a rischio individuali sono generalmente considerati modificabili. La maggior parte dei dati disponibili indica una modesta riduzione delle STI a 12 mesi nei soggetti adulti ad alto rischio sottoposti a sessioni di consulenza multiple, ed anche negli adolescenti sessualmente attivi. Questi interventi incrementano anche l'aderenza alle raccomandazioni terapeutiche nelle donne e l'uso generale di contraccettivi negli adolescenti di sesso maschile, diminuendo al contempo i comportamenti a rischio di tipo non sessuale ed i tassi di gravidanza nelle adolescenti sessualmente attive. Essi peraltro non portano ad alcun sostanziale danno comportamentale o biologico. (Ann Intern Med. 2008; 149: 497-508) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/10/2008</pubDate>
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13/10/2008 Beta-bloccanti, BPCO e chirurgia vascolare</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Spesso i medici sono riluttanti a prescrivere beta-bloccanti ai pazienti con BPCO per timore che essi inducano broncocostrizione e quindi provochino un picco di acuzie nella malattia di base, ma mentre cio' potrebbe essere vero con beta-bloccanti non selettivi, vi sono prove del fatto che quelli cardioselettivi, che hanno uno scarso impatto sui beta2-adrenorecettori che influenzano la pervieta' delle vie aeree, siano invece sicuri ed utili nei pazienti cardiopatici con BPCO. L'uso dei beta-bloccanti cardioselettivi potrebbe di fatto ridurre la mortalita' nei pazienti con BPCO ed arteriosclerosi, tramutando quindi una controindicazione in una indicazione. Benche' questi farmaci possano essere introdotti in ogni ambito clinico, comunque, e' ancora appropriato limitarsi a quelli cardioselettivi nei pazienti con BPCO, mantenendo le dosi piu' basse possibile ed eventualmente aumentandole lentamente mantenendo funzionalita' respiratoria e sintomi attentamente sotto controllo. (Am J Respir Crit Care Med online 2008, pubblicato l'8/10) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>13/10/2008</pubDate>
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16/10/2008 Cresce la fiducia nel medico di famiglia</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo rivela l'indagine realizzata dal Censis e dal Forum per la ricerca biomedica, presentata ieri a Roma in occasione dell'incontro su 'Trent'anni di ricerca biomedica e di lotta alle malattie: passato e futuro del farmaco'. Uno studio che fotografa anche la forza del passaparola: il 20,4 per cento ancora si affida ai consigli di familiari, amici o colleghi (-2,7 per cento rispetto a dieci anni fa), mentre il 15,6 per cento fa un salto dal farmacista (in crescita di oltre il 9 per cento rispetto a 10 anni fa) e l'8,7 per cento preferisce le ricerche online. In calo, invece, il ricorso alle classiche rubriche televisive (-13,8 per cento rispetto al 1987) e agli inseriti salute dei quotidiani (-12,6 per cento dal 1987). Per la quasi totalita' degli intervistati, inoltre, e' proprio il medico che deve dare informazioni sul farmaco; non sorprende, quindi, che cresca la compliance sulle terapie farmacologiche. Insomma, il pericoloso 'fai da te' con pillole e sciroppi sta tramontando, e quando resiste diventa piu' responsabile. Infatti in caso di malattia grave, oltre il 90 per cento degli italiani segue le prescrizioni nelle dosi e nella durata della cura, una quota piu' alta di oltre 10 punti percentuali rispetto al 1998. Per le malattie lievi la quota di coloro che seguono le prescrizioni mediche alla lettera e' salita a oltre il 54 per cento degli intervistati (dal 38 per cento nelle due precedenti indagini del 1987 e del 1998). Insomma, esiste una linea di demarcazione netta tra sintomi gravi e sintomi lievi in relazione alle reazioni degli italiani. Nel primo caso oltre il 73 per cento degli italiani consulta subito il medico di base, quota sostanzialmente stabile rispetto al 1998, e il 16 per cento si rivolge a uno specialista. Molto piu' articolato il comportamento in caso di sintomo lieve: il 47,6 per cento tenta di curarsi stando a casa, variando l'alimentazione o riposando, e questa quota cresce con l'eta' degli intervistati e anche con il titolo di studio. In pratica, "l'autocura per i malesseri lievi richiede comunque la capacita' di gestire un bagaglio culturale, di accumulazione di informazioni e conoscenze, e cio' e' possibile o per la disponibilita' di capitale culturale adeguato o anche per l'esperienza fatta, nel caso dei piu' anziani", riferisce il rapporto del Censis. Infine, si riducono le percentuali di quanti, per sintomi gravi o lievi, si affidano ai metodi alternativi. Mentre crolla decisamente il gruppo che "prende qualche farmaco che in altre occasioni si e' rivelato efficace". Nel dubbio, meglio affidarsi al farmacista. Mentre in caso di piccoli acciacchi cresce la fiducia nei consigli di famigliari e amici....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>16/10/2008</pubDate>
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17/10/2008 BPCO: aggiornate le linee guida</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La classificazione spirometrica della BPCO si divide ora in quattro stadi, ed il cosiddetto "stadio 0" non e' piu' riconosciuto, anche se la presenza di tosse cronica con espettorato non va considerata normale. La gestione clinica della malattia prevede valutazione e monitoraggio della sua attivita', riduzione dei fattori di rischio prevenibili o trattabili, gestione della BPCO stabile e delle riacutizzazioni. Queste ultime vengono definite come un evento nel decorso naturale della malattia caratterizzato da un cambiamento nella dispnea , nella tosse o nell'espettorato di base del paziente che vada al di la' delle normali variazioni quotidiane, sia di natura acuta e necessiti di un cambiamento nella normale terapia medica. Onde assicurare una diagnosi accurata ed una terapia adeguata per la BPCO, e' necessaria un'intera gamma di personale medico: gli apparati locali dovrebbero stabilire la composizione dei team ideali, ma e' necessario ancora molto lavoro per stabilirne la struttura migliore. (Am J Respir Crit Care Med. 2007; 176: 527-8 e 532-55) ...</description>
<author>www.qibli.it</author>
<pubDate>17/10/2008</pubDate>
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20/10/2008 Il medico come pubblico ufficiale</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La Suprema Corte rilevava che nei precedenti gradi di giudizio era gia' stata smontata una siffatta impostazione tenuto conto che si trattava di finti infortunati mai visitati, rispetto ai quali era ben difficile dire se l'attivita' (o meglio inattivita' professionale) fosse stata svolta come medico ospedaliero oppure come libero professionista....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>20/10/2008</pubDate>
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21/10/2008 Il malato non diventi una cosa</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"La malattia, d'altro canto - ha osservato il Pontefice - si manifesta all'interno di una precisa storia umana e si proietta sul futuro del paziente e del suo ambiente familiare". "Nei contesti altamente tecnologizzati dell'odierna societa' - ha quindi aggiunto - il paziente rischia di essere in qualche misura 'cosificato'. Egli si ritrova infatti dominato da regole e pratiche che sono spesso completamente estranee al suo modo di essere". "In nome delle esigenze della scienza, della tecnica e dell'organizzazione dell'assistenza sanitaria - ha aggiunto Ratzinger - il suo abituale stile di vita risulta stravolto. E' invece molto importante non estromettere dalla relazione terapeutica il contesto esistenziale del paziente, in particolare la sua famiglia". "Per questo - ha proseguito il Papa - occorre promuovere il senso di responsabilita' dei familiari nei confronti del loro congiunto: e' un elemento importante per evitare l'ulteriore alienazione che questi, quasi inevitabilmente, subisce se affidato ad una medicina altamente tecnologizzata, ma priva di una sufficiente vibrazione umana". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>21/10/2008</pubDate>
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22/10/2008 Italia avanti nella chirurgia robotica</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Si conferma, dunque, la forte predisposizione del nostro Paese all'innovazione in campo chirurgico. La buona notizia arriva da Luciano Casciola, direttore della struttura complessa di chirurgia generale dell'ospedale San Matteo di Spoleto, in occasione del congresso nazionale della Societa' italiana di chirurgia (SIC), in corso a Roma e giunto alla sua centodecima edizione. A beneficiare dei robot in sala operatoria saranno "sempre piu' i pazienti con neoplasie maligne. E' infatti proprio in questo settore - sottolinea Casciola - che vediamo la massima applicazione e sviluppo della chirurgia robotica, tanto da ritenere che in un prossimo futuro la maggior parte degli interventi oncologici possano essere eseguiti attraverso un robot". La chirurgia robotica consente al medico di praticare un intervento chirurgico manovrando, a distanza, un robot non completamente autonomo ma capace di eseguire manovre comandate e di grande precisione. E' una tecnica entrata in uso nell'ultimo decennio e rappresenta un'evoluzione della chirurgia laparoscopica, la metodica che rende possibile interventi chirurgici all'addome e al torace con piccoli fori cutanei. Rispetto alla chirurgia laparoscopica tradizionale, pero', quella robotica presenta alcune differenze importanti. Il chirurgo e' distante fisicamente dal campo operatorio e siede a una consolle, dotata di un monitor che proietta immagini 3D, dalla quale comanda il movimento di bracci robotici. A questi vengono fissati i vari ferri chirurgici miniaturizzati - pinze, forbici, dissettori - che un'equipe presente al tavolo operatorio provvede a introdurre nella cavita' sede dell'intervento. L'impiego del robot ha il vantaggio di consentire una visione tridimensionale con un'immagine piu' ferma, e di rendere le manovre piu' delicate e fini, anche perche' gli strumenti chirurgici sono articolati alla estremita' del braccio robotico che resta piu' distanziato dal corpo del paziente rispetto a quanto sia possibile alla mano del chirurgo....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>22/10/2008</pubDate>
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23/10/2008 Dolore lombare: efficace l'agopuntura</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Finora, la vera agopuntura non era mai stata confrontata con quella placebo o con la terapia convenzionale basata sulle linee guida in questo ambito. Gli effetti benefici dell'agopuntura persistono per un minimo di sei mesi, e comprendono anche la riduzione dell'uso di medicinali. Lo studio GERAC, che ha portato a queste conclusioni, e' stata la base che ha consentito in Germania che l'uso dell'agopuntura andasse a costituire una pratica consolidata nelle assicurazioni sanitarie, il che ha posto per la prima volta questa pratica sullo stesso piano della terapia convenzionale. (Arch Intern Med. 2007; 167: 1892-8) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>23/10/2008</pubDate>
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24/10/2008 Complicazioni pediatriche dell'apnea ostruttiva</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>e' stato sviluppato un modello predittivo che puo' aiutare a valutare la morbidita' neurocognitiva nei bambini con questi disturbi. Circa i due terzi di questi bambini presentano deficit neurocognitivi, ma la correlazione fra gravita' della malattia ed esiti funzionali e' stata finora piuttosto debole, il che sottolineava la mancata conoscenza dei fattori che modulano la morbidita' cognitiva. E' stato finora impossibile identificare i bambini ad alto rischio di sviluppare problemi comportamentali, mnemonici e dell'apprendimento secondari a problemi della respirazione nel sonno. (Am J Respir Crit Care Med. 2008; 178: 870-5 e 785-6)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>24/10/2008</pubDate>
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28/10/2008 Infarto: escrezione albumina indica rischio</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il rapporto albumina/creatinina (ACR) migliora la predittivita' clinica al di sopra ed al di la' dei tradizionali modelli di rischio multivariati. Questo parametro dovrebbe dunque essere incluso nell'iter clinico di routine del paziente con infarto miocardico acuto. Anche l'ACR rilevato il settimo giorno dopo il ricovero in terapia intensiva garantisce informazioni prognostiche, ma quello valutato il terzo giorno ha un valore predittivo leggermente migliore, ed inoltre evita l'effetto interferente della risposta emodinamica acuta che potrebbe presentarsi nella fase precoce post-infartuale e precede anche le dimissioni nei casi non complicati. (Am Heart J 2008; 156: 760-8)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>28/10/2008</pubDate>
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31/10/2008 Sud in ritardo sulle palliative</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Dalla Lombardia alla Calabria la rete di hospice diventa sempre piu' a macchia di leopardo e il numero di posti letto scende progressivamente fino a raggiungere lo 0,10 ogni 10 mila abitanti in Campania. Tutto questo nonostante i fondi messi a disposizione dalla legge Bindi del '99. A tracciare lo scenario delle cure palliative in Italia e' Franco De Conno, direttore dell'Associazione europea di cure palliative (Eacp). "Il divario Nord-Sud esiste ed e' ancora forte", ha spiegato ieri durante un incontro a Milano. "Ma i soldi sono stati messi a disposizione. La legge Bindi ha stanziato 211 milioni di euro. In alcune aree questi finanziamenti sono stati utilizzati, in altre invece non e' successo niente". Fra le regioni italiane ci sono ancora quelle 'orfane' di cure palliative, sottolinea De Conno: "Sardegna, Calabria, Basilicata - elenca - e non si capisce come mai ci sia questa disparita'". In molte zone del Centro-Sud anche l'assistenza domiciliare integrata stenta a decollare, ma e' soprattutto la bassa presenza di hospice a influire sui bassi consumi di oppioidi che si registrano. "E' chiaro - conferma De Conno - che se ci sono meno operatori sanitari specialisti e meno strutture di cure palliative, dove la prescrizione degli oppioidi non e' un problema, i consumi di farmaci ne risentono e, in questo caso, soprattutto quelli di oppiacei".   La crescita del numero di hospice in Italia e' accelerata negli ultimi sette anni. Secondo il primo Rapporto nazionale (realizzato in partnership tra Societa' italiana di cure palliative, Fondazione Isabella Seragnoli e Fondazione Floriani, con il patrocinio del ministero della Salute), nel 2007 le strutture gia' attive erano 147, per un totale di 1.200 posti letto. Entro il 2008 si potrebbe sfondare il tetto dei 200 hospice. E secondo i dati di programmazione forniti dalle Regioni, si potrebbe raggiungere il traguardo dei 243 entro il 2011. Nel 2008 sara' l'Emilia Romagna ad avere il primato per posti letto destinati alle cure palliative, con un indice di 0,70 su 10 mila, in linea con il livello indicato come ottimale dai pallativisti (0,60 su 10 mila). Fra i nodi da sciogliere c'e' quello dell'assistenza domiciliare integrata: in molte regioni, infatti, si registrano dei vuoti. Solo il 15% degli hospice fa parte di unita' che forniscono anche cure domiciliari, ambulatoriali e di ospedalizzazione diurna. Il 60% non prevede invece alcuna forma di assistenza domiciliare....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>31/10/2008</pubDate>
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03/11/2008 Il nuovo ruolo del medico di famiglia</title>
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<description>Impegno comune per la riorganizzazione del territorio, a partire dalla possibilita' di fornire risposte di salute sempre meno negli ospedali, a cui riservare le fasi acute della malattia. E la conseguente 'costruzione' di un nuovo medico di famiglia, punto di riferimento del sistema rinnovato. Sono i temi principali dell'incontro, tra le associazioni di medici di famiglia Snami e Fimmg e il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, come riferisce il presidente dello Snami, Mauro Martini. Si e' trattato di "un colloquio molto produttivo", ha spiegato Martini sottolineando che si tratta dell'avvio di un percorso. E che seguiranno altri incontri per definire al meglio gli obiettivi, le proposte comuni, per arrivare a un nuovo modello di sanita' del territorio. "Oggi abbiamo gettato le basi per mettere nero su bianco la riorganizzazione delle cure primarie sul territorio - ha aggiunto Martini - nell'ottica delle proposte per la nuova convenzione di medicina generale. La domanda di salute della popolazione e' cambiata ei medici di famiglia sono pronti ad accoglierla, mutando le idee 'antiche' sui modelli di cura e proponendo alternative utili ai pazienti e ai medici stessi". Martini ha sottolineato che il "sottosegretario Fazio si e' mostrato molto sensibile a tali proposte di cambiamento e si fara' carico delle nostre istanze"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>03/11/2008</pubDate>
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05/11/2008 SSN diverso per cercare la qualita'</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>L'iter parlamentare comincera' giovedi' in Commissione. "E' necessario superare e modificare alcune regole stabilite dalla legge 502 del 1992 - affermano Di Virgilio e Palumbo - soprattutto ripristinando un maggiore coinvolgimento dei medici e dei dirigenti sanitari nel programma di gestione dell'attivita' medica all'interno delle aziende sanitarie locali e ospedaliere". Per i deputati azzurri, inoltre, "e' necessario avviare procedure trasparenti ed efficienti per mantenere alta la qualita' delle prestazioni sanitarie e per garantire la sicurezza dei pazienti. Ed e' per questo - spiegano - che nel nostro provvedimento prevediamo un sistema di gestione del rischio clinico e un fondo assicurativo nazionale che dovra' coprire i rischi sanitari impossibili, insieme ad azioni per evitare il ricorso, da parte dei medici, alla cosiddetta 'medicina difensiva', per riscoprire e rivalorizzare il rapporto di fiducia che deve esistere tra medico e paziente". Proprio per questo, sottolineano ancora, "uno degli aspetti fondamentali della proposta di legge e' il ripristino della meritocrazia, anche attraverso la revisione delle norme concorsuali per i dirigenti medici, oggi troppo soggetti alla discrezionalita' del direttore generale. Tra l'altro si vuole correggere una discriminazione di cui attualmente sono oggetto i dirigenti medici e sanitari del Ssn rispetto agli universitari, ovvero la possibilita' di restare in servizio fino al compimento del settantesimo anno di eta'". Di Virgilio e Palumbo si dicono infine convinti che sia "possibile combattere sprechi e mantenere alto il livello della qualita' della sanita' italiana"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>05/11/2008</pubDate>
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06/11/2008 Proposta la depenalizzazione dell'errore</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Presto la Pdl "iniziera' il suo iter in Commissione Giustizia, alla Camera dei deputati". Ad anticipare "un'iniziativa che vede uniti numerosi parlamentari", e' Giuseppe Palumbo (Pdl), presidente della Commissione Affari sociali della Camera, a margine di un incontro con la stampa. "L'Italia - spiega Palumbo, che saluta con grande entusiasmo l'iniziativa - e' uno dei pochi Paesi dove l'errore medico si configura ancora come reato penale. E' dunque necessario passare allo status 'civile', escludendo, naturalmente, le colpe piu' gravi" di cui possono macchiarsi i camici bianchi. Palumbo ha concluso riportando un dato che supporta ancora di piu' la proposta: "il 99 per cento delle accuse penali a carico dei medici -ha affermato - si conclude con l'assoluzione". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/11/2008</pubDate>
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06/11/2008 Turco, un bene la Commissione</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E' il commento di Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, al via libera dell'Aula della Camera al provvedimento di istituzione della Commissione. "Rappresenta uno strumento fondamentale - sottolinea l'ex ministro della Salute - per migliorare il servizio ai cittadini in un settore importante e delicato come quello della sanita'. Sara' possibile adesso fare una indagine sulla situazione delle strutture sanitarie, migliorare l'organizzazione degli ospedali e la formazione del personale e approfondire le cause del disavanzo sanitario delle Regioni. Da oggi abbiamo uno strumento che permettera' un governo sereno della sanita' nell'interesse degli italiani", conclude. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/11/2008</pubDate>
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06/11/2008 Una Commissione sugli errori</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il testo unificato che istituisce la Commissione con poteri ispettivi, gia' licenziato dalla Commissione Affari sociali di Montecitorio, e' stato approvato con 466 voti a favore e 1 contrario. Il presidente verra' nominato dal presidente della Camera Gianfranco Fini. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/11/2008</pubDate>
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10/11/2008 BPCO: benefici ossigeno non immediati?</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Questa terapia viene somministrata tramite un equipaggiamento che il paziente puo' trasportare durante l'esercizio e le attivita' quotidiane, ma finora i benefici di questa terapia per la BPCO sono rimasti incerti, e l'aderenza alla terapia e' scarsa. E' stata pero' riscontrata una tendenza all'aumento dell'uso di questa terapia, il che probabilmente e' dovuto al fatto che se ne riscontrano dei benefici. I pazienti hanno bisogno di tempo per imparare ad usare l'ossigeno, e la terapia sembra migliorare la pratica delle attivita' quotidiane piuttosto che aumentarne la quantita'. (Chest 2008; 134: 753-60) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/11/2008</pubDate>
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11/11/2008 83% disavanzo 2007 da tre regioni</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E' quanto emerge da una rielaborazione di The European House - Ambrosetti sul 'Rapporto Isae: Finanza pubblica e Istituzioni' del 2008. Il quadro del disavanzo accumulato nei bilanci delle Regioni e' stato tracciato e discusso ieri a Cernobbio, durante il terzo forum Meridiano Sanita', che quest'anno e' stato focalizzato sui temi del federalismo e dell'innovazione in sanita'. Secondo i dati presentati, la maglia nera per il buco da record spetta al Lazio che ha accumulato un debito di 1,4 mld di euro nel 2007. Alle spalle, staccati di parecchie lunghezze, la Campania con -697 milioni di euro alla voce sanita' del bilancio regionale e la Sicilia, che si guadagna l'ultimo gradino del podio con un deficit di 524 milioni di euro. Le Regioni che seguono hanno invece un debito piu' contenuto, da 200 mln di euro in giu'. Si tratta di Puglia (-200 mln), Liguria (-141), Abruzzo (-117), Piemonte (-96), Sardegna (-68), Molise (-62), Calabria (-24), Valle D'Aosta (-14) e Basilicata (-13). Persino nel bilancio di Trento non figura il segno + alla voce sanita', anche se il debito si limita a 2 milioni di euro. Si tratta dell'ultima regione con i conti in rosso. Restano le sette Regioni virtuose, fra cui spicca la Toscana con un bilancio sanitario in attivo di 95 milioni di euro lo scorso anno. Seguono Marche e Friuli con 24 milioni di euro. Conti in positivo anche per Bolzano (+17), Umbria ed Emilia (con +13 milioni di euro). Sotto i dieci milioni di euro hanno risparmiato la Regione Lombardia (9 milioni di euro) e il Veneto, che per appena due milioni di euro rientra nel 'club' delle Regioni virtuose....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/11/2008</pubDate>
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12/11/2008 Legge intramoenia andrebbe abrogata</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ma nessun Governo e nessuna maggioranza l'ha fatto, con la beffa finale dei cinque anni di proroga". Cosi' la senatrice del Pd Donatella Poretti, interviene commentando l'emendamento al decreto sul "contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali", che posticipa a fine 2012 la data entro cui gli ospedali e le aziende sanitarie sono obbligate a mettere a disposizione, all'interno delle loro strutture, spazi da destinare all'attivita' intramoenia dei medici. Emendamento approvato nei giorni scorsi al Senato. "Dal 1999 - ricorda Poretti - la legge sull'intramoenia non riesce a essere applicata. Risale al ministro Rosy Bindi e alla sua riforma sanitaria del '99 la possibilita', per i medici, di operare privatamente nelle strutture sanitarie pubbliche di appartenenza, percependo un onorario prestabilito. L'intenzione era evitare che i medici dirottassero i pazienti verso strutture private per garantirsi piu' lauti guadagni. La legge 120/2007 del ministro Livia Turco, che prorogava l'entrata in vigore a gennaio 2009, aveva cercato di porre paletti piu' precisi per i medici che operavano in intramoenia, predisponendo il monitoraggio dei tempi di attesa, la prevenzione dei conflitti di interesse, la riduzione dei tempi di erogazione delle prestazioni rese nell'ambito dell'attivita' istituzionale. Questo per evitare che con l'allungamento delle liste di attese negli ospedali, i medici dirottassero i pazienti non piu' verso le strutture private, ma verso le loro prestazioni in intramoenia. Per il cittadino cambia poco dove avere quella prestazione, cambia molto invece se questa e' garantita dal Sistema sanitario nazionale o se deve pagarla". "L'ulteriore proroga - dice Poretti - servirebbe per consentire alle strutture pubbliche che non si siano attrezzate, di offrire la possibilita' ai medici di esercitare la libera professione in spazi messi a disposizione dal sistema sanitario nazionale. Il condizionale e' d'obbligo, perche' in realta' la proroga si rinnova periodicamente ogni volta che ci si riavvicina l'entrata in vigore di una legge che gia' sul piano dei principi e' discutibile, ma che sul piano pratico e' evidentemente impossibile da applicare. E' ben strano, infatti, un Paese in cui il privato si avvale del pubblico per poter operare e non viceversa, secondo quanto consiglierebbe il principio di sussidiarieta'. E ancora piu' strano e' che la sanita' pubblica per poter vantare tra le sue fila professionisti di valore, invece di garantirgli remunerazioni dignitose, e' costretta a offrire la possibilita' di esercitare la libera professione in locali pubblici. Nulla di nuovo in un Paese in cui il privato e la libera iniziativa sono tali solo se in qualche modo sussidiate dal pubblico. E la sanita' ne e' esempio eclatante: quante cliniche e quanti laboratori privati esistono e sopravvivono grazie alle commesse dello Stato?". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>12/11/2008</pubDate>
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14/11/2008 Guardie mediche, incentivi in convenzione</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Puntando, in concreto, sul riequilibrio tra i diversi settori della medicina territoriale nella distribuzione dell'incremento retributivo dell'4,85% per il biennio economico 2006-2007. Si e' discusso anche di questo, ieri all'incontro per il rinnovo delle convenzioni, tra sindacati della medicina territoriale e la Sisac, ente delegato alla trattativa sulle convenzioni. Seduta dedicata proprio alla definizione concreta degli impegni - gia' assunti - sull'aumento percentuale della retribuzione per il biennio passato, per i medici di famiglia, pediatri, specialisti ambulatoriali e camici bianchi di continuita' assistenziale, come spiega all'ADNKRONOS SALUTE Mauro Martini, presidente del sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami). "Nella seduta di oggi (ieri ndr) - riferisce Martini all'ADNKRONOS SALUTE - si e' discusso della necessita' di valorizzare maggiormente i medici di continuita' assistenziale. E gli altri settori della medicina del territorio sono disponibili a 'premiare' questi colleghi riconoscendo loro una maggiore percentuale dell'incremento sulla retribuzione, fissata per tutti al 4,85% ". Cio' vuol dire innalzare maggiormente la percentuale dell'aumento e degli arretrati per questo settore, con una rinuncia consapevole da parte degli altri settori, di una parte dell'incremento....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>14/11/2008</pubDate>
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18/11/2008 BPCO: mortalita' dipende dal sesso</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Le variazioni geografiche nei tassi di mortalita' da BPCO potrebbero riflettere differenze nelle abitudini al fumo o in altre fonti di esposizione ad agenti pneumotossici: l'esposizione occasionale a polveri, fumi e gas infatti e' la causa quasi del 15 percento ei casi di BPCO. Sono necessari ulteriori sforzi per promuovere il riconoscimento della BPCO come un problema per la salute pubblica, ed e' opportuna una maggiore consapevolezza dei suoi sintomi. (Mor Mortal Wkly Rep CDC Surveill Summ 2008; 57: 1229-32) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>18/11/2008</pubDate>
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18/11/2008 Risarcimento per errore di stampa</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>sia attivita' di poliambulatorio in diversi settori medici, tra i quali l'ortopedia e la traumatologia, la dermatologia e la venerologia, nonche' la medicina del lavoro, commettendo un macroscopico ed evitabile errore che aveva comportato imbarazzanti equivoci con un asserito effetto repulsivo da parte sia dei professionisti contattati per finalita' lavorative dalla struttura stessa, sia dei pazienti potenziali e/o attuali. Cio' anche in ragione della circostanza che uno spazio in evidenza carpisce l'attenzione anche del lettore meno accorto e costituisce strumento propagandistico. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>18/11/2008</pubDate>
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21/11/2008 Piu' medici di famiglia nell'AIFA</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A dirlo e' lo stesso direttore generale dell'Aifa, Guido Rasi, intervenuto al congresso nazionale della Societa' italiana di medicina generale (Simg), aperto ieri a Firenze. "Serve una piu' ampia presenza, 'costitutiva' e non nominale, di questi professionisti" impegnati sul campo per quanto riguarda le prescrizioni e osservatorio privilegiato per la verifica dell'"adeguatezza delle ricette", ammette. Oggi all'interno dell'agenzia c'e' un solo rappresentante della categoria. "Se dipendesse solo da me sarebbero di piu'",dice all'ADNKRONOS SALUTE Rasi che ieri a Firenze ha anche incontrato Enrico Rossi, responsabile della sanita' toscana e coordinatore degli assessori del settore a livello nazionale. In generale, per Rasi, "il ruolo dei medici di famiglia e' essenziale perche' sono loro il terminale, i prescrittori del farmaco. E' evidente, dunque, che devono avere con l'agenzia regolatoria una relazione stretta e costante". Secondo il direttore generale "i medici di famiglia sono in grado culturalmente, oltre che concretamente disponibili, a generare una serie di dati assolutamente necessari per analizzare l'adeguatezza prescrittiva, che non puo' essere ottenuta con strumenti diversi dalla verifica sul campo. Ritengo fondamentale il loro apporto". E in tutto questo il primo passo sara' quello di utilizzare, grazie al loro aiuto, "le attuali risorse generando piu' salute - precisa Rasi - e cio' rappresenta di per se' un risparmio. In questa fase, infatti, e probabilmente per i prossimi anni, la spesa farmaceutica e' incomprimibile, e non si potra' stravolgere il sistema. E' quindi enorme "il valore aggiunto di poter usare le stesse risorse ottenendo una produzione di salute maggiore. E' il punto di partenza per ridisegnare tutta la spesa farmaceutica", conclude....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>21/11/2008</pubDate>
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24/11/2008 BPCO: macrolidi limitano riacutizzazioni</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Queste ultime, se frequenti, sono una delle principali cause di ricovero ospedaliero e mortalita' e sono associate ad un aumento del grado di infiammazione delle vie aeree. I macrolidi hanno un'azione anti-infiammatoria a questo livello, e risultano ben tollerati anche per un anno consecutivo. Se comunque si trattasse del solo beneficio dei macrolidi per questi pazienti, questa terapia sarebbe indicata solo per un ristretto gruppo di soggetti ad alto rischio di riacutizzazione, anche se cio' su scala globale potrebbe significare diversi milioni di pazienti. Purtroppo, in questo scenario, la comparsa diffusa di resistenze ai macrolidi sarebbe praticamente scontata, con conseguente riduzione dell'utilita' antimicrobica di questa classe di farmaci. Si tratta dunque di un dilemma che non presenta facili risposte. (Am J Respir Crit Care Med. 2008; 178: 1098-9 e 1139-47) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>24/11/2008</pubDate>
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24/11/2008 Dolore toracico: ECG non influenza la prognosi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Cio' enfatizza l'importanza dell'anamnesi e dell'esame obiettivo in questi pazienti: la stratificazione del rischio sulla base dell'ECG dunque rischia di rivelarsi una completa perdita di tempo, e l'ECG sotto sforzo potrebbe portare a mancare pazienti che nel tempo andrebbero incontro ad eventi cardiaci. Una significativa proporzione di pazienti che ne manifestano infatti presenta un ECG sotto sforzo del tutto normale. Sono dunque necessari test migliori per questo gruppo di pazienti, ma fatalmente le nuove tecnologie radiologiche, come TAC, RM ed ecografia sotto stress, non sono state ancora valutate nei soggetti con dolore toracico, e non sarebbe corretto estrapolare i dati rilevati su pazienti infartuati anche a questo gruppo di pazienti. Le informazioni addizionali garantite dall'ECG rimangono comunque utili in alcuni pazienti, ma non possono predire i livelli di rischio per tutti. (BMJ online 2008, pubblicato il 20/11) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>24/11/2008</pubDate>
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25/11/2008 Staminali embrionali boicottate</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La 'connection' antiscientifica e' denunciata da una ricercatrice italiana sulle pagine della rivista scientifica Nature. "La distorsione delle informazioni che riguarda le ricerche sulle cellule staminali, attuata in Italia da esponenti politici e gruppi religiosi, sta danneggiando il Paese attraverso leggi restrittive e distrazione dei fondi. Oltre a fornire una percezione sbagliata della ricerca biomedica", argomenta Elena Cattaneo, direttore del Centro di ricerca sulle cellule staminali dell'universita' degli Studi di Milano. Nell'articolo intitolato 'Science, dogmas and the state', si cita anche il libro 'Staminalia: le cellule etiche e i nemici della ricerca', del giornalista de Il Sole24 ore Armando Massarenti, in cui si raccontano le dispute politiche e bioetiche che agitano l'Italia. Con particolare attenzione al modo in cui nel nostro Paese vengono enfatizzate le contraddizioni tra i risultati delle sperimentazioni sulle cellule staminali embrionali e quelli ottenuti dalle staminali 'adulte'. A venire chiamati in causa nel lungo articolo su Nature sono sia "le gerarchie del Vaticano che i politici di ispirazione cattolica". La scienziata italiana spiega ai colleghi del resto del mondo che "le prime sostengono come non sia piu' necessario fare ricerca sulle staminali embrionali dopo i risultati ottenuti da Shinya Yamanaka con la riprogrammazione delle cellule adulte. Nonostante - rileva Cattaneo - lo stesso scienziato abbia sostenuto nel 2007 su 'Cell Stem Cell' che anche i test sulle staminali embrionali debbano continuare. Invece - incalza la scienziata - i media di ispirazione religiosa sostengono il contrario". Quanto alla politica, "in modo sbagliato afferma che i ricercatori italiani che fanno esperimenti con le staminali embrionali violano la legge. Io stessa - denuncia - sono stata additata come una cattiva scienziata sugli organi di informazione". Il risultato emblematico della distorsione delle informazioni sulle staminali embrionali e', per Cattaneo, la legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Una norma che ha vietato l'uso per la scienza degli embrioni sovrannumerari ottenuti con le tecniche di fecondazione. "Nonostante un'inchiesta condotta nel 2006 dall'Eurobarometro avesse evidenziato come oltre il 60% degli italiani fosse a favore della ricerca sulle staminali embrionali - ricorda - il referendum per abrogare la legge 40 non raggiunse il quorum"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>25/11/2008</pubDate>
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27/11/2008 HPV: Sabato 29/11/2008 a Foggia Congresso Regionale</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>In Puglia si registrano ogni anno 230 nuovi casi di tumore al collo dell'utero e ogni anno muoiono 30 donne a causa di questo tipo di cancro. La scoperta e la commercializzazione di un vaccino anti-HPV offre attualmente nuove prospettive in campo terapeutico. Nel nostro Paese il vaccino viene offerto gratis a 280 mila dodicenni ogni anno. Una campagna ormai a regime in tutte le 20 regioni italiane, delle quali 4 hanno esteso la gratuita' a piu' di una fascia d'eta', 12 e una Provincia autonoma hanno previsto anche un prezzo agevolato (social price) per tutte le altre coorti a cui la vaccinazione e' indicata, e due hanno fatto gia' i primi conti. A promuovere l’incontro e' un gruppo di esperti, ginecologi, biologi molecolari, oncologi, igienisti, esperti di bioetica, che con il patrocinio dell’Assessorato alle politiche della Salute della Regione Puglia e di Associazioni Medico Scientifiche interessate alla problematica (AOGOI, SIGO, SIV, SIBIOC, GISCI) stanno portando avanti un progetto di formazione ed informazione sulla prevenzione responsabile dell’HPV, rivolto sia alla popolazione sanitaria, sia alla popolazione laica (ragazze, genitori, professori), che piu' di tutte richiede una informazione piu' mirata. Il 63% delle donne tra i 14 e i 54 anni non si sente informata sul tumore del collo dell’utero. La percentuale sale all’82% tra le donne che hanno meno di 25 anni. Il 54% delle donne italiane non ha mai sentito parlare di virus HPV. Apriranno i lavori l’Onorevole Benedetto Francesco Fucci, Componente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nonche' specialista in ginecologia, l’Assessore alle Politiche della Salute, Dott. Alberto Tedesco, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Foggia, Dott. Salvatore Onorati ed il Prof. Vito Trojano Vice Segretario Nazionale A.O.G.O.I.. Durante l’incontro verranno presentati i dati scientifici dei vaccini disponibili in Italia, si discutera' delle problematiche e della fattibilita' della vaccinazione nella nostra regione. Nella tavola rotonda finale, presieduta dal Dott. Francesco Bux, Vice Direttore Generale dell’ARES Puglia, si fara' il punto della situazione della Regione Puglia. Un’occasione importante, a pochi mesi dall’inizio della vaccinazione alle bambine tra gli 11 e i 12 anni della nostra regione....</description>
<author>Qibli'</author>
<pubDate>27/11/2008</pubDate>
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09/12/2008 Fibrillazione atriale: a rischio le donne bevitrici</title>
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<description>L'alcool e' sempre stato associato ad un incremento del rischio di fibrillazione atriale, soprattutto in caso di eccessi acuti, e tale associazione era gia' stata dimostrata negli uomini, ma nelle donne non era finora chiaro quali quantita' fossero necessarie per incrementare il rischio. In sostanza, mentre l'entita' dell'aumento del rischio e' simile a quella del sesso maschile, la soglia di rischio potrebbe risultare significativamente piu' bassa. (JAMA. 2008; 300: 2489-96) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/12/2008</pubDate>
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10/12/2008 Bugiardini attenti al genere</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>I medicinali, infatti, funzionano diversamente nei maschi e nelle femmine ma, fino ad oggi, le differenze di genere sono state trascurate "anche se, finalmente, si avverte un cambiamento di rotta", spiega Flavia Franconi della Societa' italiana farmacologia (Sif) e vice presidente della Societa' Salute medicina di genere che spera si possa arrivare in tempi brevi a foglietti illustrativi differenziati.  Come ha spiegato a margine del III seminario nazionale sulla salute della donna, in corso oggi e domani a Roma all'Istituto Superiore di Sanita', organizzato in collaborazione con la Sif, "siamo sulla buona strada - dice l'esperta - lo dimostra l'impegno dell'Agenzia italiana del farmaco che oggi, in questo incontro, ha proposto l'avvio di un working group sulle differenze di genere". Va nella giusta direzione, inoltre, il progetto strategico del ministero del Welfare sulla medicina di genere, presentato sempre ieri, "attraverso il quale - spiega ancora Franconi sara' possibile chiarire meglio le reazioni avverse ai farmaci che sono diverse per uomini e donne. Magari il medicinale ha la stessa efficacia ma non la stessa sicurezza terapeutica. C'e' - aggiunge - la necessita' di avere farmaci giusti per la donna". Tra le novita' importanti del progetto ministeriale anche una sezione dedicata ai rischi sul lavoro. "Pochi sanno - conclude l'esperta - che alcune sostanze tossiche agiscono diversamente sull'organismo femminile. Sono quindi particolarmente utili, in questo campo, la ricerca e la prevenzione". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/12/2008</pubDate>
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11/12/2008 Infarto: terapia ormonale connessa al rischio</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>L'uso postmenopausale di ormoni era comune nel mondo occidentale fino al 2002, allorquando un grande studio venne interrotto prematuramente a causa dell'aumento della morbidita' correlato alla terapia ormonale, con un incremento sia delle coronaropatie che degli ictus. Il rischio maggiore e' stato documentato per la terapia continua combinata. Nel complesso, comunque, il rischio stimato di infarto e' paragonabile alle stime effettuate negli studi clinici randomizzati. (Eur Heart J 2008; 29: 2660-8) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/12/2008</pubDate>
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16/12/2008 I cardiologi a favori del Testamento</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Un cardiologo su due, inoltre, se ci fosse una legge sull'eutanasia, sarebbe disposto a interrompere le terapie cardiologiche a un malato senza piu' speranze. Lo rivela un sondaggio condotto al 69esimo Congresso della Societa' italiana di cardiologia a Roma e realizzato dalla Sic con il sostegno di Datanalysis. "Sono interessanti i risultati del questionario distribuito durante il Congresso - commenta Francesco Fedele, presidente Sic - Meritano una riflessione, in particolare, alcuni dati emersi. In primo luogo le risposte sull'eutanasia. La meta' dei cardiologi che ha risposto al questionario si e' dichiarata disposta a interrompere le cure a un malato senza piu' speranze qualora ci fosse una legge sull'eutanasia. Un dato che deve far riflettere - rileva Fedele - Ma non si faccia confusione: i cardiologi non parlano di 'staccare la spina', cioe' di compiere un atto attivo, bensi' di accompagnare il paziente fino al termine della vita senza alcun intervento di accanimento terapeutico". Per quanto riguarda il testamento biologico, la stragrande maggioranza dei cardiologi si dichiara favorevole". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>16/12/2008</pubDate>
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17/12/2008 Reato di aborto colposo imputato al medico</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il fatto contestato al sanitario consisteva nell'avere cagionato per colpa la interruzione della gravidanza per morte intrauterina del feto, non riconoscendo - per imperizia - come patologici i tracciati cardiotocografici eseguiti e non valutando correttamente i segni di sofferenza fetale dagli stessi evidenziata; omettendo per imprudenza di procedere all'immediato ricovero della paziente, alla 36ª settimana, per l'espletamento rapido del parto; ritardando, per negligenza, il parto con la prescrizione di una ecografia con flussimetria, inutile a fronte dei precedenti tracciati. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>17/12/2008</pubDate>
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19/12/2008 Bambini non vaccinati: a rischio la popolazione</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Si tratta di elementi che pongono a rischio l'intera popolazione. Gli obblighi di vaccinazione all'interno delle scuole ha svolto un ruolo importante nel controllo delle malattie che possono essere prevenute con i vaccini, ed e' stato dimostrato che le aree geografiche di rifiuto della vaccinazione sono associate al rischio di focolai di pertosse nell'intera comunita'. E' dunque opportuno che le autorita' competenti effettuino un attento monitoraggio nella copertura nazionale delle vaccinazioni obbligatorie e suggerite. (Am J Epidemiol 2008; 168: 1389-96) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/12/2008</pubDate>
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22/12/2008 Togliere la paura ai medici</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A dirlo e' il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, intervenuto al convegno organizzato a Roma dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) sulla responsabilita' medica e sulla medicina difensiva. Oltre ai medici 'strozzati' da un sistema che paga lo scotto di una "situazione giuridica insufficiente", i cittadini vengono rimborsati "in media dopo 7 anni, e solo il 10-20% arriva a percepire il rimborso. Inoltre - fa notare Fazio - la medicina difensiva di cui spesso si fa uso per tutela ha pesanti ripercussioni economiche, ma anche conseguenze negative sulla salute del paziente, sottoposto ad esami spesso inutili". Ci sono molti provvedimenti all'esame del Parlamento, sottolinea tuttavia il sottosegretario, che possono invertire la tendenza. "Alcuni prevedono l'obbligo di assicurazione per la Asl, uno la depenalizzazione" degli errori in corsia. Altri, pur non intervenendo direttamente sul cosiddetto rischio clinico, finirebbero per avere comunque ripercussioni favorevole anche su questo fronte, a detta del sottosegretario. "Il 20-40% degli accessi ai Pronto soccorso - asserisce - e' costituito da codici verdi e bianchi. E' li' che si annida la medicina difensiva. E' cambiando il sistema e puntando maggiormente sulla medicina del territorio che possiamo contribuire a modificare le cose"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>22/12/2008</pubDate>
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23/12/2008 BPCO: utile riabilitazione domiciliare</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Focalizzandosi sulle molteplici necessita' del paziente con BPCO, la riabilitazione polmonare offre le migliori possibilita' di ovviare alla disabilita' associata a questa malattia cronica e progressiva, e praticarla a domicilio sarebbe un approccio promettente al miglioramento dell'accessibilita' a questo servizio, che attualmente non viene applicato su basi ampie proprio per una carenza di accessibilita'. La riabilitazione polmonare domiciliare auto-monitorata potrebbe essere implementata facilmente in molte aree, espandendo cosi' l'applicazione di questo intervento semplice ed efficace. (Ann Intern Med. 2008; 149: 869-78) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>23/12/2008</pubDate>
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12/01/2009 Scoperto gene che aumenta rischio di Crohn</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A scoprirlo sono stati gli esperti canadesi del Research Institute del McGill University Health Centre e del McGill University and Menome Quebec Innovation Center, che riportano i risultati delle loro osservazioni sulla rivista scientifica 'Nature Genetics', ricordando che in Nord America sono fra 400 e 600 mila i malati. In Italia il morbo di Crohn colpisce circa 100 mila persone. Anche se la causa esatta della malattia non e' ancora stata chiarita dagli studiosi, e' ormai noto che alla base ci siano fattori ambientali ed ereditari. La proteina individuata dagli scienziati canadesi come 'chiave' della patogenesi, chiamata NLRP3 o criopirina, e' un sensore di batteri intracellulari che gioca un ruolo di primo piano nella messa in moto della risposta immunitaria da parte dell'organismo. In alcuni pazienti, ipotizzano gli studiosi, questo gene e' difettoso e non riconosce a dovere la presenza di microrganismi dannosi a livello dell'intestino, aprendo le porte al morbo di Crohn. "Quando il sistema di difesa del tratto digestivo e' insufficiente - spiega Alexandra Villani, che ha guidato l'indagine - c'e' un'infiltrazione di batteri nelle pareti intestinali. Normalmente l'organismo tenta di ripetere l'attacco, ma questo sforzo non e' sufficiente e porta peraltro a un circolo vizioso di infiammazione cronica, cioe' al morbo di Crohn". Il gene individuato regola inoltre la febbre, uno dei primi meccanismi di difesa del corpo contro i batteri, "dunque variazioni genetiche a livello del NLRP3 causano anche la sindrome ereditaria di febbre periodica", aggiunge l'esperta....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>12/01/2009</pubDate>
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13/01/2009 Medico di famiglia, la via svizzera</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>I pazienti, in base a tale proposta, avrebbero come punto di riferimento un interlocutore unico e personale, che sarebbe responsabile del coordinamento generale delle cure e dello smistamento verso centri specializzati. L'obiettivo e' di contenere i costi della sanita', e nel contempo di accrescere le prestazioni della medicina di base. Non si tratta di una novita' assoluta, visto che un progetto analogo era gia' stato illustrato da sindacati e operatori sanitari nell'aprile del 2007. L'interlocutore personale sanitario (Ips), secondo i suoi promotori, "deve garantire le cure primarie a livello di medico di famiglia, coordinare in modo ottimale le prestazioni e contribuire al contenimento dei costi". Si tratta di "una soluzione di politica sociale sanitaria", che consente comunque al paziente di scegliere liberamente il proprio medico curante. Christine Goll, consigliera nazionale socialista e vice presidente dell'Uss, ha spiegato che Governo e Parlamento non sono finora riusciti a presentare riforme attuabili. Un nuovo modello sanitario e' quindi piu' urgente che mai, in considerazione peraltro dell'imminente fine della moratoria sull'apertura di nuovi studi medici, che giunge a scadenza alla fine del 2009. Sulla stessa linea Christoph Bosshard, presidente dell'Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica, secondo il quale l'instaurazione di una rete capillare di Ips ovvierebbe alla crescente carenza di medici generalisti, mantenendo intatto il principio della libera scelta. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>13/01/2009</pubDate>
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14/01/2009 Calcificazioni coronariche: sonno riduce rischio</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Si tratta della prima volta in cui la durata del sonno viene associata ad un marcatore di cardiopatie. Il beneficio di un'ora di sonno supplementare e' paragonabile a quello di una riduzione della pressione di 16,5 mmHg, un effetto di entita' sorprendente. Vi sono diverse teorie sulla natura del legame fra durata del sonno e calcificazioni coronariche, ma al momento si dispone soltanto di dati osservazionali che necessitano di conferme in altre popolazioni. Finche' non verra' compreso il meccanismo alla base del fenomeno, non si sapra' se si tratta di un legame causale, e quindi non sara' possibile dire se intervenire avrebbe un qualche effetto. (JAMA. 2008; 300: 2859-66) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>14/01/2009</pubDate>
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16/01/2009 Cardiopatie congenite: utile pulsossimetria</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Le malformazioni cardiovascolari sono le piu' comuni fra le malformazioni congenite, ma una porzione considerevole di esse non viene rilevate agli esami neonatali di routine. Lo screening dei neonati con la misurazione non invasiva della saturazione dell'ossigeno e' stata proposta come supporto per il rilevamento precoce della circolazione dotto-dipendente, ma finora gli studi in merito sono stati troppo piccoli per ottenere una stima appropriata della sensibilita', e solo due di essi hanno tenuto conto dell'accertamento dei decessi dei casi non diagnosticati nella comunita'. In base a quanto rilevato pero', questa pratica aumenta il tasso di rilevamento della circolazione dotto-dipendente del 92 percento, e benche' essa non appaia poi molto conveniente economicamente a breve termine, la probabile prevenzione della morbidita' neurologica e la riduzione della necessita' di terapia intensiva neonatale preoperatoria la renderanno anche vantaggiosa a lungo termine. Dati i bassi costi e gli scarsi rischi, lo screening pulsossimetrico neonatale andrebbe introdotto ovunque sia disponibile la cardiochirurgia neonatale. (BMJ online 2009, pubblicato il 9/1) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>16/01/2009</pubDate>
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19/01/2009 Da medici italiani appello di pace per Gaza</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>L'organismo - a firma del suo presidente, l'algerino Mohamed Bekkat-Berkani - ha infatti diramato un comunicato per lo stop al conflitto e per il diritto della popolazione alle cure e la sicurezza degli operatori sanitari. Un testo che la Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) rilancia integralmente, dichiarandosi in linea con i contenuti espressi."E' proprio in questo delicato momento che abbiamo sentito il bisogno di esprimere una parola di pace per la tormentata area di Gaza e un invito a salvaguardare le vite umane e l'opera di coloro che, con abnegazione, stanno cercando di portare cure e sollievo", ha detto Salvatore Amato, presidente dell'Ordine dei medici di Palermo, nella sua veste di vicepresidente della Comem. "Nell'associarmi all'appello di pace del presidente Bekkat-Berkani - ha aggiunto il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco - sono certo di rappresentare l'unanime sentire dei medici e degli odontoiatri italiani. Auspico quindi atti concreti di pace in quella travagliata area di guerra a cominciare da garanzie di cura e assistenza alle popolazioni, ora piu' che mai riposte nell'abnegazione, nella liberta' di movimento e nella sicurezza degli operatori sanitari".Nel comunicato del Comem i camici bianchi chiedono "la cessazione delle ostilita' tra le parti in conflitto - si legge nel testo - per superare la grave crisi umanitaria e garantire il diritto e l'accesso alle cure per le popolazioni vittime della guerra. Il diritto di ingerenza di tutte le nazioni del mondo che amano la pace e la liberta' deve essere riconosciuto". Le organizzazioni professionali dei medici che rappresentano la Comem, inoltre, "chiedono l'accesso alle cure per la popolazione e la garanzia di sicurezza per gli operatori sanitari"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/01/2009</pubDate>
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19/01/2009 Prova legale di responsabilita' medica</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>quest'ultimo adempie l'onere probatorio a suo carico provando il risultato peggiorativo, dovendosi presumere l'inadeguata o non diligente esecuzione della prestazione professionale del personale sanitario;spetta, poi, alla struttura sanitaria e al medico fornire la prova contraria, cioe' che la prestazione professionale e' stata eseguita idoneamente e l'esito peggiorativo e' stato causato dal sopravvenire di un evento imprevisto ed imprevedibile oppure dall'esistenza di una particolare condizione fisica del cliente, non accertabile con il criterio della ordinaria diligenza professionale. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/01/2009</pubDate>
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20/01/2009 Asma: utile la ginnastica respiratoria</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La ginnastica respiratoria dunque potrebbe svolgere un potenziale ruolo nei pazienti con asma lieve-moderato controllato in modo subottimale, ma l'uso di queste tecniche va comunque praticato parallelamente all'educazione del paziente sulla necessita' persistente di una farmacoterapia antinfiammatoria. (Thorax 2009; 64: 55-61) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>20/01/2009</pubDate>
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20/01/2009 Hpv: utile terapia HAART</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Nonostante questo effetto positivo, comunque, va notato che la terapia HAART in questi casi non agisce rapidamente e non porta ad una completa risoluzione delle anomalie citologiche cervicali. E' dunque necessario in ogni caso uno stretto monitoraggio delle donne con infezione da Hiv: il Pap test andrebbe effettuato due volte nell'anno successivo alla diagnosi di infezione da Hiv, e se i risultati si mantengono normali si puo' procedere successivamente con il normale controllo annuale. Negli ultimi anni le raccomandazioni sul Pap test sono cambiate: esso puo' essere effettuato a partire da eta' piu' tardive e con minore frequenza in casi selezionati, ma questi cambiamenti non si applicano alle donne con infezione da Hiv. (Obstet Gynecol 2009; 1113: 26-31)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>20/01/2009</pubDate>
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21/01/2009 Mobilitare cittadini contro preintesa MMG</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo propone Francesco Falsetti, presidente dell'Unione medici italiani (Umi), che invita ad "approfittare del tempo necessario alla trasformazione della preintesa (con i vari passaggi istituzionali) in accordo definitivo", correggendo il testo perche' diventi "uno strumento piu' agile ed efficace per garantire una migliorare assistenza di base ai cittadini", dice ancora Falsetti che punta anche a sensibilizzare tutte le forze in campo, dai politici alle associazioni di malati. Per l'Umi, infatti, l'accordo firmato con la parte pubblica il mese scorso da altri sindacati della categoria - come la Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) e Intesa sindacale - "e' stato quanto di peggio si potesse immaginare sia per la parte economica sia per quella normativa di grande interesse per i cittadini". Secondo il sindacato, infatti, la preintesa, che contiene anche indicazioni su 'compiti e funzioni del medico' e 'sulle aggregazioni funzionali', "avrebbe dovuto riguardare la sola parte economica del biennio economico 2006-07 essendo la convenzione scaduta il 31 dicembre 2005". Con questo accordo, invece, i camici bianchi di famiglia non hanno ottenuto, a livello economico, secondo le valutazioni dell'Umi, "l'incremento del 4,85% e gli aumenti reali sono del 3% circa". Non si ha, inoltre, "nessun adeguamento degli onorari, e gli arretrati si vedranno a giugno/novembre 2009". Non piace all'associazione di categoria nemmeno la parte normativa, "piena di obblighi organizzativi e burocratici, da ratificare con accordi regionali, ma gia' ben definiti, che allontaneranno ancora di piu' il medico di famiglia dai propri impegni assistenziali e lo costringeranno sempre piu' spesso a negare ai cittadini le prestazioni richieste". Il sindacato sottolinea che "sara' obbligatorio aderire alle aggregazioni funzionali distrettuali e anche alle unita' complesse, definite senza i sindacati, che vincoleranno i medici di famiglia alle direttive delle Asl e al rispetto dei limiti di bilancio con una spersonalizzazione del rapporto medico/paziente. Scompaiono, inoltre, le attuali associazioni e di fatto non sara' piu' possibile svolgere l'attivita' di medicina generale in forma singola"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>21/01/2009</pubDate>
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22/01/2009 Arteriopatie periferiche: utile l'esercizio</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Queste pratiche portano a miglioramenti significativi di test di deambulazione in sei minuti, dilatazione flusso-mediata dell'arteria brachiale e qualita' della vita. La maggior parte dei pazienti con arteriopatie periferiche non presentano i classici sintomi della claudicatio: molti di essi sono asintomatici, ed altri hanno sintomi atipici a carico delle gambe, ma i miglioramenti osservati si ottengono anche in assenza dei sintomi tipici. Il paziente spesso evita l'esercizio, temendo il dolore e l'astenia negli arti inferiori, ma l'esercizio di fatto puo' aiutare a lungo termine, e per la prima volta e' stato suggerito anche che possa migliorare lo stato di salute vascolare complessivo in questi soggetti. (JAMA 2009; 301: 165-74) ...</description>
<author>www.qibli.it</author>
<pubDate>22/01/2009</pubDate>
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26/01/2009 BPCO aumenta rischio di depressione</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La correlazione fra BPCO e depressione era gia' stata descritta in precedenza, ma oggi e' stata riscontrata anche una relazione temporale fra le due patologie: la BPCO porta ad un vero e proprio aumento del rischio di diagnosi di depressione. L'incremento del rischio di depressione non sembra dunque derivare dalla presenza di una patologia cronica in generale, ma e' specifico della BPCO: si tratta di un elemento di cui i medici devono tenere conto, specie in quanto sono disponibili opzioni terapeutiche per la depressione, ed il peggioramento dell'umore e della funzionalita' emotiva potrebbe favorire la dispnea, uno dei sintomi chiave della stessa BPCO. La comorbidita' e' un fenomeno ben noto che si rileva nell'85 percento dei pazienti con BPCO, ma essa non determina alcun aumento nel rischio di depressione in questi pazienti rispetto a quelli sani o diabetici. (Chest 2009; 135: 108-14) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>26/01/2009</pubDate>
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28/01/2009 Omessa prescrizione controlli strumentali</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il Tribunale di Benevento  ha posto, invece, in relazione all'evento lesivo profili di negligenza ed imprudenza nella condotta dei sanitari - oltre che per la mancanza di adeguata informazione al paziente circa la possibilita' di un trattamento farmacologico alternativo e le possibili complicanze del trattamento effettuato - nella mancata prescrizione, dopo l'intervento, di trattamenti adiuvanti, antibiotici e idropinici, e di controlli strumentali nel tempo, o quantomeno nell'immediatezza dell'atto. Dunque,  ha concluso il Tribunale di Benevento  - anche a voler ritenere non causalmente riconducibile, utilizzando i criteri probabilistici, l'atrofia del rene con il trattamento terapeutico in se' considerato - e' lecito affermare che l'omessa prescrizione di successivi controlli strumentali  non e' estranea al determinismo della patologia. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>28/01/2009</pubDate>
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29/01/2009 La chiamata in reperibilita' e' insindacabile</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La Corte di Cassazione ha affermato che il chirurgo in servizio di reperibilita', chiamato dal collega gia' presente in ospedale che ne sollecita la presenza in relazione ad una ravvisata urgenza di intervento chirurgico, deve recarsi subito in reparto e visitare il malato. L'urgenza ed il relativo obbligo di recarsi subito in ospedale per sottoporre a visita il soggetto infermo vengono a configurarsi in termini formali, senza possibilita' di sindacato a distanza da parte del chiamato. Ne consegue che il rifiuto penalmente rilevante si consuma con la violazione del suddetto obbligo e la responsabilita' non e' tecnicamente connessa all'effettiva ricorrenza della prospettata necessita' ed urgenza dell'intervento chirurgico (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>29/01/2009</pubDate>
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02/02/2009 Rischi ortopedici dei diuretici in menopausa</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A seguito di varie approssimazioni per fattori interferenti, non sono state invece riscontrate associazioni significative fra l'aver mai fatto uso di diuretici dell'ansa e variazioni della BMD, cadute o fratture. Questi diuretici vengono usati da donne il cui stato di salute e' gia' precario e che sono gia' a rischio di fratture, ma comunque rimane la correlazione fra uso di diuretici dell'ansa e maggior rischio di fratture dopo la menopausa. (Arch Intern Med. 2009; 169: 132-40) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>02/02/2009</pubDate>
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04/02/2009 Asma: pericolosi detergenti e disinfettanti ospedalieri</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Probabilmente sarebbe piu' sicuro sostituire i prodotti contenenti elementi irritanti o sensibilizzanti le vie aeree con altri meno rischiosi, come nel caso dei guanti in lattice contenenti polveri sostituiti con quelli vinilici o senza polveri. Non si tratta della prima volta che i rischi in questo senso dei prodotti chimici per la pulizia vengono messi all'indice, ma queste conferme derivano senz'altro dal piu' grande studio in materia effettuato finora. Esso ha anche inopinatamente riscontrato un incremento del rischio di sintomi asmatici nel personale infermieristico esposto ad adesivi e solventi durante le attivita' di assistenza al paziente: sono necessarie dunque ulteriori indagini per valutare la significativita' di questo dato. (Occup Envirin Med online 2009, pubblicato il 30/1)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>04/02/2009</pubDate>
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06/02/2009 Clandestini denunciati dai medici</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Con 156 voti a favore, 132 contrari e un astenuto il Senato della Repubblica ha dato il via libera all'emendamento presentato dalla Lega Nord che elimina il divieto di denuncia da parte del personale sanitario della presenza di immigrato clandestino nel caso venga assistito da una struttura collegato con il Servizio Sanitario Nazionale. L'emendamento sopprime il comma 5 dell'articolo 35 del decreto legislativo del 25 luglio 1998, n. 286, ossia il Testo unico di disciplina dell'immigrazione nel quale si leggeva: "L'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non puo' comportare alcun tipo di segnalazione all'autorita', salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parita' di condizioni con il cittadino italiano".
Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini riferendosi all'approvazione dell'emendamento si e' detta: "assolutamente soddisfatta, e certa che non vada contro scienza e coscienza del medico, perche' non obbliga nessuno ma lascia decidere i camici bianchi, perche' dietro ogni medico c'e' anche un cittadino". "Credo che sia un dovere del Servizio Sanitario Nazionale - ha aggiunto -  impegnarsi per contrastare l'immigrazione clandestina. Questo e' il mio parere, poi i medici saranno lasciati liberi di scegliere". Secondo Martini, l'emendamento contro il quale puntano il dito diverse associazioni umanitarie capitanate dai Medici senza frontiere, "non affievolisce il mandato del Ssn perche' vengono comunque garantite le cure a tutti". E sul rischio - avanzato da diverse associazioni contrarie all'emendamento, ma anche da diverse societa' scientifiche - che si crei una sanita' parallela che possa minare la salute collettiva mostra di non avere dubbi: "Sono fermamente convinta del contrario - spiega all'ADNKRONOS SALUTE - nonche' certa che questo emendamento vada verso un corretto utilizzo del Ssn. Il controllo delle patologie infettive va attuata attraverso accordi internazionali, che coinvolgano anche i Paesi di provenienza, e noi stiamo lavorando anche su questo fronte". Martini aggiunge inoltre che "ho sostenuto questo emendamento sin dall'inizio, perche' ho sentito il bisogno della gente di far chiarezza nel rapporto tra il Ssn, che viene sostenuto dalle tasse dei cittadini ed e' un patrimonio nazionale, e la presenza di clandestini sul territorio. In uno Stato di diritto - conclude - e' fondamentale sancire i diritti ma anche i doveri. E questa misura mi sembra un segno di grande civilta'"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/02/2009</pubDate>
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06/02/2009 Un provvedimento barbaro</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Questo provvedimento e' contrario ai principi della nostra Costituzione e a quelli solidaristici e universalistici del Servizio sanitario nazionale, ed e' pervaso da un tratto di disumanita' inaccettabile - afferma Marino - In nome di un falso senso di rigore si invade il campo della deontologia degli operatori sanitari, trasformando il medico in uno sceriffo. Un sussulto di umana pieta', chiave di volta del sentire e dell'agire cristiano, dovrebbe coglierci tutti, fuori e dentro il Parlamento. Dove finiranno i bambini malati, figli di migranti irregolari, e dove andranno a curarsi coloro che sono ammalati di tubercolosi? - chiede Marino - Le malattie altamente contagiose, come la tubercolosi, non restano clandestine come chi ne e' affetto. Le epidemie dilagano e non chiedono documenti. Perfino coloro che non si riconoscono nelle tradizioni di solidarieta', della cultura laica o della cultura cristiana avrebbero dovuto votare contro questo emendamento - conclude Marino - se non altro per egoismo, perche' anch'essi, salendo su un autobus o su un treno, possono essere infettati da un malato, portatore di un batterio anche mortale. Questa maggioranza di destra vuole spaventare e allontanare dai luoghi di cura i migranti ammalati", conclude. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/02/2009</pubDate>
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06/02/2009 I medici devono solo curare</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A puntare il dito contro la misura e', per esempio il presidente dei medici cattolici, Vincenzo Saraceni. "Sono certo - spiega all'ADNKRONOS SALUTE il presidente dell'Amci - che i medici si asterranno dal denunciare gli irregolari a cui prestano cure. E anche noi daremo indicazioni in tal senso, fatta eccezione, chiaramente, per quei pazienti che si sono macchiati di gravi crimini. Ma questo vale anche per gli italiani, non solo per gli immigrati. Siamo preoccupati - ha aggiunto - che gli irregolari non si rivolgano piu' al Ssn, per comprensibile paura". E su eventuali ripercussioni sulla salute della collettivita', Saraceni riconosce: "non vorrei agitare spettri, ma e' chiaro che se una malattia infettiva non viene curata cresce il rischio che si diffonda. E comunque, al di la' di questo aspetto, siamo preoccupati per la salute dei singoli".
"La scelta - ha dichiarato Stefano Biasioli, Presidente Nazionale CIMO-ASMD - di 156 Senatori di votare a favore di un anomalo emendamento, che costringerebbe i medici a denunciare lo straniero irregolare che si rivolge alle strutture sanitarie, non provoca meraviglia ma ribrezzo nei medici del SSN. Ciascuno di noi -  ha aggiunto Biasioli - ha giurato, all'inizio della sua professione, di curare in maniera uguale tutti i pazienti che necessitino di cure mediche. Il giuramento d'Ippocrate e' certamente prioritario rispetto a "certe regole/norme" dello Stato, soprattutto se in grave sospetto di incostituzionalita' e di razzismo". "Per il bene di questo Paese, la CIMO si augura che la Camera voglia cancellare rapidamente l'emendamento in questione, indegno di un Paese civile. In caso contrario i medici continueranno a comportarsi come hanno fatto sinora: ossia curando la persona malata senza chiederle ne' la residenza, ne' la religione, ne' la cittadinanza".
"Come rappresentante dei medici che operano negli ospedali pubblici e che quotidianamente vivono a contatto con pazienti di qualsiasi provenienza - commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed Carlo Lusenti - posso testimoniare l'importanza di non avere limitazioni nell'accoglienza dei malati per prevenire pericolose quanto evitabili forme di discriminazione che in questo ambito potrebbero portare a situazioni di vero e proprio allarme sanitario. Sono costretto ancora una volta a constatare - conclude Lusenti - la preoccupante superficialita' che il Governo non perde occasione di dimostrare nei confronti dei problemi della salute e della sanita' di questo Paese.
Anche la FP CGIL attraverso il segretario nazionale Massimo Cozza annuncia che "I medici e gli infermieri al pronto soccorso degli ospedali non faranno i delatori ne' le spie verso i clandestini che hanno necessita' di curarsi. Non chiederemo i documenti, rispettando la deontologia e la Costituzione che antepongono il diritto alla salute e alla cura". La norma abolita - incalza il sindacalista - era una norma di civilta' e di tutela della salute collettiva".
"Il provvedimento contiene ombre e criticita' che occorreva evitare con saggezza". Questo il pensiero di Giuseppe Garraffo Segretario Generale Cisl Medici - che ha aggiunto: "per la generalita' dei medici il DDL approvato dal Senato e' criticabile sul piano normativo, su quello etico-deontologico e su quello piu' strettamente sanitario-epidemiologico". "E' stato un errore, uno scivolone politico-parlamentare eliminare il divieto al medico di denunciare i pazienti immigrati clandestini". "E' di difficile comprensione e autolesionistico l'uso della discriminazione sanitaria nei riguardi dei clandestini". "Il medico deve agire secondo coscienza e i principi umanitari devono valere per tutti". "Una normativa sbagliata puo' rapidamente favorire il realizzarsi di una sanita' clandestina e illegale con conseguente pericolo sociale derivante da gravi carenze della profilassi igienico sanitaria". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/02/2009</pubDate>
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09/02/2009 Formazione sia palestra di civilta' e solidarieta'</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"A mio avviso la formazione e' importante - premette Bianco - perche' serve un modello piu' integrato alle problematiche della professione. Il medico, ogni giorno, affronta tematiche particolari che una buona formazione puo' sicuramente aiutare a risolvere". Il presidente della Fnomceo si riferisce alle "questioni bioetiche che la moderna medicina ci mette quotidianamente davanti agli occhi. Serve quindi una formazione che sia palestra di civilta', vicinanza, prossimita', rispetto e tolleranza all'interno di principi generali condivisi". Bianco auspica che certi valori non vengano perduti. "Se potessi fare un viaggio indietro nel tempo - ipotizza - mi piacerebbe riprendere quei valori di equita', accessibilita' e solidarieta' che hanno sempre contraddistinto il Servizio sanitario nazionale. Oggi mi piacerebbe fare una riflessione su questi temi, poiche' si tratta di valori che a volte vengono appannati". Un'altra sfida riguarda invece le risorse. "Si tratta di un tema delicato - avverte Bianco - perche' bisogna decidere come e dove prendere queste risorse. E con quali principi vanno distribuite. Ma anche questo - conclude - e' un tema che si riallaccia ai valori di solidarieta' ed equita'". Da Pietro Grasso, direttore generale dell'Asl Roma E, arriva invece l'invito a "riacquistare la dimensione professionale del medico. Si tratta di un punto critico che va affrontato nell'interesse del Ssn". Secondo il manager, c'e' il rischio che la professione medica "perda la sua natura a favore del business. Un medico non deve ragionare in quest'ottica, perche' sui temi di salute non e' possibile fare ragionamenti in termini economici".
Richiamo simile da parte di Giuseppe Del Barone, presidente nazionale del Sindacato medici italiani (Smi), secondo cui "anche i direttori generali di aziende ospedaliere e sanitarie devono saper resistere alle inevitabili pressioni che arrivano dal mondo politico sulla necessita' di 'far spendere poco' ai propri medici. E se in futuro dovessero esserci ulteriori riforme all'attuale Ssn - termina Del Barone - spero che almeno tengano conto dell'architrave fondamentale che regge il nostro sistema: il rapporto medico-paziente". Nell'intervento di Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene dell'universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma, invece, e' stato dimostrato come con l'avvento del Ssn, "in Italia le condizioni di salute dei cittadini siano decisamente migliorate, con una diminuzione della mortalita' neonatale e infantile, e il significativo incremento della speranza di vita. Inoltre - conclude Ricciardi - numerosi passi in avanti sono stati compiuti anche contro le malattie infettive, mentre per quanto riguarda le patologie croniche bisogna fare ancora molto". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/02/2009</pubDate>
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11/02/2009 Test USA su anticancro italiano</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La molecola blocca una proteina oncogena chiamata Cdc7, responsabile della proliferazione incontrollata delle cellule tumorali, spiega in una nota il Nms, gia' partner di multinazionali farmaceutiche come Pfizer, Bristol-Myers Squibb e Genentech, nonche' di aziende biotecnologiche e numerosi centri universitari. La Fda - si legge nel comunicato - ha completato positivamente l'esame della domanda di Nms per testare, per la prima volta nell'uomo, il farmaco anti-Cdc7. I dati preclinici sul composto, pubblicati recentemente su 'Nature Chemical Biology', dimostrano infatti che l'inibizione della proteina oncogena Cdc7 induce la morte delle cellule tumorali e blocca la crescita di diversi tipi di cancro negli animali da esperimento. Il 'semaforo verde' della Fda apre quindi la strada alla sperimentazione di una terapia innovativa in studi di fase I su pazienti oncologici. La notizia "e' anzitutto un riconoscimento della qualita' e della capacita' di innovazione della ricerca italiana in campo oncologico - commenta Francesco Colotta, direttore Ricerca e Sviluppo di Nms - La scoperta di questo nuovo farmaco e' stato frutto esclusivamente del lavoro dei nostri ricercatori del Centro ricerche di Nerviano - tiene a puntualizzare l'esperto - e grazie alla loro competenza e passione saremo i primi al mondo a esplorare questo nuovo meccanismo antitumorale", conclude. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/02/2009</pubDate>
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19/02/2009 Quando un'indennita' e' pagata troppo</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Era stata riconosciuta e deliberata  la spettanza con conseguente erogazione della indennita' a personale non espressamente ricompreso nella norma di riferimento e in una ASL che non disponeva neppure di specifici reparti di malattie infettive o equipollenti. La condanna, ad avviso del giudice contabile, era da ritenersi inevitabile, anche considerando la non ragionevolezza di una difficolta' interpretativa della disposizione sul tema, mentre nulla, in realta', legittimava seriamente la liquidazione a tappeto al  personale che prestava servizio presso reparti non definibili come reparti di malattie infettive o equipollenti. Peraltro, dalla documentazione depositata agli atti del processo emergeva che la motivazione per la quale la dirigenza ASL ebbe a riconoscere l'indennita' di rischio infettivo in maniera del tutto indiscriminata andava ricercata - prevalentemente - nelle pressanti richieste delle componenti sindacali, tese ad ottenere una applicazione estensiva del principio. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/02/2009</pubDate>
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19/02/2009 Morte improvvisa cardiaca e varianti geniche</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Non era precedentemente noto che il gene NOS1AP modulasse la ripolarizzazione cardiaca: oggi invece le sue varianti sono state identificate come uno dei principali fattori di rischio di morte improvvisa per cause cardiache, ed inoltre e' stato accertato che parte dei loro effetti in questo senso e' mediata dall'allungamento del tratto QT, e parte da altri fattori che non sono stati ancora compresi. Non si tratta comunque dell'unico gene implicato nel fenomeno della morte improvvisa: ne sono stati identificati almeno altri nove, e benche' la cosa non abbia un impatto diretto per i soggetti che ne sono portatori, e' affascinante ipotizzare che determinati assetti genici possano aiutare ad identificare un sottogruppo di pazienti che necessita di una sorveglianza cardiologica molto piu' stretta per via del rischio di morte improvvisa. (Circulation 2009; 119: 940-51)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/02/2009</pubDate>
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20/02/2009 Rafforzare rapporto cittadini-media sulla salute</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Obiettivo dell'incontro e' riconoscere il valore della dimensione narrativa nel rapporto tra cittadini e istituzioni, cosi' come tra pazienti e operatori sanitari. "Vogliamo evidenziare il grande impatto che hanno i media nei temi di salute - spiega Michele Vullo, dirigente dell'Asp e uno dei direttori del convegno - perche' la comunicazione di questi argomenti puo' avere grandi ricadute sui cittadini". Secondo gli organizzatori, in sanita' troppo spesso si viaggia su due strade: medicina miracolistica o 'malasanita''. "In realta' - prosegue Vullo - questo settore vive di incertezze, domani tutto puo' essere messo in discussione da nuove ricerche e tecnologie". Il richiamo del convegno, quindi, e' di "tornare a una comunicazione chiara e trasparente". Dello stesso avviso Claudio Clini, direttore generale dell'Asp. "Il medico - ribadisce Clini - non puo' dare certezze. Invece troppo spesso ci affidiamo a lui credendo che sia il portatore di una verita' assoluta o, in caso negativo, lo consideriamo protagonista del fallimento dell'intero sistema". Il consiglio conclusivo di Clini, quindi, e' di "puntare sul dialogo tra medico e paziente, migliorando anche la comunicazione tra le varie strutture sanitarie"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>20/02/2009</pubDate>
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25/02/2009 Testosterone e fibrillazione nell'uomo</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Dato che questa aritmia e' associata a significativi livelli di morbidita' e mortalita', potrebbe essere importante distinguere i soggetti maggiormente suscettibili tramite marcatori quali proteina C-reattiva, peptide natriuretico cerebrale, endotelina-1 e forse anche il testosterone. Non e' comunque ancora possibile dire se il testosterone sia realmente in grado di predire gli episodi di fibrillazione atriale a causa delle ridotte dimensioni del campione considerato, che potrebbero anche aver portato ad un dato occasionale: a tale scopo sarebbe ideale uno studio prospettico appositamente progettato. (Clin Cardiol 2009; 32: 43-6) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>25/02/2009</pubDate>
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27/02/2009 Piu' attenzione al cuore delle donne</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Parola di cardiologa. L'altra meta' del cielo "dovrebbe darsi da fare per proteggerlo. E invece i dati dell'Istituto superiore di sanita' parlano di una realta' diversa", avverte Maria Grazia Modena, direttore della cattedra di cardiologia al Policlinico di Modena, a Milano per presentare una campagna di informazione e prevenzione per il cuore delle over 40. In Italia una donna in menopausa su due e' ipertesa, il 38% ha il colesterolo alto, il 48% non fa sport, il 14% fuma piu' di 12 sigarette al giorno. Ma il gentil sesso e' troppo impegnato ad accudire il proprio compagno di vita per accorgersi che le malattie cardiovascolari non hanno i pantaloni. Anzi, "sono la prima causa di morte e disabilita' per le donne e uccidono piu' dei tumori, essendo responsabili del 55% dei decessi femminili". Per alzare il velo su un killer silenzioso "che uccide e non fa notizia", il Policlinico di Modena, con la collaborazione di Merck Sharp and Dohme (Msd), lancia la campagna 'Prenditi a Cuore': una 'maratona sulla medicina di genere' che si apre con un convegno sulla salute declinata al femminile (in programma il 6 e il 7 marzo) e prosegue con una giornata, l'8 marzo, in cui verra' offerto, alle prime 200 donne che si prenoteranno entro la fine del mese, un check-up completo e gratuito nel Centro benessere del Policlinico di Modena. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>27/02/2009</pubDate>
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04/03/2009 Sesso imprudente nei giovani</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"L'aumento di sifilide e la gonorrea - spiega Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene presso la Facolta' di Medicina e Chirurgia, coordinatore del Rapporto - non preoccupa per i numeri, che restano limitati. Ma perche' segna un trend rispetto alle abitudini sessuali dei giovani italiani: dopo un periodo di grande paura per l'Aids, infatti, si sta attenuando l'attenzione ad avere rapporti protetti, soprattutto tra ragazzi. E poiche' questi germi ci sono e ci saranno sempre le malattie riemergono". Tra il 2000-2006, secondo i dati del Rapporto, si e' osservato un aumento generale delle due patologie, piu' marcato, pero', per la sifilide (+146,3% su base nazionale nella classe 15-24 anni e +199,2% nella classe 25-64 anni) rispetto alla gonorrea (+100,6% su base nazionale nella classe 15-24 e +26,5% nella classe 25-64 anni). Concretamente, pero', i casi di sifilide, poco piu' frequente della gonorrea, tra i 15 e i 24 anni sono 1,7 su 100mila abitanti (Contro 1, 6 degli anni precedenti) e 2,4 casi su 100mila abitanti tra i 24 e i 64 anni( contro 0,9).  Rispetto alle malattie infettive di 'ritorno', gli esperti sono piu' preoccupati per il riemergere della tubercolosi. "Preoccupa in particolare - spiega Ricciardi - l'emendamento al decreto sicurezza, che prevede la possibilita' per i medici di denunciare i pazienti immigrati irregolari. Se queste persone, quando hanno la Tbc, non si fanno curare per paura della denuncia - conclude - possono diffondere la malattia, che si trasmette per via respiratoria, vanificando gli sforzi della sanita' pubblica di tenerla sotto controllo". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>04/03/2009</pubDate>
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05/03/2009 Anche un italiano per il rilancio USA</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A riferirlo all'ADNKRONOS SALUTE e' lo stesso Gumirato che, all'interno della Commissione, si occupera' soprattutto di management. Il nuovo ufficio governativo e' composto da 10 super esperti stranieri provenienti da sistemi sanitari universalistici e solidali, che avranno il compito di fornire supporto per la definizione delle possibili strategie di rinnovo del sistema sanitario a stelle e strisce. A guidare la Commissione saranno il ministro della Sanita', Kathleen Sebelius, e il responsabile del Bilancio della Casa Bianca, Peter Orszag. Gumirato dovra' riunirsi tre giorni al mese con il pool in una sede dell'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms) e lavorera' una settimana al mese direttamente negli Usa. "La Commissione - spiega Gumirato - si occupera' principalmente di valutare la sostenibilita' economica della riforma". Un compito per nulla semplice, considerato il momento di grave crisi economica negli States e gli impegni presi da Barak Obama, che punta molto sul rilancio della sanita' nazionale. "Obama - sottolinea il manager italiano - ha gia' annunciato una serie di interventi in sanita'. Misure che sono pero' legate al piano anti-crisi e che non hanno nulla a che vedere con il compito della Commissione. Quello che mi sembra di capire e' che l'impegno preso dal presidente e' animato da grande determinazione". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>05/03/2009</pubDate>
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06/03/2009 Asma: inalatori agli idrofluoroalcani</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il propellente di questi apparecchi e' stato cambiato a scopo di preservazione ecologica, ed il nuovo propellente consiste nell'HFA, a volte addizionato con etanolo: in teoria, se il paziente ha fatto uso recente dell'inalatore, cio' potrebbe falsare i risultati del test dell'alcool. L'effetto rilevato, benche' significativo e rilevabile dalle apparecchiature, e' comunque transitorio e non persiste quanto quello derivato dall'aver realmente bevuto alcolici, ne' risulta pari in intensita'. (Respirology 2009; 14: 112-6)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/03/2009</pubDate>
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09/03/2009 Nasce la Federazione medicina emergenza e catastrofi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ma tra gli obiettivi c'e' anche la piena attuazione della Scuola di specializzazione in medicina di emergenza urgenza. La Federazione, spiega infatti Anna Maria Ferrari, presidente pro tempore della Fimeuc, e' pronta a "promuovere tutte le iniziative necessarie perche' la Scuola di specializzazione in medicina di emergenza urgenza e la Scuola di emergenza, con competenze anche dei pediatri in questo settore, costituiscano strumenti formativi efficaci e completi per realizzare la piena maturazione professionale del nuovo medico dell'emergenza nell'iter universitario". La formazione e l'addestramento dei medici del settore, inoltre, sono al centro dell'interesse della Federazione che prevede attivita' formative sia proprie, sia realizzate "in accordo con istituzioni nazionali e regionali e con le Societa' scientifiche di riferimento". La nuova Federazione si occupera' anche di promuovere e stimolare la ricerca scientifica nel settore. Si punta anche al miglioramento delle norme nazionali e regionali che interessano la professione. In particolare, la Federazione "intende promuovere - conclude Anna Maria Ferrari - tutti gli opportuni provvedimenti legislativi, in sede nazionale e regionale, per la costituzione, con l'avvio della Scuola universitaria della specialita', degli Albi regionali dei medici specialisti in medicina di emergenza e urgenza, formati dai camici bianchi che operano nel sistema delle emergenze urgenze, con certificata ed idonea continuita' o che abbiano conseguito il titolo di specialita'". Nella Fimeuc sono confluite Simeu (Societa' italiana di medicina di emergenza urgenza e delle catastrofi), la Simeup (Societa' italiana di medicina di emergenza ed urgenza pediatrica), lo Smi-emergenza sanitaria (Sindacato medici italiani), lo Snami-Es (Sindacato nazionale autonomo medici italiani), il Comes (Coordinamento medici dell'emergenza sanitaria), lo Spes (Sindacato professionisti dell'emergenza sanitaria)....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/03/2009</pubDate>
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10/03/2009 Intolleranze alimentari infantili e IgG4</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Quando in un bambino eczematoso si rileva la sensibilizzazione ad un antigene alimentare, si prendono spesso in considerazione sia una temporanea eliminazione dell'allergene sospetto dalla dieta che un challenge alimentare: la maggior parte dei bambini superera' queste allergie gia' all'eta' di cinque anni, e sara' in grado di tollerare questi alimenti, ma il meccanismo alla base del processo non e' pienamente noto. Quanto rilevato indica che le IgG4 specifiche, o il rapporto IgG4/IgE, potrebbero essere utili come fattori predittivi dello sviluppo della tolleranza, anche se cio' necessita di conferme in ulteriori studi. Il rapporto IgG4/IgE potrebbe anche risultare un buon indicatore di quali bambini trarrebbero beneficio dalla prosecuzione dell'esposizione all'allergene alimentare. (Pediatr Allergy Immunol 2009; 20: 35-41) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>10/03/2009</pubDate>
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13/03/2009 Squilibrio nord-sud da superare</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Parola del ministro del Lavoro, salute e politiche sociali, Maurizio Sacconi, che illustra la sua ricetta in un'intervista al settimanale l'Espresso, in edicola oggi. "La' dove si e' realizzato, come nel Lazio o in Abruzzo - spiega il ministro - ha determinato il cambiamento di rotta nella gestione e nella qualita' del servizio". Un cambiamento auspicato anche per altre Regioni, quasi tutte al Sud: entro marzo il Governo decidera' se commissariarne la sanita'. "A giorni decideremo su Sicilia, Campania, Molise. Poi c'e' un caso Calabria sotto la lente", sottolinea, senza entrare nei dettagli. Per il ministro, questo e' "un modo di dare fiducia alle popolazioni in tempi brevi e percettibili: non stiamo parlando di razionare le prestazioni, ma di allargarle, riducendo la dinamica della spesa come accade nelle aree efficienti. Dobbiamo evitare che la spesa sanitaria cresca secondo tendenze che fanno prevedere piu' del raddoppio entro il 2050. Piu' di quella previdenziale". La priorita' e' ancora colmare il divario fra Nord e Sud Italia. "Abbiamo meta' Paese che da' servizi socio-sanitari di buon livello - ribadisce Sacconi - e l'altra meta', il Centro-Sud, che spende di piu' ma garantisce di meno, con ricoveri ospedalieri inappropriati e cittadini condannati alla mobilita'"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>13/03/2009</pubDate>
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16/03/2009 Asma infantile: migliora con meno inquinanti</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo spostamento verso aree meno inquinate determina anche un miglioramento della funzionalita' delle vie aeree inferiori, come indicato dal marcato incremento del PEF. Nonostante il calo rilevato nei livelli di eosinofili nel naso, dopo un anno dallo spostamento in un ambiente rurale non si osserva tuttavia alcuna variazione dei livelli urinari di leucotriene E4, un  prodotto degli eosinofili metabolicamente attivi. (Pediatrics 2009; 123: 1051-8) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>16/03/2009</pubDate>
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17/03/2009 Terapia intensiva: errori medicazioni parenterali</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Si tratta di errori di omissione o commissione nel contesto della somministrazione di farmaci per via parenterale che hanno procurato o avrebbero potuto procurare danno al paziente. Benche' la sicurezza del paziente sia sempre piu' riconosciuta come una componente essenziale nella pratica della terapia intensiva, la complessita' dei procedimenti e delle patologie mediche con cui si ha a che fare rendono questa specialita' particolarmente esposta agli errori umani. Uno dei passi piu' importanti per migliorare la sicurezza del paziente consiste nel comprendere come e perche' si commettono questi errori: le analisi univariate e multivariate dimostrano che i pazienti piu' gravi, che ricevono un'assistenza di livello piu' elevato con corrispondente incremento dell'uso di farmaci parenterali, hanno maggiori probabilita' di dover affrontare uno di questi errori. Cio' riflette direttamente la complessita' dell'assistenza, e pertanto l'aumento della possibilita' di errore. L'implementazione di diverse misure di sicurezza accessibili potrebbe migliorare la sicurezza del processo: cio' include il controllo standard dei perfusori e delle pompe di infusione ad ogni ciclo, l'uso di un sistema di segnalazione per gli incidenti critici, una diminuzione del rapporto pazienti/personale infermieristico, il miglioramento della supervisione degli allievi ed una maggiore attenzione a fattori tecnici come l'identificazione dei farmaci e la progettazione idonea delle pompe di infusione. (BMJ online 2009, pubblicato il 12/3) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>17/03/2009</pubDate>
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18/03/2009 Una rete tra Irccs, ospedali e universita'</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A dirlo e' stato il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, intervenendo ieri a Roma al convegno 'Irccs e la ricerca italiana' promosso dall'Osservatorio sanita' e salute. "Ci riferiamo in particolare - ha proseguito Fazio - ai settori delle neuroscienze, dell'oncologia e della cardiologia. Per mettere a sistema le attivita' abbiamo insediato un comitato ordinatore che si occupera' di creare reti di ricerca che dovranno comprendere tutti gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), le strutture ospedaliere e universitarie che operano nel Paese. Non intesi come istituti, dunque, ma come strutture di ricerca, nel senso che un ospedale potra' afferire a piu' di una rete se ha delle eccellenze in piu' di un'area". Riferendosi al tema dell'incontro, Fazio ha ricordato che "attualmente gli Irccs sono la prima rete intramurale di ricerca che opera in Italia. Hanno una funzione essenziale e trainante per la ricerca traslazionale, poiche' attuano il trasferimento dei risultati ottenuti subito alla pratica clinica, come anche in campo sanitario e per il technology assessment. Quello che occorre fare e' inserire tutti i meccanismi di erogazione e di gestione dei finanziamenti e i sistemi di accreditamento delle strutture di eccellenza in un quadro normativo piu' trasparente, come gia' abbiamo iniziato a fare con l'aiuto del Nih americano". Quanto alla carenza di fondi riservati agli Irccs del Sud Italia, il sottosegretario ha spiegato: "I finanziamenti teoricamente non sono minori al Sud. Per esempio, per quanto attiene le Regioni alle prese con i piano di rientro, i finanziamenti sono maggiori. Certo e' che con un sistema di finanziamento a bando le strutture che ottengono piu' fondi sono quelle che hanno le possibilita' e la massa critica maggiori. Ed e' per questo che occorre investire nella rete al Sud, creando meccanismi che anche nel mezzogiorno moltiplichino le eccellenze, gia' esistenti a Napoli e in Sicilia"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>18/03/2009</pubDate>
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19/03/2009 Competenza del ricettario regionale</title>
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<description>La ratio della regola censurata non e' inibire a una determinata categoria di medici l'esercizio della loro attivita', bensi' restringere, per quanto possibile, il numero di coloro che possono prescrivere farmaci, quando fanno carico sulla spesa nazionale e regionale per l'assistenza medica al fine di eseguire un efficace controllo di tale spesa, concentrando, per quanto possibile, nell'unica persona del medico di base, la facolta' di prescrizione. Ferma restando la possibilita' per il medico ospedaliero di indicare il principio attivo del farmaco ritenuto appropriato per l'eventuale prosecuzione della terapia, L'art. 15 decies del d. lgs. 502 del 1992 nel prevedere che i suddetti medici possano prescrivere farmaci a carico del servizio sanitario nazionale, non implica che essi possano utilizzare il ricettario regionale in quanto "la norma e' espressiva di tutt'altra regola, che e' quella dell'obbligo di appropriatezza, consistente in un insieme di limiti da osservare da parte di tutti i medici, diversi da quelli di medicina generale, "quando prescrivono o consigliano medicinali o accertamenti diagnostici a pazienti all'atto della dimissione o in occasione di visite ambulatoriali". Dunque tale disposizione attribuisce ai medici ospedalieri un possibile ma non necessario titolo a prescrivere medicinali erogabili direttamente dal servizio sanitario, pertanto non si pone in contrasto con essa una misura organizzativa che, salvi i casi di urgenza, trasferisce nel medico di medicina generale la prescrizione del farmaco - anche se indicato da altro sanitario, curante sino ad un certo momento della vicenda patologica - per una terapia da seguire dopo la dimissione ospedaliera. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/03/2009</pubDate>
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20/03/2009 Asma: monitoraggio continuo FENO per la diagnosi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Esso consente infatti di diagnosticare o escludere velocemente la malattia in medicina di base, ed e' sicuro e semplice da praticare. Il valore soglia individuato per il FENO si situa a 46 ppb, che consente di diagnosticare l'asma con un valore predittivo positivo dell'80 percento. Il test ha anche un impatto nella gestione diagnostica del paziente, in quanto la sua applicazione nei pazienti con risultati spirometrici non sospetti consente talvolta di risparmiare il test di provocazione bronchiale: si tratta di un impiego molto utile, in quanto quest'ultimo e' lungo da praticare e comporta un seppur lieve rischio di grave broncospasmo. (Respir Res online 2009, pubblicato il 17/3) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>20/03/2009</pubDate>
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23/03/2009 Al cittadino strumenti per valutare il SSN</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E' uno degli impegni del nuovo direttore dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), Fulvio Moirano, nominato con decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 18 dicembre 2008, che la settimana scorsa si e' insediato ufficialmente all'Agenzia.  Con il 'nuovo corso', tra le attuali funzioni dell'Agenzia, verranno potenziati, nelle intenzioni di Moirano, "i compiti di monitoraggio e valutazione del Servizio sanitario nazionale - spiega in una nota - con l'obiettivo di garantire la qualita' delle cure, attraverso un processo continuo che utilizzi strumenti di analisi, di informazione al cittadino, di possibilita' di bench-marking tra realta' regionali diverse nonche' tra singole Aziende e strutture sanitarie. In altre parole, monitoraggio, informazione, comparazione. Occorre promuovere la conoscenza, anche in termini di formazione degli operatori, delle numerose realta' di eccellenza che sono presenti nel nostro Paese, al nord, ma anche al centro e al sud".  "A questo riguardo - ha precisato Moirano - credo sia doveroso impegnarci per offrire al cittadino le conoscenze necessarie per valutare l'operato delle strutture e il corretto utilizzo delle risorse impiegate. Naturalmente, per raggiungere questi obiettivi, sara' fondamentale continuare ad operare in pieno accordo con le Regioni e con l'amministrazione centrale". Moirano, di origine ligure, e' medico, specialista in Igiene e tecnica ospedaliera ed in Igiene e sanita' pubblica. Ha lavorato a lungo per la Regione Piemonte, come consulente regionale per la programmazione sanitaria e come direttore generale di varie Aziende ospedaliere piemontesi a partire dal 1995, sino all'ultimo incarico di direttore generale dell'Asl Cn1 a Cuneo....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>23/03/2009</pubDate>
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01/04/2009 Camera, via alla Commissione sugli errori</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La Commissione, presieduta da Leoluca Orlando (Italia dei valori), si insedia domani alle 15.00 a Roma a Palazzo San Macuto. Nel corso della prima seduta verra' completato l'ufficio di presidenza con l'elezione dei due vicepresidenti e dei due segretari. "La Commissione - sottolinea in una nota Orlando - ha gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorita' giudiziaria e interviene in un campo molto delicato, nel quale sono in gioco, possono venire compromessi e devono invece essere rispettati, sia il diritto alla salute, previsto dall'articolo 32 della Costituzione, sia la dignita' dei tanti operatori sanitari. Gli episodi di malasanita' e gli sprechi - conclude Orlando - minacciano la salute dei cittadini e mortificano la professionalita' di chi lavora in campo sanitario". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>01/04/2009</pubDate>
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02/04/2009 Prima riunione per la Commissione errori</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Una riunione 'tecnica' per l'elezione dei due vicepresidenti - Giovanni Burtone (Pd) e Matteo Brigandi' (Lega Nord) - e dei due segretari, Carmine Santo Patarino (Pdl) e Francesco Testa (Udc). L'ufficio di presidenza - che verra' integrato con i rappresentanti dei gruppi parlamentari - e' stato convocato, informa una nota dell'Italia dei Valori, la prossima settimana per procedere all'adozione del regolamento interno e per deliberare sulla pubblicita' degli atti della Commissione. Solo dopo questi adempimenti previsti dalle norme regolamentari, sara' possibile avviare la programmazione e l'attivita' della Commissione. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>02/04/2009</pubDate>
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06/04/2009 Scoperto gene "scudo" contro metastasi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il processo metastatico - attraverso cui una cellula lascia il tumore primario, entra nel sistema circolatorio per disseminarsi in altri organi, ricordano gli esperti - e' la principale causa di morte oncologica. Come ogni processo biologico, anche la metastasi dipende dalla coordinata accensione e spegnimento di decine, forse centinaia, di geni. Questo programma non viene inventato dalle cellule tumorali, ma fa parte del normale repertorio delle cellule embrionali che, normalmente durante la costruzione degli organi, sono stimolate a migrare da speciali segnali ormonali. Le cellule tumorali metastatiche hanno semplicemente risvegliato questo 'programma'. Fino ad ora si pensava che questo recupero di capacita' embrionali fosse un 'superpotere' ad appannaggio di pochissime cellule nel tumore primario. Lo studio padovano segna invece una svolta: i ricercatori padovani hanno scoperto che alterazioni genetiche comuni a molti tumori umani, se combinate definiscono una propensione a un comportamento metastatico gia' in stadi precoci della malattia. Questo significa individuare fin da subito un tipo di tumore da trattare in modo piu' aggressivo attraverso chirurgia o altre terapie. In particolare, i ricercatori hanno compreso come gli stimoli oncogenici erodono e progressivamente indeboliscono le proprieta' antimetastasi di p63. "Questa e' una proteina nota per svolgere un ruolo importante nelle cellule staminali di molti organi - spiega Piccolo - Se p63 e' persa da una cellula normale, cio' non causa alcun danno, perche' senza p63 quella cellula muore. Ma se p63 e' persa da una cellula staminale tumorale, ovvero da una cellula potenzialmente immortale, allora si apre la porta a un suo comportamento 'asociale', alla possibilita' cioe' di un suo spostamento e alla conseguente metastasi". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/04/2009</pubDate>
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07/04/2009 Brunetta, stellette per ospedali, uffici e scuole</title>
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<description>"Quando si va in un ristorante o in un hotel si consulta la guida Michelin e si vede quante stellette ha. Perche' non fare altrettanto per una scuola, un ospedale o un ufficio burocratico? Sono molto piu' importanti". "Tutti i cittadini -prosegue Brunetta- hanno il diritto di sapere la qualita' dei servizi sanitari offerti". La metodologia di valutazione, prosegue il ministro, "sara' costituita per legge e la legge e' gia' approvata. Ci saranno gli standard, la trasparenza, si verificheranno le discrepanze tra regione e regione, da ospedale a ospedale, da servizio a servizio, e si definiranno degli obiettivi, un ranking. Cioe' quello che si fa normalmente nelle strutture di mercato". Secondo Brunetta "il cittadino avra' cosi' modo di leggere la qualita' dei servizi offerti, avra' modo con la lettura di scegliere e con la scelta potra' premiare o penalizzare". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>07/04/2009</pubDate>
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09/04/2009 La farmacia non sia mai online</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"E' bene che trasmissioni cosi' seguite mettano in luce i pericoli insiti nel procurarsi senza ricetta farmaci che la richiedono, ancor piu' - scrive la Fofi in una nota - quando si tratta di medicinali come gli anoressizzanti, impiegati per sedare lo stimolo della fame, che per la loro natura devono essere prescritti dopo un'accurata valutazione del paziente", precisa. "Nel servizio, il primario dell'ospedale britannico intervistato da Max Laudadio dice che in Gran Bretagna e' legale il consulto online e la prescrizione senza contatti con il paziente. In realta' non e' cosi', come non lo e' in nessun Paese europeo - spiega il presidente della Fofi, Andrea Mandelli - E anche quando si parla di prescrizione elettronica, come quella in sperimentazione in Gran Bretagna, si tratta di sistemi che permettono di trasmettere la prescrizione del medico curante, che provvede alla visita e alla scelta del farmaco del caso, alla farmacia: niente di piu' e niente di meno. Rinnoviamo il nostro invito ai cittadini - conclude - a non ricorrere a queste forme di fai-da-te che comportano soltanto pericoli". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/04/2009</pubDate>
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15/04/2009 Sopravvivenza ai tumori ginecologici</title>
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<description>In ogni caso, anche quando la diagnosi giunge piu' tardivamente, gli esiti tendono ad essere migliori, ed il vantaggio persiste anche considerando soltanto le donne con patologia in fase piu' avanzata. I tumori sincroni dunque potrebbero essere un'entita' clinica separata, ma sono necessari studi appositi per confermare questa ipotesi e migliorare la gestione clinica di queste pazienti. (Obstet Gynecol 2009; 113: 783-9) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>15/04/2009</pubDate>
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22/04/2009 Forti risparmi con la ricetta elettronica</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E questo gia' tra due anni, quando funzionera' a regime facendo 'viaggiare' in rete le richieste del medico che arriveranno direttamente sui computer di farmacisti e strutture sanitarie. Un 'tesoretto' cumulabile grazie alla riduzione della carta, oggi utilizzata per 550 milioni di ricette dal costo di un euro ciascuna, e grazie alle minori spese da errori: si stima, infatti, un taglio del 7-8% della spesa farmaceutica e specialistica - che vale circa 14 miliardi di euro - dovuta a sbagli di prescrizione e di gestione. A fare i conti Paolo Donzelli, direttore dell'Ufficio studi del Consiglio dei ministri, Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, intervenuto ieri alla prima conferenza E-HealthCare, organizzata a Roma dalla casa editrice Edisef. L'obiettivo del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e' di archiviare definitivamente la ricetta 'classica' in due anni, ricorda Donzelli illustrando i dettagli del 'Piano eGov' 2012 per quanto riguarda la sanita'. "L'innovazione digitale in sanita' - dice l'esperto - puo' portare a un miglioramento del servizio, all'aumento dell'efficienza e al taglio dei costi". Tra gli interventi possibili, gia' in programma, la digitalizzazione dei certificati di malattia. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>22/04/2009</pubDate>
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24/04/2009 Si allarga rete registri tumori</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo annuncia Eugenio Paci, segretario Airtum a margine della presentazione, ieri a Roma, del Rapporto 2009. Non e' un caso, dunque, che la XIII Riunione annuale dell'associazione - in programma dal 6 all'8 maggio 2009 - si svolga a Siracusa. "Proprio grazie allo sforzo della Regione Sicilia e delle Asl territoriali, infatti, in questi ultimi anni - ha spiegato Paci - si e' assistito a una crescita importante della popolazione coperta dai Registri tumori nell'isola. A quello di Ragusa, storicamente rappresentativo della realta' siciliana, si sono ora aggiunti i registri di Siracusa e Trapani e un registro per i casi di cancro della mammella a Palermo. Presto saranno disponibili i dati palermitani sull'insieme dei tumori, mentre i numeri relativi a Catania sono in avanzata fase di elaborazione". "Si e' anche costituito - continua l'esperto - un gruppo tutto siciliano, coordinato dall'Osservatorio epidemiologico regionale siciliano, che presentera' al convegno i primi dati di popolazione sul tumore della mammella in Sicilia". Tra i temi che saranno affrontati alla riunione: i tumori infantili, rischi ambientali per lo sviluppo del cancro, rapporto tra tipo di alimentazione e cancro, emigrazione sanitaria dal Sud al Nord Italia, rintracciabilita' delle persone colpite da mesotelioma per l'esposizione ad amianto". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>24/04/2009</pubDate>
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28/04/2009 Farmacisti: inutile la corsa ai farmaci</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Attenzione dunque ai messaggi ingannevoli, soprattutto via Internet, che raccomandano l'uso di questo o quel medicinale. A mettere in guardia gli italiani e' la la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), che invita ad attenersi alle raccomandazioni del ministero del Welfare e rinnova la disponibilita' dei farmacisti a collaborare con tutte le iniziative di informazione e comunicazione che il ministero vorra' attuare al riguardo. I farmaci "oseltamivir e zanamivir, spesso citati dai giornali in queste ore - si legge in una nota - non sono vaccini ma antivirali. E per ora, in Europa, nessuna istituzione sanitaria ne ha raccomandato l'assunzione in via profilattica. Infine, vista la confusione riscontrata in alcuni articoli di giornale che hanno definito 'antibiotici' i due farmaci antivirali, ricorda che nessun antibiotico e' efficace contro i virus e che l'impiego scorretto di antibiotici genera soltanto pericoli per il singolo e per la collettivita'". "Raccomandiamo a tutti - ha detto il presidente della Fofi Andrea Mandelli - di mantenere la calma e di evitare l'uso improprio di farmaci senza indicazioni del medico. Mettiamo in guardia, soprattutto, dal dar credito a eventuali messaggi pubblicitari via Internet che sollecitino all'uso di questo o quel medicinale in funzione preventiva, fenomeno che si ripresenta a ogni emergenza sanitaria: dall'allarme antrace a quello per l'influenza aviaria". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>28/04/2009</pubDate>
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04/05/2009 Malattie polmonari fanno 300 morti al giorno</title>
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<description>Il provvedimento e' in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A chiedere di dedicare l'anno in corso al respiro, e quindi a tutte le patologie che interessano i polmoni, le societa' scientifiche Aipo (Associazione italiana pneumologi ospedalieri), Simer (Societa' italiana malattie respiratorie) e Fimpst (Federazione italiana per la lotta alle malattie polmonari e sociali e la tubercolosi), che promuovono la celebrazione di quest'anno insieme all'Unione italiana per la pneumologia (Uip). L'obiettivo e' sensibilizzare la popolazione, e soprattutto le istituzioni, su queste malattie in crescita in tutto il mondo e che, secondo l'Organizzazione mondiale della sanita', passeranno entro il 2010 dall'attuale terzo posto come causa di morte al primo. Con problemi anche di ordine economico, non trascurabili in tempi di crisi, come hanno ricordato gli esperti riuniti ieri a Roma. L'impatto economico, hanno spiegato gli esperti, va analizzato non solo rispetto ai costi diretti (per oltre il 70% dovuti all'ospedalizzazione), che variano da malattia a malattia e possono andare dagli 80 mila euro di costo medio annuo per un paziente con tumore al polmone ai 5-6 mila dei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), ai 4-5 mila euro degli asmatici. Vanno infatti considerati anche i costi sociali come le assenze sul lavoro, o quelli legati alla gestione non appropriata della malattia. "Con l'istituzione dell'anno del respiro - ha affermato Antonino Mangiacavallo, presidente Fimpst - abbiamo voluto accendere i riflettori su queste malattie che hanno un costo sanitario e sociale enorme". Nel corso di questo anno dedicato, la cui istituzione assicura l'impegno del governo e il coinvolgimento delle istituzioni in iniziative di sensibilizzazione, tutte le associazioni promotrici organizzeranno eventi nel territorio o approfondiranno quelle gia' previste e si impegneranno a informare i cittadini attraverso diversi strumenti.  Anche le singole giornate mondiali o nazionali, dedicate alle singole malattie respiratorie - come il prossimo 5 maggio giornata dell'asma - saranno occasione di iniziative comuni di sensibilizzazione e informazione, mentre alla fine di maggio la consueta giornata del respiro si prolunghera' per un'intera settimana con visite gratis ed esami di spirometria nelle diverse citta' italiane. Prevista anche una campagna con spot televisivi e messaggi radiofonici. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>04/05/2009</pubDate>
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05/05/2009 Ossigenoterapia perioperatoria riduce rischio infezioni</title>
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<description>L'eliminazione ossidativa dei patogeni da parte dei leucociti polimorfonucleati e' il principale meccanismo di difesa contro i microorganismi caratteristici di queste infezioni, ed e' stato dimostrato che la pressione parziale dell'ossigeno e la tensione dell'ossigeno a livello della ferita chirurgica sono correlate alla capacita' di difesa ossidativa e predicono le infezioni del sito in questione. L'ossigenoterapia perioperatoria si raccomanda unitamente al mantenimento della normotermia, al meticoloso controllo glicemico ed alla preservazione perioperatoria del volume intravascolare. (Arch Surg. 2009; 144: 359-66 e 366-7) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>05/05/2009</pubDate>
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06/05/2009 Diabete, glicemia a digiuno ed HbA1c</title>
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<description>Si tratta probabilmente anche di una combinazione di marcatori maggiormente utile rispetto al test della tolleranza al glucosio per via orale nella pratica clinica, in quanto presenta vantaggi economici ed e' disponibile in modo quasi ubiquitario. Sia la glicemia a digiuno che l'HbA1c sono indipendentemente associate al rischio di diabete, ma la loro combinazione porta ad una maggiore precisione predittiva, anche stratificando i pazienti in base ai livelli glicemici a digiuno di base. (Diabetes Care 2009; 32: 644-6) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>06/05/2009</pubDate>
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07/05/2009 Errori prima preoccupazione del cittadino</title>
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<description>E' la fotografia scattata dall'annuale Rapporto Pit salute 'I cittadini al primo posto. Per una sanita' piu' umana ed accessibile', presentato ieri mattina nella sede del ministero della Salute a Roma. Gli errori segnalati dai cittadini riguardano soprattutto interventi chirurgici (53%), seguiti da diagnosi sbagliate (26%). La gran parte si registra in strutture pubbliche (88%). Sette le aree specialistiche maggiormente interessate da presunti casi di malpractice: ortopedia (17,5%), oncologia (13,9%), ginecologia e ostetricia(7,7%), chirurgia generale e oculistica (5,4%), odontoiatria (5,2%), emergenza e pronto soccorso (2,8%). Solo il 28% dei cittadini che si rivolge al Pit salute richiede poi specifica consulenza medico-legale, in vista di una eventuale azione legale. Mentre la gran parte (72%) desidera principalmente segnalare l'accaduto e ricevere informazioni, orientamento e tutela, anche con modalita' che esulano da sedi giudiziarie. Nei casi in cui di fatto non si rileva un vero e proprio errore, i cittadini puntano il dito sul rapporto medico-paziente (33,5%), che evidentemente non e' come vorrebbero, e su una sempre piu' carente umanizzazione delle cure (20,2%). ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>07/05/2009</pubDate>
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08/05/2009 Responsabilita' medica in caso di avvicendamento</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Osservava il Giudice che le conclusioni della perizia e delle consulenze, se imponevano il doveroso vaglio dibattimentale della posizione di quei sanitari che, per oltre quaranta giorni, ebbero in cura la paziente poi deceduta mentre si susseguivano i sintomi di una grave - prevedibile, prevista ed evitabile - sepsi, escludevano - invece - adeguati meccanismi causali a carico degli operatori successivi. In tema di responsabilita' per colpa medica, sussiste rapporto di causalita' tra la condotta e l'evento allorquando la condotta colposa contestata costituisca di per se', in termini di "alto grado di credibilita' razionale", "condicio sine qua non" del verificarsi dell'evento che, con l'adozione di tecniche consigliate dalla letteratura medica, non si sarebbe verificato";nei reati omissivi impropri, peraltro, la sussistenza del nesso di causalita' non puo' essere affermata sulla base di una valutazione di probabilita' statistica, risultando invece necessaria la formulazione di un giudizio di probabilita' logica che consenta di ritenere l'evento specifico riconducibile all'omissione dell'agente, al di la' di ogni ragionevole dubbio. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>08/05/2009</pubDate>
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13/05/2009 Vaccini: Tomassini, necessario calendario unico</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ed e' anche necessario inserire i vaccini nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), calmierando i prezzi di quelli che ne rimangono fuori". E' il parere di Antonio Tomassini, presidente della commissione Igiene e sanita' del Senato, intervenuto ieri a Roma al convegno 'I vaccini: sicurezza per i cittadini e risparmio per il Ssn. Focus sulla meningite meningococcica', organizzato dall'associazione Giuseppe Dossetti. "Mai occasione fu piu' calzante per parlare di questo argomento - ha detto Tomassini - dato che nel mondo e' in atto un'importante epidemia di nuova influenza che sta allarmando le autorita' sanitarie. Bisogna ricordare che i vaccini rendono possibile prevenire le malattie - ha sottolineato - e sono molto piu' economici rispetto a una qualsiasi terapia da somministrare una volta che, invece, la patologia si e' scatenata. Ce ne sono alcuni opzionali ma di cui si dovrebbe implementare l'utilizzo, come quelli contro la meningite. Non puo' vigere la legge del tutto o del nulla, ne possono esistere 21 sistemi sanitari diversi fra loro". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>13/05/2009</pubDate>
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14/05/2009 Medici ancora costretti a fare la spia</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo denunciano i sindacati medici che continuano a protestare contro le norme del pacchetto sicurezza che portano alla segnalazione degli immigrati irregolari. L'intersindacale - Anaao Assomed, Cimo Asmd, Aaroi, Fp Cgil medici, Fvm, Federazione Cisl medici, Fassid, Fesmed, Federazione medici Uil Fpl - spiega, in una nota, che i camici bianchi "vengono esonerati dall'obbligo di segnalazione ma non, in quanto pubblici ufficiali, da quello di denuncia di un reato, quale quello di immigrazione clandestina appositamente introdotto, la cui omissione o ritardo comporta il rischio di sanzioni penali". Per questo i sindacati ripetono al Senato lo stesso appello rivolto alla nei giorni scorsi alla Camera, perche' si approvi "una norma che introduca, definitivamente e senza equivoci, una precisa e specifica esenzione per i medici, e quanti abbiano un incarico nel Ssn, dall'obbligo di denuncia di situazioni di irregolarita' relative alla cittadinanza o immigrazione di persone sottoposte a trattamento sanitario". "Siamo fortemente preoccupati - denunciano i medici che hanno programmato per la prossima settimana una conferenza stampa per illustrare i rischi della normativa - e ci vediamo costretti a lanciare un serio allarme anche per le conseguenze sulla salute collettiva legate al pericolo di epidemie che coinvolgono il territorio. Si pensi ai crescenti casi di tubercolosi tra gli immigrati o alla possibile diffusione del virus dell'influenza A/H1N1 le cui conseguenze sarebbero ancora piu' gravi con ulteriore pericolo di contagio se i clandestini, per timore di essere denunciati, non si rivolgessero alle strutture sanitarie". Le principali organizzazioni sindacali dei medici dipendenti del Ssn terranno una conferenza stampa sul tema, a Roma venerdi' 22 maggio, alle ore 11.30 presso la sede dell'Enpam (Via Torino, 38). ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>14/05/2009</pubDate>
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19/05/2009 BPCO riacutizzata: utile teofillina</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La riduzione dell'attivita' dell'enzima HDAC contribuisce a mantenere lo stato infiammatorio nella BPCO stabile, e quindi la teofillina, che e' un attivatore dell'HDAC, potenzia gli effetti antiinfiammatori degli steroidi nelle riacutizzazioni. E' attualmente in corso uno studio piu' ampio in merito che si propone di confermare le implicazioni cliniche di questi risultati: se queste conferme arriveranno, la teofillina sarebbe in grado di sopperire alla parziale resistenza agli steroidi osservata nei pazienti con BPCO, il che si tradurrebbe in una piu' efficiente soppressione dell'infiammazione ed in migliori esiti clinici. (Thorax 2009; 64: 424-9) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/05/2009</pubDate>
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22/05/2009 SSN, parola alle donne</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Qualche dato positivo emerge invece sul fronte della prevenzione, dimostrando che nel complesso le donne sono attente e le strutture sono impegnate attivamente: il 34% delle intervistate ha partecipato alle campagne di screening e le ha trovate utili nel 79,2% dei casi. Un giudizio abbastanza buono (53,9%) le mamme lo riservano al personale medico dedicato al rapporto con i bambini. Anche sul versante rosa emergono forti differenze fra il Nord e il Sud Italia. Le donne del Settentrione e del Mezzogiorno sono piu' soddisfatte dei servizi del Ssn (83% e 80%), rispetto a quelle meridionali (66%). "I dati emersi dall'indagine - spiega Francesca Merzagora, presidente di Onda - dimostrano come l'attenzione delle donne nell'ambito dei servizi sanitari sia sempre piu' alta. Quasi 5 donne su 10 sono molto ben informate sulla loro patologia e altre 4 su 10 lo sono in modo sufficiente. E chiedono che i servizi sanitari siano all'altezza". Il gentil sesso e' relativamente soddisfatto del Ssn, ma ci sono ancora "margini di miglioramento", osserva Giuseppe Pellegrini, docente di Metodologia e tecnica della ricerca sociale all'universita' di Padova e coordinatore dell'indagine. "A cominciare dalla criticita' nell'area diagnostica. Il 93% delle intervistate, infatti, negli ultimi due anni ha fatto ricorso a esami diagnostici per se' o per il proprio figlio, e il 38,4% di queste e il 23,7% dei figli ha manifestato disagio durante l'esame nel tunnel della risonanza magnetica". Tanto che il 90% delle donne e il 90,6 % dei figli preferirebbe quella 'aperta'. Altro punto nevralgico: le liste d'attesa. "Spesso - precisa Alfredo Siani, presidente della Societa' italiana per la radiologia medica (Sirm) - le prestazioni sono effettuate, pero', senza un preciso orientamento diagnostico con conseguente dispendio economico per il Ssn. La gestione clinica condivisa del paziente da parte del radiologo, del medico di base e dello specialista puo' razionalizzare domanda e offerta".
...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>22/05/2009</pubDate>
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25/05/2009 Denunciando i clandestini rischio TBC</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Si pensi ai pericoli legati alla diffusione e al mancato controllo di malattie come la tubercolosi, se i clandestini, per timore di essere denunciati, non si rivolgessero alle strutture sanitarie". A lanciare l'allarme sono i camici bianchi dell'Intersindacale medica, riunita venerdi' a Roma per chiedere al Governo di cambiare il disegno di legge sulla sicurezza che introduce il reato di clandestinita', inserendo una precisa norma che esenti i medici e tutti gli operatori sanitari dall'obbligo di denuncia degli immigrati irregolari. "Siamo molto preoccupati - afferma il segretario nazionale della Fp Cgil medici, Massimo Cozza - per le conseguenze di questa norma sulla salute collettiva. Si pensi ai crescenti casi di tubercolosi. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Commissione Salute del Comune di Roma - spiega Cozza - nei primi tre mesi di quest'anno, nella Capitale, si sono registrati 145 casi di tubercolosi: il doppio dell'anno precedente". Un trend in crescita che non riguarda solo la citta' eterna. Dal Dossier 'Medicina e migrazione' realizzato dalla rivista 'Africa e Mediterraneo' e presentato il 13 maggio a Roma, e' emerso che "dal '99 al 2006 i casi di tubercolosi registrati fra gli immigrati nel nostro Paese sono passati dal 22% al 46,2%". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>25/05/2009</pubDate>
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28/05/2009 MMG, rivoluzione in vista</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E spariranno anche i ricettari di carta, sostituiti da ricette online, inviate direttamente dal computer del medico a quello del farmacista o dell'ambulatorio. Comincia con la convenzione siglata ieri mattina a Roma la 'rivoluzione' nell'assistenza territoriale, anche se gli effetti pratici si vedranno solo tra qualche anno. Rivoluzione che riguardera' anche pediatri e specialisti ambulatoriali.  Sono ambiziosi gli obiettivi della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), uno dei sindacati firmatari dell'accordo, e della Sisac, l'ente delegato dalla parte pubblica alla trattativa convenzionale. La parte normativa della convenzione per il quadriennio 2006/2009, "pone le basi per una svolta nelle cure primarie. Nell'accordo, in pratica, abbiamo scolpito la volonta' del cambiamento e le premesse per attuarlo", spiega Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg. Perche' si concretizzi ora tocca alle Regioni mettere a punto le infrastrutture necessarie per la nuova organizzazione e anche "avviare al piu' presto il nuovo tavolo di trattative per il secondo biennio economico e delineare meglio il quadro messo a punto". Una strada che, con la firma di ieri, sembra piu' agevole, dopo le difficolta' di una trattativa per i medici di famiglia che appena lunedi' scorso si era di nuovo arenata sul problema delle societa' e cooperative che offrono servizi esclusivamente ai medici (dall'affitto delle sedi alla fornitura degli strumenti, esclusi i servizi sanitari). La proposta della Sisac di inserire alcune limitazioni era stata respinta dalla Fimmg. L'accordo e' stato poi trovato mantenendo invariata la situazione attuale. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>28/05/2009</pubDate>
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01/06/2009 Dolore, semplificazione importante per le donne</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"Questo semplicemente perche' il dolore e' un disturbo tipicamente femminile, presente infatti nell'85% delle donne. Il 16% di queste ne soffre in modo estremamente severo". Lo ha sottolineato l'Osservatorio sulla salute della donna (Onda), in occasione della settima Giornata nazionale del sollievo che si e' svolta ieri. Francesca Merzagora, presidente dell'Osservatorio, si augura che questa settima giornata nazionale "sia davvero una svolta per le donne, perche' il dolore, contro il quale Onda sta lavorando da anni, mina la loro indipendenza e la loro qualita' di vita molto piu' che per gli uomini. Secondo una nostra recente indagine il dolore cronico colpisce decisamente piu' le donne (40%) degli uomini (30%), ma il dolore delle prime viene sempre sottostimato". Poter disporre di farmaci antidolore, come la morfina, con una ricetta del medico di medicina generale o dello specialista - sottolinea Merzagora - apre una nuova stagione in questo campo dopo anni di veti contrapposti. Ma non tutto e' risolto.  "I punti da toccare - continua la presidente di Onda - sono moltissimi, a cominciare dai finanziamenti, non solo per i farmaci ma anche per le strutture destinate ai malati terminali. Non dimentichiamo infatti che le donne non solo sono maggiormente predisposte degli uomini al dolore cronico, ma sono anche le figure che, per tradizione e necessita', si dedicano all'assistenza dei familiari malati. Che siano genitori, mariti o figli. Invitiamo dunque il viceministro a non fermarsi qui, a ripensare di concerto con il Governo ai previsti tagli sui Livelli essenziali di assistenza e a portare in Aula il testo unificato, licenziato oltre un mese fa dalla Commissione Affari sociali della Camera". Intanto Onda, dopo due indagini sul dolore cronico femminile, a breve ne avviera' una terza, che approfondira' il tema puntando sul dolore oncologico causato dal tumore del seno metastatico....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>01/06/2009</pubDate>
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04/06/2009 anneggiati da trasfusioni e farmaci in piazza</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ieri, per molte ore, hanno manifestato davanti alla sede del ministero della Salute a lungotevere Ripa, a Roma, per protestare contro i ritardi nell'erogazione dei risarcimenti dovuti dallo Stato. In Italia, solo tra gli emofilici, sono stati circa 550 i contagiati dal virus dell'Hiv, di cui la meta' e' gia' deceduta, e piu' di 1.500 dall'epatite. "Una vera e propria strage di Stato - dicono i rappresentanti della Federazione delle associazioni emofilici (FedEmo), che hanno organizzato il sit-in di ieri mattina - basti pensare che, facendo un paragone, e' come se tutta la Camera dei deputati fosse stata infettata dall'Hiv e tutto il Senato fosse morto a causa di questa infezione". I familiari e una rappresentanza di malati si sono raggruppati davanti al dicastero con in mano alcuni girasoli, in ricordo dei compagni morti, e cartelli con cui si sollecita il Governo a prendere provvedimenti per risarcire questi danni. "Lo Stato italiano - ricorda Beppe Castellano, portavoce della FedEmo - ha detto un primo si' nel 2003, concedendo assegni di indennizzo solo a 700 pazienti che avevano fatto causa. Sono rimasti fuori, dunque, migliaia di malati che ora sono in attesa del nuovo provvedimento all'esame dei ministeri del Welfare e dell'Economia, in cui pero' si prevede l'esclusione dal risarcimento di quei pazienti a cui non e' stato riconosciuto il nesso causale nei termini di legge. In pratica rimarrebbe fuori il 70% dei pazienti". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>04/06/2009</pubDate>
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11/06/2009 Distribuzione colpe tra medico e ospedale</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>È infatti pur sempre configurabile una responsabilita' autonoma e diretta della struttura ospedaliera ove il danno subito dal paziente risulti causalmente riconducibile ad una inadempienza alle obbligazioni ad essa facenti carico, anche in vista di eventuali complicazioni o emergenze. Una responsabilita' dell'ospedale puo' configurarsi anche nella insufficienza delle apparecchiature a disposizione per affrontare la prevedibile emergenza, ovvero nel ritardo nel trasferimento del paziente in un centro ospedaliero attrezzato. (Avv. Ennio Grassini -  www.dirittosanitario.net ) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/06/2009</pubDate>
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24/06/2009 Conferimento direzione di UOC</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>In tale contesto disciplinare non puo' trovare adeguata collocazione un obbligo di motivazione della scelta, non previsto dalla legge e non desumibile nel caso in esame da regole autodeterminate. Quale atto di natura negoziale esso potra' infatti essere sindacato dal giudice ordinario unicamente sotto il profilo della osservanza delle regole di correttezza e buona fede che non si traduce necessariamente in un obbligo di motivazione, ma qualifica la rilevanza dell'eventuale motivo illecito determinante o consente di censurare l'atto di devianza abnorme rispetto ai principi di imparzialita' e di buon andamento di cui all'art. 97 Cost. (Avv. Ennio Grassini -  www.dirittosanitario.net ) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>24/06/2009</pubDate>
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25/06/2009 Asma: utili interventi miglioramento qualitativo</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Nonostante la disponibilita' di linee guida pratiche per la gestione dell'asma pediatrico, rimane un significativo divario fra le terapie ottimali e quelle realmente applicate in questo campo: ad esempio, e' stato dimostrato che molti bambini asmatici non fanno uso di medicinali preventivi, e ne' loro ne' i loro tutori sanno in molti casi come prevenire o trattare un attacco asmatico. Vista la loro apparente efficacia, una meticolosa descrizione degli interventi QI ne avanzerebbe le applicazioni nell'asma peditrico. L'obiettivo chiave per gli studi futuri in materia consistera' l'identificazione delle strategie che possano ridurre con efficacia le visite d'urgenza ed in pronto soccorso, ridurre i costi complessivi ed incrementare la qualita' della vita. (Arch Pediatr Adolesc Med. 2009; 163: 572-81) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>25/06/2009</pubDate>
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30/06/2009 Fnomceo, infermieri in farmacia? Parliamone</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Il Comitato centrale della Fnomceo, riunitosi venerdi' a Roma, ha chiesto un incontro perche' "emergano proposte di collaborazione condivise, che tengano conto dei singoli profili professionali e delle specifiche competenze". "Il Comitato - si legge in una nota - preso atto delle recenti proposte di riorganizzazione dei presidi sanitari territoriali, tra le quali quelle sulla presenza di infermieri nelle farmacie, condividendo complessivamente l'opportunita' di interventi migliorativi dell'organizzazione sanitaria, mirati soprattutto alla cronicita' e alla domiciliarita', che prevedano oltre al ruolo del medico anche quello di altri professionisti sanitari, ritiene necessaria la definizione di un modello organizzativo complessivo, mirato ad ottimizzare il sistema e a definire priorita' di intervento"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>30/06/2009</pubDate>
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01/07/2009 Responsabilita' nei confronti del paziente</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>ed anche nella giurisprudenza si riscontra una equiparazione completa della struttura privata a quella pubblica quanto al regime della responsabilita' civile anche in considerazione del fatto che si tratta di violazioni che incidono sul bene della salute, tutelato quale diritto fondamentale dalla Costituzione, senza possibilita' di limitazioni di responsabilita' o differenze risarcitorie a seconda della diversa natura, pubblica o privata, della struttura sanitaria. (Avv. Ennio Grassini -  www.dirittosanitario.net )...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>01/07/2009</pubDate>
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08/07/2009 Immediatezza della responsabilita' medica</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Se viene somministrato un farmaco a persona allergica al principio attivo in esso contenuto e la persona che l'ha assunto subito dopo presenta i sintomi dell'allergia (anche se si tratta di effetto che raramente si verifica) la probabilita' logica si risolve in termini di elevata credibilita' razionale che sia stato il farmaco a provocare i sintomi rilevati, soprattutto se possono escludersi altre cause concomitanti. Se i sintomi dell'allergia non appaiono immediatamente - ma dopo alcune ore o giorni - e' evidente che le ipotesi alternative assumono quel carattere di plausibilita' che puo' condurre ad una diversa valutazione conclusiva. Nel caso di sottoposto alla Suprema Corte l'immediatezza degli effetti  veniva correttamente ritenuta confermativa dell'efficienza causale dell'anticipata estubazione sul verificarsi dell'evento. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>08/07/2009</pubDate>
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23/07/2009 Carfagna firma protocollo per lotta a endometriosi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Istituzione di un tavolo tecnico presso il ministero delle Pari opportunita' per la verifica e la valutazione di strumenti normativo-istituzionali per promuovere pratiche di sostegno alle donne affette da endometriosi o esposte al rischio di malattia. Infine, supporto alla ricerca per poter individuare nuovi test diagnostici e cure farmacologiche contro la patologia. Questi i punti principali del protocollo d'intesa contro l'endometriosi siglato ieri a Roma dal ministro delle Pari opportunita', Mara Carfagna, dall'Inps, dall'Inail, dall'Istituto per gli affari sociali e dalla Fondazione italiana endometriosi. La priorita' - si legge nel documento - sara' data al tentativo di aumentare la consapevolezza che la corretta informazione e la prevenzione sull'endometriosi rappresentano lo strumento per combattere la patologia. Sara' favorita la sinergia con tutte le realta' locali interessate al fine di diffondere una presa di coscienza dei problemi che la patologia puo' avere nella vita delle donne e sara' posta attenzione ai luoghi di lavoro e ai fattori che possono avere un ruolo nella progressione dell'endometriosi. Verra' infine stimolato un maggiore interesse per la ricerca scientifica con l'obiettivo di stimare il reale impatto della malattia sulla vita delle donne. "Vogliamo accendere i riflettori su questa patologia - ha sottolineato il ministro Carfagna - che e' fortemente invalidante e i cui sintomi rendono davvero difficile la vita di chi ne e' colpito". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>23/07/2009</pubDate>
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02/09/2009 Defibrillatori salvavita se usati presto, prestissimo</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A dimostrarlo e' l'esperienza di "Piacenza-Progetto vita", un'iniziativa sostenuta dall'associazione Piacenza cuore onlus e indirizzata a promuovere la formazione di soccorritori "laici" di base nell'uso dei defibrillatori automatici esterni (Dae) che si stanno via via rendendo disponibili in un numero sempre maggiore di luoghi pubblici nella cittadina emiliana, come su tutto il territorio nazionale. «Rispetto all'iter medico convenzionale» ha sottolineato Alessandro Capucci della Clinica di Cardiologia dell'Ospedale "Le Torrette" di Ancona che ha presentato i risultati della prima fase del progetto all'Esc 2009 (Barcellona 29 agosto-2 settembre) «l'uso di Dae da parte di personale educato con un corso di sole tre ore permette di supportare il paziente vittima di arresto cardiaco con tempi medi di 5,40 anziche' 7,20 minuti. E cio' basta a portare la sopravvivenza dal tradizionale 18,7% al 36,6%». Ma non e' tutto. I risultati ottenibili potrebbero essere ulteriormente migliorati da una preparazione mirata che consentisse agli operatori dei call center dei servizi d'Emergenza di attribuire i sintomi descritti come indicativi di un episodio di morte cardiaca improvvisa e di attivare immediatamente il "codice Blu". In "Piacenza-Progetto vita" quest'ultimo e' stato richiesto soltanto per il 51,6% dei pazienti che ne avrebbero avuto bisogno (1163/2253) (R.F.). (Fonte: Esc 2009 http://www.escardio.org) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>02/09/2009</pubDate>
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02/09/2009 Mortalita' post-infarto: -44% con gli ICD</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Questi i dati a lungo termine del Registro per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa II (PreSCD II) annunciati ieri da Boston Scientific Corporation. L'analisi dei dati e' stata presentata dal professor Heinz Völler, della Klinikum am See di Ruedersdorf (Germania), al congresso annuale della European Society of Cardiology (Esc) di Barcellona. PreSCD II, tra il 2002 e il 2005 - informa una nota - ha arruolato in 19 centri in Germania 10.612 pazienti sopravvissuti a un attacco cardiaco. Il registro ha ottenuto l'appoggio della Societa' tedesca di cardiologia e della Societa' tedesca di prevenzione e riabilitazione, ed e' stato supportato da Boston Scientific. "I dati del PreSCD II - afferma Völler - confermano nel mondo reale le conclusioni degli studi clinici randomizzati, che hanno mostrato come gli Icd riducano la mortalita' in seguito ad attacco cardiaco. Inoltre, il registro conferma che i tassi effettivi di impianti di Icd per il sottogruppo maggiormente a rischio erano inferiori a quelli consigliati dalle linee guida attuali e dai risultati di altri studi. Questo elemento desta particolare preoccupazione, poiche' la riduzione della mortalita' associata a un Icd era piu' elevata proprio in questo sottogruppo di pazienti. È stato interessante anche osservare come il beneficio in termini di sopravvivenza aumentasse con l'aumentare dell'intervallo di tempo trascorso tra l'attacco cardiaco e l'impianto di Icd". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>02/09/2009</pubDate>
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14/10/2009 Siracusano (Sip), risolvere rischio professionale</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>E' la richiesta di Alberto Siracusano, presidente della Societa' italiana di psichiatria (Sip) ieri a Roma al congresso nazionale della Societa', rivolta al viceministro della Salute Ferruccio Fazio. "E' paradossale - sottolinea Siracusano - che questo avvenga proprio nella psichiatria in cui c'e' uno stretto rapporto tra medico e paziente". Secondo Fazio, la soluzione "non e' la depenalizzazione, ma la razionalizzazione dei rapporti tra medico e cittadino. A tal proposito c'e' un disegno di legge in Senato che prevede la messa in carico alle aziende del rischio clinico e procedure semplificate per la risoluzione delle vertenze entro i 90 giorni. Secondo una stima dell'Ordine dei medici di Roma ogni anno in Italia vengono spesi 15 miliardi di euro l'anno per la medicina difensiva. Magari - conclude Fazio - si tratta di una cifra sovrastimata, ma e' comunque una spesa mostruosa". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>14/10/2009</pubDate>
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19/10/2009 Vaccini: "social price" per anti-Hpv</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Ma una nuova iniziativa e' stata messa in campo da alcune Regioni, quella del "social price": una misura che consente a tutte le donne fino a 26 anni, che non rientrano nelle fasce di gratuita', di accedere alla vaccinazione anti-Hpv nelle Asl pagando circa 1/3 del prezzo praticato in farmacia. "La Societa' italiana di igiene (Siti) si fa portatrice da tempo di questo messaggio a favore dell'implementazione di un prezzo agevolato nelle Asl per tutte le donne fino a 26 anni, perche' favorisce il raggiungimento di elevate coperture vaccinali nel rispetto degli obiettivi della sanita' pubblica e garantisce alle donne la liberta' di scelta per la tutela della propria salute", sottolinea Carlo Signorelli, vicepresidente della Siti, in occasione dell'XI Congresso nazionale della societa' scientifica in corso a Napoli. L'incontro partenopeo fa anche il punto sui vaccini disponibili contro l'Hpv, principale causa del tumore al collo dell'utero. "I parametri per valutare l'efficacia della vaccinazione contro il Papillomavirus umano - sottolinea Giancarlo Icardi, responsabile del dipartimento d'Igiene dell'universita' di Genova - si devono basare sull'effettiva capacita' di prevenire le patologie genitali correlate al virus. Oggi grazie alla vaccinazione e all'implementazione dei programmi regionali possiamo efficacemente prevenire molte patologie correlate a questo virus. Entrambi i vaccini disponibili, il bivalente e il quadrivalente, sono efficaci nel prevenire oltre il 70% delle forme di cancro del collo dell'utero. Il vaccino quadrivalente protegge anche dalle lesioni precancerose di vulva e vagina e dai condilomi genitali". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>19/10/2009</pubDate>
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28/10/2009 Il consenso informato e' un obbligo contrattuale</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Nella vicenda di causa i giudici del primo grado accertavano che il medico aveva garantito al paziente il positivo esito dell'intervento di cataratta - tanto che, gli stessi giudici, avevano ritenuto che l'obbligazione assunta fosse stata di risultato - non soltanto perche' di routine, ma anche perche il paziente era in buone condizioni di salute, aveva sessantasei anni e gli occhi erano sani. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>28/10/2009</pubDate>
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09/11/2009 Infarto: glicemia durante ricovero predice mortalita'</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo stabilisce uno studio pubblicato su American Journal of Cardiology che, alla luce del fatto che rapide variazioni glicemiche possono riflettere eventi neurormonali ed emodinamici responsabili dell'andamento clinico di questi pazienti, ha voluto definire in quale preciso momento queste alterazioni possano considerarsi fattori predittivi di mortalita'. In sintesi, l'indagine relativa a 1.467 individui non diabetici infartuali ha consentito di stabilire che i cambiamenti nei valori di glucosio a digiuno durante l'ospedalizzazione sono maggiormente associati a un aumento del rischio di mortalita' di quelli registrati all'inizio e alla fine del ricovero (C-index 0,670 vs 0,656 and 0,645, rispettivamente). In aggiunta, rispetto a pazienti con livelli costantemente normali di glucosio a digiuno ( 100 mg/dl), l'hazard ratio per la mortalita' e' di 2,6 per quelli con un incremento a valori "diabetici" ( /=126 mg/dl) e di 6,3 con costanti valori diabetici ma si riduce a 2,7 se nel corso dell'ospedalizzazione questi ultimi si normalizzano. (L.A.)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>09/11/2009</pubDate>
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11/11/2009 In carenza di O2 le calorie non salvano i muscoli</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>La conclusione arriva da un gruppo di ricercatori inglesi che, attraverso spedizioni scientifiche in Himalaya, hanno chiarito l'effetto sulla composizione corporea di condizioni ipossiche croniche. In particolare, lo studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, ha sottoposto 42 individui a ricevere alimenti ricchi di carboidrati, principalmente maltodestrina, o placebo nel corso di 21 giorni di spedizione a oltre 5.400 metri d'altitudine. Anche se i partecipanti nutriti con carboidrati hanno assunto oltre 15mila calorie in piu' rispetto al gruppo placebo, in entrambi i gruppi e' stata riscontrata una perdita di massa muscolare pari al 6%, di massa grassa dell'11% e di liquidi del 3%. In aggiunta, un contenuto corporeo elevato di massa grassa non sembrerebbe prevenire la perdita di massa muscolare. Infatti, tale perdita e' risultata del 5% in individui che al momento del reclutamento presentavano un'elevata percentuale di massa grassa rispetto all'8% di quelli con ridotta massa grassa. (L.A.)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/11/2009</pubDate>
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16/11/2009 Diabete, Roma sigla "carta dell'alleanza"</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Per mettere al tappeto la patologia, messaggi di prevenzione verranno portati nei diversi municipi capitolini, nelle scuole ma anche nei centri residenziali per gli anziani. A veicolarli medici, infermieri nonche' associazioni di pazienti. Mentre i 25 mila dipendenti del Comune di Roma verranno messi in guardia dal diabete, attraverso una sezione speciale dedicata alla malattia nel sito Intranet 'marcoaurelio.it' e un video informativo realizzato ad hoc. "Questa giornata in Campidoglio celebra un viaggio importante - sottolinea Adolfo Panfili, delegato del Comune di Roma per le relazioni con gli enti sanitari e le Asl - quello intrapreso contro una vera e propria epidemia silenziosa. Sensibilizzare i cittadini romani in maniera incisiva assume una duplice valenza sociale e preventiva - aggiunge - che richiede un impegno basato sulla comunicazione consapevole che oggi siamo riusciti e vogliamo continuare a veicolare", precisa. "Stiamo assistendo a una pandemia diabetica causata soprattutto da abitudini di vita scorrette e obesita' - sostiene Andrea Giaccari, presidente regionale della Societa' italiana di diabetologia (Sid) - In assenza di interventi il problema diabete assorbira', negli anni a venire, quasi la totalita' delle risorse economiche dei servizi sanitari. L'unica strada per affrontare questa crisi certa e' la prevenzione, con l'informazione, la consapevolezza e l'azione". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>16/11/2009</pubDate>
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25/11/2009 Rischio clinico, tutelare medici e pazienti</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Tutelare i pazienti, ma anche i camici bianchi. Rispetto al rischio clinico, ovvero il pericolo di incorrere in errori in corsia, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenendo in un video messaggio al quarto Forum sul risk management in sanita' che ha aperto ieri i battenti ad Arezzo, mostra la volonta' di tutelare entrambe le parti chiamate in causa. "E' giusto - afferma - garantire la piena tutela del paziente, anche in termini di risarcimento, ma dall'altro lato circoscrivere le responsabilita' del medico, anche dal punto di vista delle certezze penali". "Bisogna perseguire - sottolinea - questi due obiettivi in apparente conflitto. E il servizio pubblico - conclude - lo deve garantire"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>25/11/2009</pubDate>
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26/11/2009 Rischio clinico aggravato da cure sotto standard</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Cosi' Ferruccio Fazio, viceministro della Salute, dice al Quarto Forum sul Risk Management in corso ad Arezzo, sottolineando la necessita' di "centrare l'attenzione sulla persona" e definire un nuovo concetto di rischio che coinvolga anche l'aspetto umano e non soltanto quello clinico. Il viceministro e' tornato a ribadire a piu' riprese la necessita' di una sanita' che non sia piu' "ospedalecentrica", evidenziando "l'importanza della medicina del territorio e del ruolo del medico di medicina generale come riferimento per il cittadino". Fazio ha quindi auspicato che in futuro ci siano ospedali con degenze brevi, all'insegna della specializzazione e dell'alta tecnologia. L'appello e' dunque a un ritorno del contatto medico-cittadino, potenziando la figura del medico di medicina generale anche per evitare pratiche inutili che finiscono per intasare i pronto soccorso.  "Il secondo aspetto fondamentale da affrontare - ha dichiarato il viceministro - e' quello legato alla prevenzione, pratica imprescindibile per evitare il rischio che il paziente si ammali. Una prevenzione che puo' e deve essere innanzitutto primaria - ha affermato - ovvero rivolta a seguire determinati stili di vita, ma anche secondaria", dunque riferita alla popolazione a rischio, "e terziaria, volta a evitare la riacutizzazione di determinate malattie, quindi diretta a gestire il malato al quale sono gia' state diagnosticate malattie croniche. La prevenzione e' un aspetto centrale - ha aggiunto - tanto piu' se si pensa che il 40% dei ricoverati e' ultrasessantenne e nel 2050 il 35% della popolazione avra' piu' di 65 anni, quindi con un'alta probabilita' di essere affetta da due o piu' malattie croniche. Le malattie croniche - ha concluso Fazio - non devono arrivare ad essere curate in ospedale, ma devono essere seguite ancora una volta sul territorio: il loro arrivo in ospedale e' un chiaro indicatore di inadeguatezza territoriale"....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>26/11/2009</pubDate>
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15/12/2009 Omicidio colposo per mancata facile previsione</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Quel che si imputava ai due sanitari di una casa di cura non era la scelta attendista di far proseguire la gestazione, anziche' interromperla, ma di non avere prestato un attento e costante controllo dell'evoluzione delle condizioni cliniche della donna,per il rischio di una possibile e prevedibile insorgenza di una patologia preeclamptica, di cui vi erano i sintomi premonitori, essendo stata essa ricoverata con una diagnosi di sospetta gestosi gia' formulata da altro professionista. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>15/12/2009</pubDate>
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11/01/2010 AMAMI, si parli di malpractice ma con dati certi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>"E' necessario parlare di dati certi, altrimenti si rischia di essere ingannati da chi fa della malasanita' un business - afferma Maggiorotti - e' facile mettere all'indice mediatico i medici, ma l'80 per cento dei procedimenti giudiziari intentati contro i colleghi vengono archiviati".   "La proposta dell'Osservatorio fu presentata al Ministro della Salute del precedente governo e proprio Anna Finocchiaro, tra i primi firmatari del disegno di legge che prevede l'istituzione del Garante, promise di accogliere le istanze di AMAMI (18 maggio 2007), senza pero' far seguire fatti alle parole", denuncia Maggiorotti, chiedendo: "Perche' l'Osservatorio non e' stato fatto, chi ci guadagna?" L'Osservatorio che l'AMAMI chiede da anni dovrebbe raccogliere le segnalazioni su contenzioso civile, penale e segnalazione di sospetto errore medico funzionando da collettore dei dati e realizzando poi una operazione di filtro e correzione per ogni evento. Esso prevederebbe la partecipazione di rappresentanti del ministero, delle associazione di tutela dei cittadini, della Federazione nazionale degli ordini dei medici, dei sindacati medici, di associazioni mediche e societa' scientifiche, del mondo delle assicurazioni. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/01/2010</pubDate>
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14/01/2010 Consenso informato in odontoiatria</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Piu' precisamente - secondo l'accusa - era stato eseguito un intervento terapeutico ed estetico demolitorio, anziche' conservativo e cio' in assenza di un espresso consenso e quindi eccedendo colposamente nell'esercizio del suo diritto di attivita' di medico dentista. La Corte di Cassazione, confermando la sentenza assolutoria, ha affermato che non integra il reato di lesione personale, ne' quello di violenza privata la condotta del medico che sottoponga il paziente ad un trattamento chirurgico diverso da quello in relazione al quale era stato prestato il consenso informato, nel caso in cui l'intervento, eseguito nel rispetto dei protocolli e delle leges artis, si sia concluso con esito fausto, essendo da esso derivato un apprezzabile miglioramento delle condizioni di salute, in riferimento anche alle eventuali alternative ipotizzabili e senza che vi fossero indicazioni contrarie da parte dello stesso. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>14/01/2010</pubDate>
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18/01/2010 Indagine su 2 morti sospette in Calabria</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Si tratta del caso di una donna, Maria Petruzza, 75 anni, morta la mattina di mercoledi' al Pronto soccorso del 'Giovanni Paolo II' di Lamezia Terme dopo essere stata dimessa gia' due volte dalla stessa struttura. E quella di un giovane, il 29enne originario di Crotone Fabio Battaglia, morto il 6 gennaio scorso all'ospedale 'Pugliese' di Catanzaro, dove era stato trasportato a seguito di un grave incidente stradale avvenuto la notte del 28 dicembre. "La invito a far conoscere a questa Commissione - ha detto Orlando - i dati che ha gia' provveduto o provvedera' a richiedere a seguito di questi casi, anche in ordine a specifiche responsabilita' individuali, e a voler fornire ogni utile indicazione al fine di far conoscere come il Governo regionale intenda dare una definitiva e organica risposta ai casi di errori sanitari accertati o da accertare verificatisi in Calabria, su molti dei quali la Commissione attende ancora risposta". Orlando ha anche ricordato che l'Ufficio di presidenza ha programmato per meta' febbraio una missione a Catanzaro per incontrare i familiari delle vittime di presunti errori sanitari in Calabria. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>18/01/2010</pubDate>
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20/01/2010 Anaao, approvare subito legge su rischio clinico</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description> Parola di Carlo Lusenti, segretario nazionale dell'Anaao Assomed, in piazza ieri a Roma insieme ai leader delle altre sigle sindacali, per dare il via alla 'vertenza salute', una serie di iniziative di protesta indette dai camici bianchi a difesa della sanita' pubblica. "L'approvazione di questa legge - sottolinea Lusenti - renderebbe obbligatoria l'assicurazione per la responsabilita' civile di tutti i medici che lavorano nel Ssn. Cosi' come avviene negli altri Paesi europei". In assenza di questa norma, il medico finisce quindi per assicurarsi privatamente. "Ma il problema non e' tanto o solo questo", precisa il numero uno dell'Anaao Assomed: "Se io ho una polizza scadente - spiega - questa garantisce poco me e risarcisce poco il cittadino danneggiato". Per Lusenti, l'approvazione della legge sul rischio clinico consentirebbe inoltre di introdurre sistemi di prevenzione del rischio all'interno delle aziende sanitarie. "Tecniche - spiega - che in tutti i Paesi del mondo vengono adottate negli ospedali per ridurre l'inevitabile rischio legato alle pratiche sanitarie. Perche' il problema del risarcimento - conclude Lusenti - arriva quando i disastri sono gia' compiuti". ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>20/01/2010</pubDate>
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25/01/2010 Pediatria br Troppi farmaci sbagliati in corsia</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo dimostra uno studio che ha verificato numero, tipo e incidenza di errori in cinque ospedali dell'area londinese su 2955 ordini di farmaci eseguiti da 10 farmacisti ospedalieri, in un totale di 11 corsie di reparti pediatrici, per 444 pazienti, in 22 settimane di osservazione. Gli operatori hanno rilevato 391 errori di prescrizione, corrispondente a un tasso generale di errore del 13,2%. L'errore piu' comune riscontrato era l'incompletezza della prescrizione, a seguire, abbreviazioni inesatte e dosaggio sbagliati. L'altro ambito soggetto a sviste era la somministrazione dei farmaci: 429 errori su 2249 somministrazioni, vale a dire una probabilita' del 19,1 di dare al paziente una terapia inadeguata. In particolare, gli sbagli piu' comuni si compivano nella preparazione (20,7%), e nella gestione della somministrazione endovenosa. Le ragioni e la portata degli errori rilevati viene demandata a successive indagini da eseguire localmente. (S.Z.)...</description>
<author>www.qibli.it</author>
<pubDate>25/01/2010</pubDate>
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18/02/2010 Primario deve risarcire illecita estromissione</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Tale condotta altamente lesiva e' soggettivamente imputabile al primario, come soggetto agente, ed esprime l'elemento soggettivo della colpa in senso lato, essendo intenzionalmente preordinata alla distruzione della dignita' personale e dell'immagine professionale e delle stesse possibilita' di lavoro in ambito professionale, con lesione immediata e diretta dei diritti inviolabili del lavoratore professionista (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>18/02/2010</pubDate>
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24/02/2010 L'obbligo di informare il paziente e' un imperativo</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>L'obbligo ha rilevanza giuridica perche' integra il contenuto del contratto e qualifica la diligenza del professionista nell'esecuzione della prestazione. La violazione di esso puo' determinare la violazione di diritti fondamentali ed inviolabili (quali il diritto ad esprimere la propria personalita', la liberta' personale, la salute - artt. 2, 13 e 32 Cost. - il diritto alla vita, al rispetto della vita privata e familiare, alla formazione della famiglia: artt. 2, 8 e 12 Convenzione Europea dei diritti dell'uomo). (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>24/02/2010</pubDate>
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16/03/2010 Dopo la palliazione arriva il metro del dolore</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Lo strumento, gia' diffuso in altri Paesi, verra' distribuito gratuitamente negli ambulatori dei medici di famiglia e nei reparti degli ospedali italiani, all'interno del progetto internazionale 'Change pain' promosso da Efic (Associazione scientifica europea contro il dolore) e Simg. La legge 1771 stabilisce infatti l'obbligo per tutte le strutture ospedaliere di rilevare il dolore e di provvedere alla sua 'rendicontazione' in cartella clinica insieme alla tecnica antalgica e ai farmaci utilizzati. Per farlo sara' necessario misurare accuratamente i livelli di sofferenza. Al paziente verra' dunque chiesto di indicare l'intensita' del suo dolore, attraverso una scala di valutazione, e il medico otterra' cosi' indicazioni per definire le terapie. Da qui l'idea di Simg ed Efic....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>16/03/2010</pubDate>
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18/03/2010 Inesatto adempimento se la cartella e' incompleta</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>per difetto di diligenza, in relazione alla previsione generale contenuta nell'art. 1176 cod. civ., comma 2, sia come nesso di causalita' presunto, posto che l'imperfetta compilazione della stessa non puo', in via di principio, risolversi in danno di colui che vanti un diritto in relazione alla prestazione sanitaria. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>18/03/2010</pubDate>
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30/04/2010 Nella farmacia di domani c'e' anche il medico</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>A disegnare la farmacia del futuro e' stato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenuto ieri a Roma all'assemblea dell'Associazione distributori farmaceutici (Adf). Fazio parte da un elemento cruciale, ovvero la necessita' di spostare il trattamento dei malati cronici dall'ospedale al territorio. «Il numero degli over 65 e' destinato ad aumentare - ricorda - di pari passo con i pazienti affetti da malattie croniche, fra cui ormai c'e' anche il cancro. L'obiettivo finale e' quello di trattare questi malati sul territorio», autorizzando lo spostamento di alcuni medicinali dall'ospedale al territorio, dunque alla farmacia. Ma occorre individuare le risorse. In ogni caso, nota il ministro, il ruolo e l'aspetto della farmacia dovra' modificarsi, per consentire questo spostamento verso una nuova centralita' del territorio. «Se non ci riusciremo, il sistema va ad implodere, ammonisce il ministro». Ma quanto e' lontana la farmacia del futuro? Il colloquio con i medici di medicina generale e i farmacisti «e' serrato e in fase avanzata», conclude. «E a me certo» la novita' del medico in farmacia «piacerebbe». ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>30/04/2010</pubDate>
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05/05/2010 Il test Hpv piu' affidabile della citologia</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>David Mesher della Queen Mary University di Londra e collaboratori hanno analizzato i risultati del follow-up delle donne arruolate nello studio Hart, il cui obiettivo era il confronto tra il test Hpv (Hc-II) e la citologia come screening primario per la prevenzione del cancro cervicale. Dopo 5 anni di follow-up, una nuova analisi citologica ha rilevato Cin2+ nello 0,23% delle donne che erano risultate Hpv negative alla prima rilevazione: nel gruppo inizialmente negativo per la citologia e' stato invece riscontrato uno 0,48% di casi Cin2+. Questo dato - sottolineano gli autori - e' indicativo del fatto che dopo il test Hpv le donne hanno un piu' lungo intervallo di basso rischio per Cin2+. Le garanzie per la salute delle partecipanti appaiono quindi superiori con il test Hpv. Nel follow-up sono stati registrati 42 casi addizionali di Cin2+. Le donne inizialmente positive al test Hpv sono risultate esposte a un rischio di sviluppare Cin2+ molto piu' alto rispetto a quelle negative al test (Hr 17,2) e il rischio tendeva ad aumentare con l'incremento della carica virale. Anche una citologia positiva iniziale era predittiva dello sviluppo di Cin2+, ma la differenza di rischio rispetto alla citologia negativa era inferiore a quanto registrato con il test Hpv (HR 8,7)...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>05/05/2010</pubDate>
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14/05/2010 Fimmg, denunce iniziano a colpire Mmg</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Parola di Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia), intervenuto ieri a Roma al convegno «La conciliazione, un'alleanza rinnovata tra medico e cittadino», organizzato dalla Fondazione Previasme onlus e promosso da Assomedico. «La nostra categoria - spiega Milillo - e' tra le meno esposte al contenzioso legale con i pazienti. Questo perche' noi abbiamo un rapporto di fiducia che ci consente anche di riferire un errore, se c'e' stato, e di essere compresi. Tuttavia - aggiunge il segretario nazionale Fimmg - anche noi risentiamo del clima generale che ha visto crescere negli ultimi anni una tensione a colpi di vertenze tra medici e pazienti». Per Milillo, i motivi piu' frequenti che spingono i pazienti a fare causa al medico di famiglia sono «esami di controllo non prescritti, diagnosi errate e prescrizioni sbagliata di farmaci»....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>14/05/2010</pubDate>
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17/05/2010 Responsabilita' per cartella con dati lacunosi</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Anzi, si e' affermato, che la sussistenza del nesso eziologico tra la patologia accertata dal medico, verosimilmente idonea a cagionare un pregiudizio al paziente, e il pregiudizio stesso, si deve presumere allorche' sia impossibile accertare e valutare altri ipotetici fattori causali proprio in conseguenza della lacunosa compilazione della cartella clinica. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.it) ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>17/05/2010</pubDate>
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08/06/2010 Quadrivalente anti-HPV, vaccino utile anche nell'uomo</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Questa vaccinazione puo' anche ridurre l'incidenza di cancro anogenitale e del pene, seppure al proposito i dati attualmente disponibili sono limitati per numerosita' e durata del follow-up. È necessario, comunque, approfondire l'analisi sull'immunogenicita' a lungo termine del preparato e valutarne gli effetti sulle complicazioni associate all'infezione da Hpv. A queste conclusioni giungono Abigail Yancey e collaboratori del St. Louis college of pharmacy (Stati uniti), dopo aver preso in considerazione e selezionato gli studi pubblicati in lingua inglese relativi alla somministrazione del vaccino quadrivalente nei maschi. Tre trial clinici hanno valutato immunogenicita' e tollerabilita' del vaccino su piu' di 1.100 persone di sesso maschile con un'eta' compresa tra 9 e 26 anni. Piu' del 99,5% di questa popolazione e' andata incontro a sieroconversione per Hpv 6, 11, 16 e 18 dopo un mese mentre i titoli anticorpali sono risultati piu' alti di quelli presenti nelle donne di eta' compresa tra 16 e 26 anni. Uno studio, inoltre, ha evidenziato che la risposta immunitaria persiste dopo un anno in piu' del 92,5% dei soggetti di sesso maschile. Un altro dato importante e' la dimostrazione di un'elevata efficacia nel ridurre l'identificazione di nuove lesioni anogenitali nei maschi 29 mesi dopo la somministrazione del vaccino. Dal punto di vista del profilo di sicurezza il prodotto e' risultato ben tollerato. I piu' comuni eventi avversi consistono in sincope, febbre, reazioni sul sito di inoculazione, vertigini, nausea e mal di testa....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>08/06/2010</pubDate>
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11/06/2010 Diabete 2, prevenzione con metformina e rosiglitazone</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>È questo il risultato di una sperimentazione canadese volta a verificare la sicurezza e l'efficacia di una strategia che intende affrontare alla radice il problema sanitario dell'evoluzione epidemica del diabete. Nel trial Canoe (Canadian normoglycemia outcomes evaluation), controllato randomizzato e in doppio cieco, 207 pazienti con ridotta tolleranza al glucosio sono stati assegnati a ricevere l'associazione rosiglitazone (2 mg) e metformina (500 mg) due volte al giorno o un placebo, per un periodo mediano di 3,9 anni. L'outcome primario era rappresentato dal tempo trascorso prima dello sviluppo di diabete, misurato con un test di tolleranza al glucosio orale o due valori di glucosio plasmatici a digiuno pari o superiori a 7,0 mmol/L. Centotre pazienti sono stati assegnati al gruppo attivo, 104 a quello placebo. I casi di diabete incidente sono stati significativamente minori nei soggetti trattati (14%) rispetto ai controlli (39%). La riduzione del rischio relativo e' stata del 66% e quella del rischio assoluto del 26%, portando a un numero di pazienti da trattare (Nnt) uguale a quattro. L'80% dei pazienti del gruppo rosiglitazone/metformina e' poi tornato alla normale tolleranza al glucosio rispetto al 53% del gruppo placebo, mentre la sensibilita' all'insulina e' diminuita entro la fine dello studio nel gruppo placebo ed e' rimasta invece invariata nei pazienti trattati con l'associazione. ...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>11/06/2010</pubDate>
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01/07/2010 Hpv, differenze tra i sessi sui tipi virali prevalenti</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di un'analisi trasversale effettuata da Luisa Barzon, Giorgio Palu' e collaboratori del dipartimento di Istologia, microbiologia e biotecnologie mediche dell'universita' di Padova, su 3.410 donne e 1.033 uomini consecutivi che si sono sottoposti volontariamente allo screening per Hpv. Sia nei maschi sia nelle femmine la prevalenza globale dell'infezione da Hpv si e' attestata sul 40%. È stata identificata un'ampia varieta' di tipi virali, ma la prevalenza dei diversi tipi e' risultata molto simile nei due generi, anche prendendo in considerazione le diverse localizzazioni anatomiche interessate. Hpv-6 e' emerso come il tipo piu' frequente negli uomini in tutte le localizzazioni anogenitali (prevalenza 13%) seguito da Hpv-16 (7%); nelle donne Hpv-16 e' risultato il tipo virale piu' comune (circa 6%), a livello di cervice uterina, vagina o vulva, seguito da Hpv-6. Oltre a Hpv-16, i tipi virali carcinogeni piu' comunemente osservati sono stati Hpv-58, Hpv-33, Hpv-31 e Hpv-56, peraltro significativamente associati a lesioni cervicali squamose intra-epiteliali di grado elevato. Hpv-53 e Hpv-66 sono invece risultati i tipi virali piu' comuni tra quelli ritenuti potenzialmente carcinogeni. In entrambi i generi, infine, i condilomi anogenitali sono apparsi associati all'infezione da Hpv-6 e Hpv-11 e, meno frequentemente, da altri tipi come Hpv-54, Hpv-62 e Hpv-66....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>01/07/2010</pubDate>
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26/07/2010 Lombardia: da ottobre ricetta elettronica, Mmg diffidenti</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>Sara' che brucia ancora la vicenda dei certificati on line, fatto sta che l'auspicio generale e' che si parta con gradualita' e non prima di aver risolto i problemi tecnici che ancora affliggono il Siss, la rete informativa regionale che collega strutture sanitarie, medici e farmacie. «L'informatizzazione e' ineludibile» osserva Guido Marinoni, segretario di Fimmg Bergamo e rappresentante della Fnomceo al tavolo tecnico sui certificati on line «ma la transizione verso la ricetta elettronica e' un processo che va portato avanti senza strappi. Rispetto ai certificati di malattia, la "dematerializzazione" delle prescrizioni e' un'operazione assai piu' complessa e se e' vero che la Lombardia con il Siss e' all'avangurdia, e' anche vero che per le ricette on line ci sono ancora diversi problemi da risolvere. Uno su tutti, l'emendabilita' degli errori: va data al medico la possibilita' di correggere o riscrivere la prescrizione». Ancora piu' perplessi allo Snami: «Quanto accaduto con la certificazione on line, con il Ministero che evita accuratamente di usare la parola proroga per non dover ammettere i propri sbagli, dimostra che le innovazioni vanno fatte gradualmente e dopo aver verificato che tutti sono pronti» dice Roberto Carlo Rossi, presidente di Snami Lombardia «e la Lombardia non e' ancora pronta alla ricetta elettronica, piaccia o no. Ci sono ampie zone del territorio senza Adsl e Umts - dal lodigiano alle valli bresciane, dall'alto bergamasco alla Valtellina - e il Siss non riesce ancora a essere affidabile quanto dovrebbe. All'inizio dell'anno, solo per fare un esempio, a Milano la rete e' rimasta ferma per 15 giorni. Un altro? Dopo il 19 luglio, si registrano forti rallentamenti nel portale del Siss per la certificazione on line. È probabile che sia dovuto al numero crescente di medici che si mettono a certificare via Internet, ma se gia' cosi' la rete si intasa, cosa succedera' quando ci metteremo tutti assieme a compilare le ricette?». Infine, Rossi butta sul tavolo anche la questione economica. «La Regione continua a scaricarci addosso incombenze a titolo gratuito con la scusa che i soldi non ci sono. Risultato, un medico che lavora nella "ricca" Lombardia guadagna anche la meta' di un collega piemontese o campano, dove le attivita' aggiuntive vengono retribuite a parte. Inutile che la Regione faccia progetti se non ha i soldi per portarli avanti»....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>26/07/2010</pubDate>
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02/09/2010 Retinopatia diabetica correlata a declino cognitivo</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>È questa la conclusione di uno studio svolto da Jie Ding e collaboratori del Centro per le scienze della salute della popolazione dell'Universita' di Edinburgo su 1.046 uomini e donne viventi nella stessa citta', con diabete di tipo 2, di eta' tra i 60 e i 75 anni. Innanzitutto i partecipanti sono stati sottoposti a fotografia retinica digitale binoculare e a una batteria di sette test sulle funzioni cognitive. Inoltre e' stato generato un punteggio di abilita' cognitiva generale (g) a partire dai componenti principali dell'analisi. La gradazione della retinopatia diabetica e' stata invece effettuata utilizzando una modificazione dell'Early treatment of diabetic retinopathy scale. Dopo aggiustamenti per l'eta' e il sesso, e' stata osservata una significativa correlazione tra la crescente gravita' della retinopatia diabetica (assente, lieve e moderata-grave) e la maggior parte delle misure cognitive. In particolare, i partecipanti affetti da una retinopatia da moderata a grave mostravano peggiori performance al "g" e ai test individuali. C'era poi, sempre per "g", una significativa interazione tra genere e retinopatia: nei maschi, cioe', le associazioni tra retinopatia e "g" (in particolare con i test di fluenza verbale, flessibilita' mentale e velocita' di processazione) persistevano anche dopo aggiustamenti di vario tipo, quali il vocabolario (per valutare il declino cognitivo), il grado di depressione, le caratteristiche socio-demografiche, i fattori di rischio cardiovascolari e la malattia macrovascolare....</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>02/09/2010</pubDate>
</item>
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<title>
02/09/2010 Retinopatia diabetica correlata a declino cognitivo</title>
<link>http://www.qibli.it</link>
<description>È questa la conclusione di uno studio svolto da Jie Ding e collaboratori del Centro per le scienze della salute della popolazione dell'Universita' di Edinburgo su 1.046 uomini e donne viventi nella stessa citta', con diabete di tipo 2, di eta' tra i 60 e i 75 anni. Innanzitutto i partecipanti sono stati sottoposti a fotografia retinica digitale binoculare e a una batteria di sette test sulle funzioni cognitive. Inoltre e' stato generato un punteggio di abilita' cognitiva generale (g) a partire dai componenti principali dell'analisi. La gradazione della retinopatia diabetica e' stata invece effettuata utilizzando una modificazione dell'Early treatment of diabetic retinopathy scale. Dopo aggiustamenti per l'eta' e il sesso, e' stata osservata una significativa correlazione tra la crescente gravita' della retinopatia diabetica (assente, lieve e moderata-grave) e la maggior parte delle misure cognitive. In particolare, i partecipanti affetti da una retinopatia da moderata a grave mostravano peggiori performance al "g" e ai test individuali. C'era poi, sempre per "g", una significativa interazione tra genere e retinopatia: nei maschi, cioe', le associazioni tra retinopatia e "g" (in particolare con i test di fluenza verbale, flessibilita' mentale e velocita' di processazione) persistevano anche dopo aggiustamenti di vario tipo, quali il vocabolario (per valutare il declino cognitivo), il grado di depressione, le caratteristiche socio-demografiche, i fattori di rischio cardiovascolari e la malattia macrovascolare.

Diabetes, 2010 Aug 26. [Epub ahead of print]...</description>
<author>DoctorNews</author>
<pubDate>02/09/2010</pubDate>
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